Sabato 13 Maggio 2028

Piano di lettura

Sabato della IV settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 13,44-52

44. E il sabato seguente quasi tutta la città si raunò per sentire la parola di Dio. 45. Ma i Giudei veduto quel concorso, si riempiron di zelo, e contradicevano a quel, che diceva Paolo, bestemmiando. 46. Allora con fermezza dissero Paolo, e Barnaba: A voi primamente dovea essere detta la parola di Dio: ma giacché la rigettate, e vi sentenziate come indegni della vita eterna, ecco, che ci rivolgiamo alle genti: 47. Imperocché così ci ha ordinato il Signore: Ti ho costituito luce delle genti per essere salute fino alle terre più rimote. 48. Ciò udendo i Gentili, si rallegravano, e glorificavano la parola del Signore: e credettero tutti quelli, che erano preordinati alla vita eterna. 49. E la parola di Dio si spargeva per tutto quel paese. 50. Ma i Giudei miser su delle matrone timorate, e ragguardevoli, e i principali uomini della città, e suscitarono persecuzione contro di Paolo, e Barnaba: e gli scacciarono dal loro territorio. 51. Eglino però scossa contro di coloro la polvere de' loro piedi, andarono a Iconio. 52. I discepoli poi erano ripieni di gaudio, e di Spirito santo.

Salmo Responsoriale

Sal 97,1-4

1. Salmo dello stesso Davidde. Cantate al Signore un cantico nuovo, perché mirabili cose egli ha fatto. 2. La destra di lui, e il suo braccio santo si operarono la salute. 3. Il Signore ha manifestata la sua salute: ha rivelata la sua giustizia agli occhi delle nazioni. 4. Si è ricordato della sua misericordia, e della sua verità a favor della casa di Israele. Gli ultimi confini della terra hanno tutti veduto la salute del nostro Dio.

Vangelo

Gv 14,7-14

7. Se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio: e fin d'adesso lo conoscerete, e lo avete veduto. 8. Dissegli Filippo: Signore, facci vedere il Padre: e siamo contenti. 9. Dissegli Gesù: Per tanto tempo sono con voi, e non mi avete conosciuto? Filippo, chi vede me, vede anche il Padre. E come dici tu: Facci vedere il Padre? 10. Non credi, che io sono nel Padre, e il Padre è in me? Le parole, che io vi parlo, non le parlo da me stesso. Ma il Padre, che sta in me, egli è, che agisce. 11. Non credete voi, che io sono nel Padre, e il Padre è in me? 12. Se non altro credetelo a riflesso delle stesse opere. In verità, in verità vi dico: Chi crede in me, farà anche egli le opere, che fo io, e ne farà delle maggiori di queste: imperocché io vo al Padre. 13. E qualunque cosa domanderete al Padre nel nome mio, la farò, affinché sia glorificato il Padre nel Figliuolo. 14. Se alcuna cosa domanderete nel nome mio, io la farò.

Lettura Complementare

Ap 18,3-20

Piano triennale — Anno C

3. Perché del vino della fornicazione di lei, (vino) d'ira bevvero tutte le genti: e i re della terra prevaricarono con essa: e i mercadanti della terra si sono arricchiti dell'abbondanza delle sue delizie. 4. E udii altra voce dal cielo, che diceva: uscite da lei, popolo mio, per non essere partecipi de' suoi peccati, né percossi dalle sue piaghe: 5. Imperocché i peccati di lei sono arrivati sino al cielo, e si è ricordato il Signore delle sue iniquità. 6. Rendete a lei secondo quello, che essa ha renduto a voi: e duplicate l'indoppio secondo le opere di lei: mescetele il doppio nel bicchiere, in cui ha dato da bere. 7. Quanto si innalzò, e visse nelle delizie, tanto datele di tormento, e di lutto: perché in cuor suo dice: siedo regina, e non sono vedova: né saprò, che sia pianto. 8. Per questo in un sol giorno verranno le piaghe di lei, la morte, il lutto, e la fame, e sarà arsa col fuoco: perché forte è Dio, il quale la ha giudicata. 9. E piangeranno, e meneran duolo per lei i re della terra, i quali con essa fornicarono, e visser nelle delizie, allorché vedranno il fumo del suo incendio: 10. Stando da lungi per tema de' suoi tormenti, dicendo: ahi, ahi, quella città grande Babilonia, quella città forte: in un attimo è venuto il tuo giudizio. 11. E i mercadanti della terra piagneranno, e gemeranno sopra di lei, perché nissuno compererà più le loro merci: 12. Le merci d'oro, e d'argento, e le pietre preziose, e le perle, e il bisso, e la porpora, e la seta, e il cocco, e tutti i legni di tino, e tutti i vasi d'avorio, e tutti i vasi di pietra preziosa, e di bronzo, e di ferro, e di marmo, 13. E il cinnamomo, e gli odori, e l'unguento, e l'incenso, e il vino, e l'olio, e la similagine, e il grano, e i giumenti, e le pecore, e i cavalli, e i cocchi, e i servi, e le anime degli uomini: 14. E i frutti tanto cari all'anima tua se ne sono iti da te, e tutto il grasso, e tutto lo splendido è perito per te, né più lo ritroveranno. 15. E quei, che di tali cose faceano negozio, e sono stati da essa arricchiti, e ne staranno alla lontana per tema de' suoi tormenti, piangendo, e gemendo, 16. E diranno: ahi, ahi, la città grande, che era vestita di bisso, e di porpora, e di cocco, ed era coperta d'oro, e di pietre preziose, e di perle: 17. Come in un attimo sono state ridotte al nulla tante ricchezze. E tutti i piloti, e tutti quei, che navigano pel lago, e i nocchieri, e quanti trafficano sul mare, se ne stettero alla lontana, 18. E gridarono, guardando il luogo del suo incendio, dicendo: qual vi fu mai città come questa grande? 19. E si gittaron sul capo la polvere, e gridaron piagnendo, e gemendo: ahi, ahi, la città grande, delle ricchezze di cui si fecer ricchi quanti avevano navi sul mare: in un attimo è stata ridotta a nulla. 20. Cielo, esulta sopra di lei, e voi, santi Apostoli, e profeti: perché ha Dio pronunziato sentenza per voi contro di essa.