Venerdì 2 Giugno 2028

Piano di lettura

Venerdì della VII settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 25,13-21

13. E passati alcuni giorni, il re Agrippa, e Berenice si portaron a Cesarea per salutare Festo. 14. Ed essendovisi trattenuti per vari giorni, Festo parlò di Paolo al re, dicendo: Havvi un cert'uomo lasciato in catene da Felice, 15. Per cagion del quale, essendo io a Gerusalemme, venner a trovarmi i principi de' sacerdoti, e i seniori de' Giudei, chiedendo, ch'ci fosse condannato. 16. A' quali io risposi: Non esser costume de' Romani di condannare alcun uomo prima, che l'accusato abbia presenti gli accusatori, e gli sia dato luogo di difesa per purgarsi dalle accuse. 17. Eglino adunque essendo immediatamente concorsi qua il dì vegnente, sedendo a tribunale ordinai, che fosse condotto quell'uomo. 18. Di cui presentatisi gli accusatori non gli opponevano delitto alcuno di quelli, che io sospettava: 19. Ma aveano alcune dispute contro di lui intorno alla loro superstizione, e intorno a un certo Gesù morto, che Paolo diceva esser vivo. 20. E stando io irresoluto sopra tal questione io diceva, se avesse voluto andare a Gerusalemme, ed ivi eser giudicato sopra queste cose. 21. Ma avendo Paolo interposto appello, affine di essere riserbato al giudizio di Augusto, ordinai, che fosse custodito sino a tanto, che io lo mandi a Cesare.

Salmo Responsoriale

Sal 102,1-2.11-12.19-20

1. Dello stesso Davidde. Benedici, o anima mia il Signore, e tutte le mie interiora (benedicano) il nome santo di lui. 2. Benedici, o anima mia il Signore, e non volere scordarti d'alcuno de' suoi benefizj. 11. Imperocché quanto è alto il cielo dalla terra, tanto egli ha fatta grande la sua misericordia verso di quei, che lo temono. 12. Quanto è lontano l'Oriente dall'Occidente, tanto egli ha rimossi da noi i nostri peccati. 19. Il Signore ha preparato in cielo il suo trono, e al regno di lui tutti saranno soggetti. 20. Benedite il Signore voi tutti, Angeli di lui, possenti in virtù, esecutori di sua parola, ubbidienti alla voce de' suoi comandi.

Vangelo

Gv 21,15-19

15. E quando ebber pranzato, disse Gesù a Simon Pietro: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu più, che questi? Gli disse: certamente, Signore, tu sai, che io ti amo. Dissegli: pasci i miei agnelli. 16. Dissegli di nuovo per la seconda volta: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu? Ei gli disse: certamente, Signore, tu sai, che io ti amo. Dissegli: pasci i miei agnelli. 17. Gli disse per la terza volta: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu? Si contristò Pietro, perché per la terza volta gli avesse detto, mi ami tu? E dissegli: Signore, tu sai il tutto. Tu conosci, che io t'amo. Gesù dissegli: pasci le mie pecorelle. 18. In verità, in verità ti dico: quando eri giovane, ti cingevi la veste, e andavi dove ti pareva; ma quando sarai invecchiato, stenderai le tue mani, e un altro ti cingerà, e ti menerà, dove non vuoi. 19. Or questo lo disse, indicando con qual morte fosse per glorificare Dio. E dopo di ciò gli disse: seguimi.

Lettura Complementare

Sal 44,13-15; 44,17; 45,1; 45,4; 45,7; 45,10-11; 46,1; 47,1; 47,4-9; 47,12-14; 48,1-5; 48,11-16

Piano triennale — Anno C

13. Tutta la gloria della figlia del re è interiore: ella è vestita di un abito a varj colori, con frange d'oro. 14. Saranno presentate al re dopo di lei altre vergini: le compagne di lei saranno condotte a te. 15. Saranno condotte con allegrezza, e con festa, saran menate al tempio del re. 17. Eglino si ricorderan del tuo nome per tutte le generazioni. Per questo daranno a te laude i popoli in eterno, e pe' secoli de' secoli. 1. Ai figliuoli di Core: Per gli arcani. Il nostro Dio, rifugio, e fortezza nostra; aiuto nelle tribolazioni, le quali ci hanno pur troppo assaliti. 4. La città di Dio è rallegrata dall'impeto della fiumana: l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo. 7. Con noi il Signore degli eserciti, nostro rifugio il Dio di Giacobbe. 10. Siate tranquilli, e riconoscete, che io sarò Dio: sarò esaltato tralle nazioni, e sarò esaltato sopra la terra. 11. Il Signor degli eserciti è con noi; nostro asilo il Dio di Giacobbe. 1. Ai figliuoli di Core. Genti quante voi siete battete palma a palma: onorate Dio con voci di giubilo, e di allegrezza. 1. Salmo del cantico: ai figliuoli di Core. Grande il Signore, e laudabile sommamente nella città del nostro Dio, nel suo monte santo. 4. Imperocché ecco che i re della terra si son raunati, hanno fatta congiura. 5. Questi stessi al vederla restarono stupefatti, si conturbarono, si commossero, li prese il terrore. 6. Quindi dolori come di una donna, che partorisce: 7. Col soffio veemente tu fracasserai le navi di Tharsis. 8. Secondo quello, che avevamo udito, rosi abbiam veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: il Signore la ha fondata per l'eternità. 9. Abbiam ricevuto, o Dio, la tua misericordia, in mezzo al tuo tempio. 12. Girate intorno a Sionne, e disaminatela per ogni parte, contate le torri di lei. 13. Considerate coll'animo vostro quant'ella è forte; e distinguete le case di lei per raccontare alla stirpe, che verrà, 14. Come questi è Dio, il nostro Dio in eterno, e ne' secoli de' secoli: ei ci governerà in perpetuo. 1. Udite queste cose, o nazioni quante voi siete: porgete le vostre orecchie, tutti voi abitatori della terra: 2. E voi di stirpe oscura, e voi di nobil lignaggio: il povero insieme, ed il ricco. 3. La mia bocca parlerà saggezza; e la meditazione del mio spirito parole di prudenza. 4. Terre intente le orecchie alla parabola: esporrò sul saltero il mio tema. 5. Per qual ragione sarò io timoroso nel cattivo giorno? l'iniquità delle opere mie mi premerà d'ogni parte. 11. E lasceranno le loro ricchezze ad estranei, e i loro sepolcri saranno le loro case in eterno, E i loro tabernacoli per tutte le generazioni: diedero essi i loro nomi alle loro terre. 12. E l'uomo posto in nobile condizione non ha avuto discernimento; è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi. 13. Questo far di costoro è per essi uno scandalo, e quelli, che vengon dopo si compiaceranno de' lor dettati. 14. Sono stati messi nell'inferno a gregge, come le pecore: saran pascolo della morte. E i giusti al mattino avran dominio sopra di essi: e dopo la loro gloria ogni soccorso verrà meno per essi nell'inferno. 15. Iddio però riscatterà l'anima mia dal potere dell'inferno, quando egli mi prenderà. 16. Non ti faccia specie, quando un uomo sia diventato ricco, e sia cresciuta: in gloria la casa di lui.