Venerdì 16 Giugno 2028

Piano di lettura

Venerdì della X settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Re 19,1-8

1. Or Achab raccontò a Jezabele tutto quello, che Elia avea fatto, e come avea uccisi di spada tutti i profeti. 2. E Jezabele spedì un messo ad Elia, che gli dicesse: Gli dei facciano a me questo, e peggio, se domane a quest'ora io non farò a te, come è stato di ognun di quelli. 3. Elia pertanto ebbe paura, e si partì, e andava dove la fantasia il portava, e giunse a Bersabee di Giuda, e ivi licenziò il suo servo, 4. E s'inoltrò nel deserto, una giornata di cammino. Ed essendo andato a sedere sotto un giunipero, si desiderava la morte, e disse: Basta, o Signore, prendi l'anima mia; perocché non son io qualche cosa di meglio, che i padri miei. 5. E si gettò per terra, e si addormentò all'ombra del giunipero: quand'ecco, che l'Angelo del Signore il toccò, e gli disse: Alzati, e mangia. 6. Si volge egli indietro, e vede presso al suo capo un pane cotto sotto la cenere, e un vaso d'acqua. Egli adunque mangiò, e bevve, e di nuovo si addormentò. 7. E l'Angelo del Signore tornò la seconda volta, e lo toccò, e gli disse: Alzati, e mangia; perocché lunga è la strada, che ti rimane. 8. Ed egli alzatosi mangiò, e bevve; e fortificato con quel cibo camminò quaranta dì, e quaranta notti, sino al monte di Dio Horeb.

Salmo Responsoriale

Sal 115,1-8

1. Credetti; per questo parlai: ma mi fui umiliato oltre modo. 2. Io dissi nella mia perturbazione: Tutti gli uomini sono mendaci. 3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Mt 5,27-32

27. Avete sentito, che fu detto agli antichi: Non fare adulterio. 28. Ma io vi dico, che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso in cuor suo adulterio con essa. 29. Che se il tuo occhio destro ti scandalizza, cavalo, e gettalo da te; imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che esser buttato tutto il tuo corpo nell'inferno. 30. E se la tua mano destra ti scandalizza, troncala, e gettala lungi da te: imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che andare tutto il tuo corpo nell'inferno. 31. E stato pur detto: Chiunque rimanda la propria moglie, le dia il libello di ripudio. 32. Ma io vi dico, che chiunque rimanda la sua moglie, eccetto per ragion di adulterio, la fa divenire adultera: e chi sposa la donna ripudiata, commetta adulterio.

Lettura Complementare

Sal 77,5; 77,9-17; 77,20-22; 77,29-33; 77,39-53

Piano triennale — Anno C

5. Nel popolo di Giacobbe egli stabilì i suoi comandamenti, e ad Israele diede la legge: 9. I figliuoli di Ephrem periti nel tendere, e scoccare l'arco, nel giorno della battaglia voltaron le spalle. 10. Non custodirono l'alleanza di Dio, e non vollero camminare nella sua legge. 11. E si scordarono de' suoi benefizj, e delle cose mirabili, che egli avea lor fatte vedere. 12. Dinanzi a ‘padri loro fece egli cose mirabili nella terra d'Egitto, nella campagna di Tanis. 13. Divise il mare, e portogli a riva: e chiuse le acque quasi in un otre. 14. E li guidò il giorno per mezzo di una nuvola, e tutta la notte col chiarore del fuoco. 15. Spaccò nel deserto la rupe, e diede loro delle acque, quasi fossero presso una profonda fiumana. 16. Imperocché egli le acque fe' uscir dalla pietra, e le acque fe' scorrer a guisa di fiumi. 17. Ma eglino non rifinirono di peccare contro di lui: ad ira mosser l'Altissimo in quel secco deserto. 20. Perché egli ha battuta la pietra, e ne sono sgorgate acque, e ne sono sboccati torrenti. Potrà egli forse dare anche del pane, o imbandire una mensa al suo popolo? 21. Udì adunque il Signore, e differì il soccorso, e un fuoco si accese contro Giacobbe, e montò l'ira contro Israele. 22. Perché eglino non credettero a Dio, e non isperarono la salute da lui. 29. Ed ei ne mangiarono, e si satollarono oltre il bisogno; ed egli soddisfece a' lor desiderj, ed ebbero tutto quel, che bramavano. 30. Avean tutt'ora in bocca le loro vivande, quando l'ira di Dio piombò sopra di essi. 31. E i più grassi ne uccise, e prostrò il fiore d'Israele. 32. Con tutto questo peccarono tutta via, e non prestaron fede alle sue meraviglie. 33. E i giorni loro qual fumo sparirono, e i loro anni con fretta. 39. E ricordossi ch'ei sono carne: un soffio, che passa, e non ritorna. 40. Quante volte lo esacerbarono nel deserto? Lo provocarono ad ira in quegli aridi luoghi? 41. Ed ei tornavano a tentare Dio, ed esacerbarono il Santo d'Israele. 42. Non tenner memoria di quel, ch'ei fece in quel di, in cui li riscattò dalle mani dell'oppressore: 43. E come egli fe' vedere i suoi segni nell'Egitto, e i suoi prodigj nella campagna di Tanis. 44. E mutò in sangue i loro fiumi, e le loro acque, affinchè non avesser da bere. 45. Mandò loro delle mosche che li mangiavano, e delle ranocchie, che li disertavano. 46. E i loro frutti diè in preda alla ruggine, e le loro fatiche alle locuste. 47. E uccise colla grandine le loro viti, e i loro mori colla brinata. 48. E alla grandine diede in preda i loro giumenti, e al fuoco le lor possessioni. 49. Mandò sopra di loro l'ira, e l'indegnazione sua, l'indegnazione, e l'ira, e la tribolazione mandate per mezzo de' cattivi angeli. 50. Larga strada apri all'ira sua, non risparmiò loro la morte, e nella stessa morte involse i loro giumenti. 51. E percosse tutti i primogeniti nel territorio dell'Egitto, le primizie delle loro fatiche nei padiglioni di Cham. 52. E ne trasse il suo popolo come pecore, e come una greggia li guidò nel deserto. 53. E fuor li condusse speranzosi, e non ebber di che temere: e il mare seppellì i loro nemici.