Prima Lettura
Ger 18,13-17.18-20
13. Quindi il Signore parla così: Domandate alle nazioni: chi mai udì cose tali, e sì orrende, quali purtroppo ha fatte la vergine d'Israele? 14. Può ella mancare la neve del Libano nei massi della pianura? o può ella esaurirsi la scaturigine di fresca acqua corrente? 15. Ma il popolo mio si è scordato di me, facendo libagioni alla vanità, e trovando inciampo nelle sue vie, nelle vie antiche, facendo per esse non piano, né facil viaggio. 16. Per ridurre la loro terra in desolazione, ed in ischerno sempiterno: il passaggiero, che la vedrà, rimarrà stupefatto, e scuoterà la sua testa. 17. Qual vento ardente io gli spergerò davanti al nemico: volgerò loro le spalle, e non la faccia nel dì della lor perdizione. 18. Ma quegli dissero: Venite; pensiam seriamente contro Geremia: perocché non resterà senza legge il sacerdote, senza consiglio il sapiente, senza parola il profeta: venite, trafiggiamolo colla lingua, e non badiamo a tutti, i suoi sermoni. 19. Volgi, o Signore, lo sguardo verbo di me, e ascolta le voci de' miei avversari. 20. Così adunque rendesi mal per bene, dappoiché costoro hanno scavata una fossa per la mia vita? Ricordati com'io mi presentava al tuo cospetto per parlarti a loro favore, e per allontanare da essi il tuo sdegno.
Vangelo
Mt 18,21-19,1
21. Allora accostatosi a lui Pietro gli disse: Signore, fino a quante volte peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? 22. Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette volte; ma fino a settanta volte sette volte. 23. Per questo il regno de' cieli si assomiglia ad un re, il quale volle fare i conti co' suoi servi. 24. E avendo principiato a riveder la ragione, gli fu presentato uno, che gli andava debitore di dieci mila talenti. 25. E non avendo costui il modo di pagare, comandò il padrone, che fosse venduto lui, e sua moglie, e i figliuoli, e quanto aveva, e si saldasse il debito, 26. Ma il servo prostrato lo supplicava cui dire: Abbi meco pazienza, e ti soddisfarò interamente. 27. Mosso il padrone a pietà di quel servo lo liberò condonandogli il debito. 28. Ma partito di li il servo trovò uno de' suoi conservi, che gli doveva cento danari: e presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello, che devi. 29. E il conservo prostrato ai suoi piedi lo supplicava, dicendo: Abbi meco pazienza, e io ti soddisfarò interamente. 30. Ma quegli non volle; e andò a farlo mettere in prigione, fino a tanto che l'avesse soddisfatto. 31. Ma avendo gli altri conservi veduto tal fatto, grandemente se ne attristarono: e andarono, e riferirono al padrone tutta quel, che era avvenuto. 32. Allora il padrone lo chiamò a se, e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché ti sei a me raccomandato: 33. Non dovevi adunque anche tu aver pietà d'un tuo conservo, come io ho avuto pietà di te? 34. E sdegnato il padrone lo dette in mano de' carnefici, perfino a tanto che avesse pagato tutto il debito. 35. Nella stessa guisa farà con voi il mio Padre celeste, se di cuore non perdonerete ciascheduno al proprio fratello. 1. Or finiti che ebbe Gesù questi ragionamenti, si partì dalla Galilea, e andò verso i confini della Giudea di là, dal Giordano.
