Lunedì 29 Maggio 2028

Piano di lettura

Lunedì della VII settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 19,1-8

1. Or egli avvenne, che mentre Apollo era in Corinto, Paolo, scorse le provincie superiori, giunse ad Efeso, e vi trovò alcuni discepoli: 2. E disse loro: Avete voi ricevuto lo Spirito santo dopo, che avete creduto? Ma quelli gli dissero: Non abbiamo nemmeno sentito a dire, se siavi lo Spirito santo. 3. Ed egli gli disse: in (nome di) chi adunque siete stati battezzati? E quelli dissero: Col battesimo di Giovanni. 4. Ma disse Paolo: Giovanni battezzò con battesimo di penitenza il popolo dicendo, che credessero in quello, il quale dovea venir dopo di lui, cioè in Gesù. 5. Udite tali cose furono battezzati nel nome del Signore Gesù. 6. E avendo Paolo imposte loro le mani, venne sopra di essi lo Spirito santo, e parlavan le lingue, e profetavano. 7. Questi erano in tutto circa dodici uomini. 8. Ed entrato nella Sinagoga parlava liberamente, disputando per tre mesi, e rendendo ragione delle cose del regno di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 67,1-6

1. Salmo, e cantico dello stesso Davidde. Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici: e fuggano dal cospetto di lui color, che lo odiano. 2. Svaniscano come svanisce il fumo: come si fonde la cera al fuoco, così periscano i peccatori dinanzi alla faccia di Dio. 3. E i giusti banchettino, e giubilino alla presenza di Dio: e godano nell'allegrezza. 4. Lodate Dio: intonate salmi al nome di lui: preparate la strada a colui, che sale sopra l'occaso: ei si noma il Signore. 5. Esultate davanti a lui: (i nemici) resteranno sbigottiti alla presenza di lui, Padre degli orfani, e Giudice delle vedove. 6. Dio sta nel suo luogo santo: Dio fa abitare nella sua casa uomini di un sol rito:

Vangelo

Gv 16,29-33

29. Gli dissero i suoi discepoli: Ecco, che ora parli chiaramente, e non fai uso d'alcun proverbio. 30. Adesso conosciamo, che tu sai tutto, e non hai bisogno, che alcuno ti interroghi: per questo crediamo, che tu sei venuto da Dio. 31. Rispose Gesù: Adesso credete? 32. Ecco che viene il tempo: anzi è venuto, che siate dispersi ciascuno nel suo luogo, e mi lasciate solo; ma non son solo, perché è con meco il Padre. 33. Tali cose vi ho dette, affinchè in me abbiate pace. Nel mondo sarete angustiati; ma abbiate fidanza: io ho vinto il mondo.

Lettura Complementare

Sal 36,20-22; 36,25-26; 36,29-38; 37,1-22

Piano triennale — Anno C

20. Imperocché i peccatori periranno; E i nemici del Signore appena saranno stati messi in onore, ed esaltati, mancheranno, e spariran come fumo. 21. Il peccatore prenderà in prestito, e non restituirà: ma il giusto è misericordioso, e donerà. 22. Perocché quelli, che a lui danno benedizione, saranno eredi della terra: ma quei, che lo maledicono, andranno in perdizione. 25. Sono stato giovane, perocché son già vecchio, e non ho veduto derelitto il giusto, né la stirpe di lui cercante del pane. 26. Ogni giorno egli è liberale, e da in prestito: in benedizione sarà la sua stirpe. 29. Ma i giusti saranno eredi della terra, e la abiteranno in perpetuo. 30. La bocca del giusto parlerà meditazioni di saggezza, e la lingua di lui di buone cose ragionerà. 31. La legge del suo Dio egli ha nel suo cuore, e i piedi di lui non saran vacillanti. 32. Il peccatore adocchia il giusto, e cerca di ucciderlo, 33. Ma il Signore non lo abbandonerà nelle mani di colui, né lo condannerà, quando di lui farassi giudizio. 34. Aspetta il Signore, e osserva sua legge, ed egli ti esalterà, affinchè erede tu sii della terra: quando i peccatori siano periti allor vedrai. 35. Io vidi l'empio a grande altezza innalzato, come i cedri del Libano. 36. E passai, ed ei più non era, e ne cercai, e non si trovò il luogo dov'egli era. 37. Custodisci l'innocenza, e osserva la rettitudine, perocché qualche cosa rimane per l'uomo di pace. 38. Ma gli iniqui tutti periran malamente; quel che resta degli empj andrà in perdizione. 1. Salmo di David. Signore, non mi riprendere nel tuo furore, e non mi correggere nell'ira tua. 2. Perocché io porto fitte nella mia persona le tue saette, ed hai aggravato la mano tua sopra di me. 3. A cagione dell'ira tua non ha sanità la mia carne, non hanno pace le ossa mie a cagione de' mie peccati. 4. Imperocché le mie iniquità sormontano la mia testa, e come peso grave mi premono. 5. Si sono imputridite, e corrotte le piaghe mie a cagione di mia stoltezza. 6. Son divenuto miserabile, e sono formisura incurvato: io n'andava tutto il dì carico di tristezza. 7. Perché pieni sono di illusioni i miei reni, e nella carne mia non è sanità. 8. Sono abbattuto, ed umiliato oltre modo: sfogava in ruggiti i gemiti del mio cuore. 9. Signore, sotto i tuoi occhi è ogni mio desiderio, e non è ascoso a te il mio gemere. 10. Il mio cuore è turbato, la mia forza mi ha abbandonato, e lo stessa lume degli occhi non è più meco. 11. Gli amici miei, e i miei congiunti vennero, e si stettero a me dirimpetto. E i miei vicini da lungi si stavano: 12. Ma quelli, che cercavano la mia vita facevano i loro sforzi. E quei, che bramavan di nuocermi parlavano superbamente, e tutto di studiavano inganni. 13. Ma io quasi sordo non udiva, e fui come un mutolo, che non apre sua bocca. 14. E mi diportai qual uomo, che nulla intende, e non ha che dire in sua difesa. 15. Perché in te io posi la mia speranza, tu mi esaudirai, Signore Dio mio. 16. Perché io dissi: Non trionfino giammai di me i miei nemici, i quali, ogni volta che i miei piedi vacillino, parlali superbamente contro di me. 17. Perché io son preparato a' flagelli, e sta sempre dinanzi a me il mio dolore. 18. Perché io confesserò la mia iniquità, e penserò al mio peccato. 19. Ma i miei nemici vivono, e son più forti di me, e sono cresciuti di numero quei, che mi odiano ingiustamente. 20. Quelli, che rendono male per bene parlavan male di me, perché io cercava il bene. 21. Non abbandonarmi, Signore Dio mio, non ti allontanare da me. 22. Accorri in mio ajuto, o Signore Dio di mia salute.