Mercoledì 26 Luglio 2028

Piano di lettura

Santi Gioacchino e Anna

Prima Lettura

Sir 44,1.10-15

1. Diamo lode agli uomini gloriosi, ai maggiori nostri, da' quali siamo stati noi generati. 10. Ma quelli furono uomini di misericordia, e le opere di loro pietà non sono andate in oblio. 11. La loro stirpe resta posseditrice de' loro beni. 12. I loro nipoti sono un popolo santo, e i loro posteri stetter costanti nella alleanza: 13. E pel merito loro durerà in perpetuo la loro discendenza; la loro stirpe, e la loro gloria non verrà meno. 14. I loro corpi furon sepolti in pace, e il loro nome vive per tutti i secoli. 15. La loro sapienza è celebrata da' popoli, e le loro lodi sono ripetute nelle sacre adunanze.

Salmo Responsoriale

Sal 131,11.13-14.17-18

11. Signore ha fatto promessa giurata, e verace a Davidde, e non la renderà vana; la tua prole porrò io sul tuo trono. 13. I loro figliuoli ancora in perpetuo sederanno sopra il tuo trono. 14. Perché il Signore si è eletta Sionne: se, la è eletta per sua abitazione, (dicendo): 17. I suoi sacerdoti rivestirò di santità, ed esulteranno grandemente i suoi santi. 18. Ivi farò, che a Davidde spunti regal possanza: ho preparata al mio Cristo una mia lampana.

Vangelo

Mt 13,16-17

16. Ma beati sono i vostri occhi che vedono, e le vostra orecchi, che odono. 17. Imperocché vi dico in verità, che molti profeti, e molti giusti desiderarono vedere quello che voi vedete, e non lo videro, e di udire quello, che udite e non l'udirono.

Lettura Complementare

Ez 14,1-23; 15,1-8

Piano triennale — Anno C

1. E venner da me alcuni de' seniori d'Israele, e si posero a sedere dinanzi a me. 2. E il Signore parlommi, e disse: 3. Figliuolo dell'uomo, questi uomini portano ne' loro cuori le loro immondezze, tengono dinanzi al proprio volto lo scandalo della loro iniquità. Quand'ei m'interrogheranno, risponderò io forse a costoro? 4. Per questo parla loro, e dirai: Queste cose dice il Signore Dio: Qualunque uomo della casa d'Israele, che porti le sue immondezze in cuor suo, e lo scandalo di sua iniquità tenga davanti al proprio volto, e venga a trovar il Profeta, affine d'interrogar me per mezzo di questo, io Signore risponderò a lui secondo le molte sue immondezze, 5. Affinchè la casa d'Israele sia tradita dal proprio cuore, col quale si allontanaron da me per tutti i loro idoli. 6. Per questo di tu alla casa d'Israele: Queste cose dice il Signore Dio: Convertitevi, e ritiratevi da' vostri idoli, e non guardate più in viso tutte le vostre abbominazioni. 7. Perchè qualunque uomo della casa di Israele, o qualunque straniero, che sia proselito in Israele, se si alienerà da me, e porterà idoli nel cuor suo, e terrà dinanzi al proprio volto lo scandalo di sua iniquità, e verrà a trovare il Profeta, affine d'interrogar me per mezzo di questo, io Signore risponderò a lui da per me. 8. Ed io getterò irato il mio sguardo sopra costui, e farò, ch'ei diventi esempio, e favola a tutti, e lo spergerò di mezzo al mio popolo, e conoscerete, ch'io sono il Signore. 9. E quando il profeta darà in errore, e parlerà, io Signore ho ingannato quel profeta; ed io stenderò la mia mano sopra di lui, e lo cancellerò dal ceto del popol mio a Israele. 10. Ed ei porteranno la loro iniquità: quale l'iniquità di colui, che consulta, tale sarà l'iniquità del profeta; 11. Affinchè non si alieni più la casa d'Israele da me, né si contamini con tutte le sue prevaricazioni, ma siano essi mio popolo, ed io sia loro Dio, dice il Signor degli eserciti. 12. E il Signore parlommi, dicendo: 13. Figliuolo dell'uomo, quando la terra avrà peccato contro di me, prevaricando enormemente, io stenderò la mano mia contro di lei, e torrolle il sostentamento del pane, e manderò contro di essa la fame, e farò morire i suoi uomini, e i suoi giumenti. 14. Se in essa saran questi tre uomini. Noè, Daniele, e Giobbe, eglino colla loro giustizia salveranno le anime loro, dice il Signore degli eserciti. 15. Che se io di più manderò fiere crudeli in quella terra per devastarla, ed ella diverrà inabitabile, né uomo vi passerà per timor delle fiere: 16. Questi tre uomini se in essa si troveranno (vivo io, dice il Signore Dio), non salveranno i figli loro, né le figlie, ma soli essi saranno liberati, e la terra sarà desolata. 17. E se contro quella terra manderò io la spada, e dirò alla spada: Scorri la terra: e se io ucciderò in essa l'uomo, e il giumento, 18. E in essa si troveranno quei tre uomini, vivo io, dice il Signore Dio ei non salveranno i figli loro, né le figlie, ma essi soli saran salvati. 19. Che se io in quella terra manderò anche la pestilenza; e l'ira mia spanderò sopra di lei per farvi macello, e per toglier da lei l'uomo, e il giumento; 20. E saranno in essa Noè, e Daniele, e Giobbe, vivo io, dice il Signore Dio, non salveranno i figli loro, ne le figliuole, ma colla loro giustizia salveranno le anime loro; 21. Imperocché queste cose dice il signore Dio: Se i quattro peggiori flagelli io manderò contro Gerusalemme, la spada, la fame, le bestie feroci, e la pestilenza per uccidere in essa l'uomo e il giumento, 22. Rimarran però salvi de' suoi alcuni, i quali ne trarranno fuori i figli, e le figlie: ecco, che questi verran da voi, vedrete i loro costumi, e le loro opere e vi consolerete, delle sciagure, che io ho mandato sopra Gerusalemme, e di tutto il peso, ond'io la ho aggravata. 23. E servirà a voi di consolazione il vedere i loro costumi, e le opere loro, e conoscerete, che non senza ragione ho fatto tutto quello, che ho fatto contro di lei, dice il Signore Dio. 1. E IL Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, che si farà egli del tralcio della vite a preferenza di tutti gli altri legnami delle boscaglie, se ella è come le piante della selva? 3. Si prenderà egli un pezzo di essa per farne qualche lavoro; ovver se ne formerà egli un cavicchio per attaccarvi qualche arnese? 4. Ecco, che si mette a nudrir il fuoco l'una parte, e l'altra parte di lui la ha consunta il fuoco, e il di mezzo è ridotto in cenere: sarà egli buono a qualch'uopo? 5. Anche quando era intiero non era buono a nulla: quanto più divorato, ed arso, ch'egli è dal fuoco, non potrà farsene cosa alcuna? 6. Per questo così dice il Signore Dio: Come il legno della vite fatto simile alle legna dei boschi, io lo do al fuoco, che lo divori, così farò degli abitanti di Gerusalemme. 7. E volgerò contro di essi il mio sguardo: usciran dal fuoco, e un (altro) fuoco li consumerà, e conoscerete, ch'io son il Signore, quando volgerò contro di essi il mio sguardo, 8. E inabitabile, e desolata renderò la lor terra, perch'ei sono stati prevaricatori, dice il Signore Dio.