Lettura Complementare
Ez 29,1-21; 30,1-26
Piano triennale — Anno C
1. L'anno decimo, il decimo mese, agli undici del mese, il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, volgi la tua faccia contro Faraone re dell'Egitto, e profeterai sopra di lui, e sopra tutto l'Egitto: 3. Tu parlerai, e dirai: Queste cose dice il Signore Dio: Eccomi a te, o Faraone re dell'Egitto, gran dragone, che giaci in mezzo a' tuoi fiumi, e dici: mio è il fiume, ed io da me mi son fatto. 4. Ma io porrò un freno alle tue mascelle, e i pesci de' tuoi fiumi farò, che stiano attaccati alle tue squamme, e ti trarrò di mezzo a' tuoi fiumi, e tutti tuoi pesci staranno attaccati alle tue squamme. 5. E te, e tutti i pesci de' tuoi fiumi io getterò nel deserto: tu cadrai per terra, e non sarai raccolto, né sepolto: io ti ho dato alle bestie della terra, e agli uccelli dell'aria, che di te faran pasto: 6. E gli abitatori tutti dell'Egitto conosceranno, chi io sono il Signore, perchè tu se' stato un sostegno di canna per la casa d'Israele. 7. Quando ti preser in mano, tu ti rompesti, e lacerasti tutto il lor braccio, e quando vollero appoggiarsi sopra di te, e tu te n'andasti in pezzi, e facesti lor rompere i reni. 8. Per questo così dice il Signore Dio: Ecco, che io farò piombare la spada sopra di te: ucciderò i tuoi uomini, e i tuoi giumenti. 9. E la terra d'Egitto diverrà un deserto, ed una solitudine: e conosceranno, ch'io sono il Signore, perchè tu hai detto: mio è il fiume, ed io lo ho fatto: 10. Per questo eccomi a te, ed a tuoi fiumi: e farò, che la terra d'Egitto divenga una solitudine desolata dalla spada, dalla torre di Siene sino a' confini dell'Etiopia. 11. Ella non sarà battuta da piede umano, né pesta da pie di giumento, e sarà disabitata per quarant'anni. 12. E la terra d'Egitto renderò deserta in mezzo a' paesi deserti, e le città di lei simili alle città distrutte, e saran desolate per quarant'anni, e spergerò gli Egiziani tralle nazioni, e li trasporterò in varj paesi ad ogni vento. 13. Perocché queste cose dice il Signore Dio: Dopo che saranno passati i quarant'anni, radunerò gli Egiziani di mezzo a' popoli, tra' quali furon dispersi, 14. E rimenerò gli schiavi Egiziani, e li collocherò nella terra di Phatures, nella terra dove erano nati, e vi formeranno un povero regno: 15. Ei sarà tra gli altri regni il più piccolo, né più s'innalzerà sopra le nazioni, e li terrò bassi, perchè non signoreggin le genti. 16. E non saran più la fidanza della casa d'Israele, cui insegnavan l'iniquità, perchè a loro ricorresse, e gli seguitasse; e conosceranno, ch'io sono il Signore Dio. 17. E l'anno ventesimo settimo, il primo mese, il primo del mese, il Signore parlommi, dicendo: 18. Figliuolo dell'uomo, il re di Babilonia Nabuchodonosor ha fatto servire la sua armata in penosa servitù contro di Tiro: tutte le teste son divenute calve, e tutti gli omeri sono scorticati; e non è stata data a lui, né al suo esercito ricompensa per la servitù, ch'ei mi ha prestata contro di Tiro, 19. Per questo così dice il Signore Dio: Ecco, che io metterò Nabuchodonosor re di Babilonia nella terra d'Egitto, e ne farà prigioniero il popolo, e lo saccheggerà, e ne dividerà le spoglie, e sarà ricompensato il suo esercito, 20. Pel servigio renduto contro Tiro io gli ho data la terra d'Egitto, perchè egli ha faticato per me, dice il Signore Dio. 21. In quel giorno rifiorirà la possanza della casa d'Israele, ed a te aprirò io la bocca in mezzo ad essi, e conosceranno, ch'io sono il Signore. 1. Il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, profetizza, e dì: Queste cose dice il Signore Dio: Gettate urla: Guai, guai a quel dì; 3. Perocché il giorno è vicino, e vicino il giorno del Signore, giorno caliginoso, che sarà il tempo delle nazioni. 