4. Quelli regnarono, e non per me; furon principi, e io non li riconobbi. Del loro argento, e dell'oro si formaron degl'idoli per loro morte: 5. Il tuo vitello, o Samaria, è stato gettato per terra. Il mio furore è acceso contro costoro. E sino a quando sarà impossibile la lor guarigione? 6. Opera d'Israele fu pur quel (vitello), e formollo un artifice, ed ei non è Dio, e il vitello di Samaria sarà come tela di ragno. 7. Semineranno del vento, e raccoglieranno tempesta: non vi sarà spiga, che stia in piedi, i suoi granelli non daranno farina, e, se ne dessero, la mangerebbero gli stranieri. 11. Perchè Ephraim moltiplicò i suoi altari per fare il male; e i suoi altari furon principio de' suoi delitti; 12. Moltiplicherò io per lui le mie leggi, le quali hanno stimate come se non fosser per essi. 13. Offriran sagrifizj, immoleranno, e mangeranno delle vittime non gradite al Signore. Egli adesso ha in memoria le loro iniquità, e punirà i loro peccati. Si rivolgeranno verso l'Egitto.
Salmo Responsoriale
Sal 113,1-10
1. Alleluia: lodate il Signore. Allorchè dall'Egitto uscì Israele: e la casa di Giacobbe (si partì) da un popolo barbaro; 2. La nazione Giudea venne consagrata a Dio: e dominio di lui venne ad essere Israele. 3. Il mare vide, e fuggì; il Giordano si rivolse indietro. 4. I monti saltellarono come arieti, e i colli come gli agnelli delle pecore. 5. Che hai tu, o mare, che se' fuggita, e tu, o Giordano, che indietro ti se' rivolto? 6. E voi, monti, che saltaste come gli arieti, e voi, colli, come gli agnelli delle pecore? 7. All'apparir del Signore si scosse la terra: all'apparir del Dio di Giacobbe. 8. Il quale in istagni di acque cangia la pietra; e la rupe in sorgive di acque. 9. Non a noi, o Signore, non a noi, ma al nome tuo da gloria. 10. Per la tua misericordia, e per la tua verità: affinchè non dican giammai le nazioni: il Dio loro dov'è?
Vangelo
Mt 10,7-15
7. E andando annunziate, e dite: Il regno de' cieli è vicino. 8. Rendete la sanità a' malati, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demonj, date gratuitamente quello, che gratuitamente avete ricevuto. 9. Non vogliate avere né oro, né argento, né denaro nelle vostre borse. 10. Né bisacce pel viaggio, né due vesti, né scarpe, né bastone; imperocché merita l'operajo il suo sostentamento. 11. E in qualunque città, o castello entrerete, informatevi, chi in esso sia degno: e presso di lui fermatevi, sino a che ve v'andiate. 12. All'entrar poi nella casa salutatela con dire: Pace sia a questa casa. 13. E se pur quella casa ne sarà degna, verrà sopra di lei la vostra pace: se poi non è degna, la vostra pace tornerà a voi. 14. E se alcuno non vi riceverà, né ascolterà le vostre parole: uscendo fuora da quella casa, o da quella città scuotete la polvere da' vostri piedi. 15. In verità io vi dico: Sarà meno punita nel dì del giudizio Sodoma, e Gomorra, che quella città.
Lettura Complementare
Sal 140,1-11; 141,1-10
Piano triennale — Anno C
1. Salmo di David. Signore, a te ho alzate le grida, esaudiscimi: sii intento alla mia voce, quand'io a te la rivolgo. 2. Si innalzi la mia orazione come l'incenso al tuo cospetto: sia l'elevazione delle mie mani, come sagrifizio della sera. 3. Poni, o Signore, una guardia alla mia bocca, e un uscio alle mie labbra, che interamente le serri. 4. Non permettere, che il mio cuore studj maliziose parole, ad accattare scuse ai peccati. 5. Come fanno gli uomini, che operano iniquità: e io non avrò parte alle cose, ch'ei pregiano. 6. Mi correggerà il giusto con misericordia, e mi sgriderà: ma l'olio del peccatore non impingui mai la mia testa. 7. Perocché l'orazione mia tuttora sarà contro quelle cose delle quali ei si compiacciono: perirono i loro principi infranti alla pietra. 8. Udiranno come le mie parole sono state efficaci: come una grossa zolla di terra nel campo si sbriciola; 9. Così le nostre ossa sono disperse fin presso al sepolcro. Ma giacché a te mirano, o Signore, o Signore, gli occhi miei, io ho sperato in te, non isperdere l'anima mia. 10. Guardami dal laccio, che mi hanno teso, e dalle insidie degli operai di iniquità. 11. Nelle reti di essa cadranno i peccatori. Solitario son io fino al tempo del mio passaggio. 1. Salmo di intelligenza di Davidde, quand'era nella spelonca. Orazione. Alzai il suono delle mie grida al Signore: alzai la mia voce per chieder soccorso al Signore: 2. Spando dinanzi a lui la mia orazione: ed espongo a' suoi occhi la mia tribolazione. 3. Mentre vien meno in me il mio spirito, e le mie vie son conosciute da te. 4. In questa via, per cui io camminava, hanno occultato per me il laccio. 5. Me ne stava pensoso mirando a destra, e non era chi avesse di me conoscenza. 6. Ogni scampo mi è tolto, e non havvi chi abbia pensiero dell'anima mia. 7. Alzai le mie grida a te, o Signore: dissi: Tu se' mia speranza, mia porzione nella terra de' vivi. 8. Da udienza alle mie suppliche, perch'io son formisura umiliato. 9. Liberami da coloro, che mi perseguitano, perché sono più forti di me. 10. Traggi dal carcere l'anima mia, affinchè io dia lode al tuo nome: i giusti stanno aspettando il momento, in cui tu mi sarai propizio.