4. E verrà contro l'Egitto la spada, e l'Etiopia sarà in terrore quando cadranno feriti gli Egiziani, e ne sarà menata via la moltitudine, e tutte le forze dell'Egitto saran distrutte. 5. L'Etiopia, e la Libia, e la Lidia, e tutti gli altri popoli, e Chub, e i figliuoli della terra di alleanza periranno insieme con essi di spada. 6. Queste cose dice il Signore Dio: Anderanno per terra i sostegni dell'Egitto, e il suo impero superbo sarà distrutto: cominciando dalla torre di Siene cadranno di spada gli Egiziani, dice il Signore Dio degli eserciti; 7. E (quelle regioni) saran desolate in mezzo a terre deserte, e le sue città saran del numero delle città devastate. 8. E conosceranno, ch'io sono il Signore, quando avrò acceso il fuoco in Egitto, e saranno distrutte tutte le sue milizie ausiliari: 9. In quel giorno partiranno dei messaggieri spediti da me sopra triremi ad umiliar l'alterezza dell'Etiopia, ed ella sarà in terrore nel dì dell'Egitto, il qual dì indubitatamente verrà. 10. Queste cose dice il Signore Dio: Io diraderò la moltitudine dell'Egitto per mano di Nabuchodonosor re di Babilonia. 11. Egli, ed il suo popolo, fortissimi tralle nazioni saran condotti a distruzione dell'Egitto: e sguaineranno le loro spade contro l'Egitto, e copriranno di uccisi la terra. 12. E i letti de' fiumi renderò asciutti, e uomini crudeli farò padroni della terra, e sterminerò la terra, e tutto quello, che ella contiene, per mano di stranieri: io il Signore ho parlato. 13. Queste cose dice il Signore Dio: Io abbatterò i simolacri, e struggerò gl'idoli di Memphi, e principe nativo d'Egitto più non vi sarà: e manderò il terrore sulla terra d'Egitto. 14. E rovinerò la terra di Phatures, e darò Taphnis alle fiamme, e farò giudizio di Alessandria. 15. L'indegnazione mia spanderò sopra Pelusio baluardo dell'Egitto; e farò passare a filo di spada la moltitudine di Alessandria, 16. Ed io darò fuoco all'Egitto: Pelusio sarà in dolori come una partoriente, e Alessandria sarà desolata, e Memphi ogni dì in affanni. 17. La gioventù d'Eliopoli, e di Bubaste perirà di spada, e le loro spose saranno menate schiave. 18. E il giorno annerirà in Taphnis, allorché quivi io spezzerò gli scettri d'Egitto, e verrà meno la superbia di sua possanza: tetra nuvola lo cuoprirà, e le sue figlie saran condotte in ischiavitù. 19. E giudizio farò io contro l'Egitto, e conosceranno, ch'io sono il Signore. 20. E nell'anno undecimo, il primo mese, ai sette del mese, il Signore parlommi, dicendo: 21. Figliuolo dell'uomo, io ho rotto il braccio di Faraone re dell'Egitto, e non è stato curato per ritornarlo sano, né avvolto con pezze, né fasciato con bende, affinchè ripreso vigore possa maneggiare la spada. 22. Per questo così dice il Signore Dio: Ecco, ch'io vo da Faraone re dell'Egitto, e farò in pezzi il braccio di lui, che era forte, ma fu rotto, e farogli cader di mano la spada: 23. E spergerò l'Egitto tralle nazioni, e gli traporterò per le terre a tutti i venti. 24. E darò vigore alle braccia del re di Babilonia, e la mia spada porrò in mano a lui, e spezzerò le braccia di Faraone, e quelli, che saranno messi a morte sugli occhi di lui, daran profondi sospiri. 25. E darò vigore alle braccia del re di Babilonia, e le braccia di Faraone non si reggeranno: e conosceranno, ch'io sono il Signore, quand'io avrò posta la mia spada in mano al re di Babilonia, e questi la sguainerà sopra la terra d'Egitto. 26. E spergerò l'Egitto tralle nazioni, e gli sbanderò in questo, e in quel paese, e conosceranno, ch'io sono il Signore.