Martedì 11 Aprile 2028

Piano di lettura

Martedì della Settimana Santa

Prima Lettura

Is 49,1-6

1. Udite, o isole, e voi rimote genti porgete le orecchie dall'utero della madre il Signor mi chiamò, e del nome mio si ricordò quand'io era nel seno di lei. 2. E fece mia bocca quasi tagliente spada: sotto l'ombra della sua mano mi custodì, e di me fece quasi tersa saetta: nel suo turcasso mi tenne ascosa. 3. E a me disse: Servo mio se' tu, o Israele: in te io mi glorierò. 4. Ed io dissi: Senza pro mi son' io affaticato, senza motivo, e indarno ho consunte le forze mie: il Signore per tanto farà giudizio per me, e la mercede dell'opera mia nel mio Dio è riposta. 5. E adesso il Signore, che fin dal concepimento formommi suo servo, mi dice, ch'io a lui riconduca Giacobbe, ma Israele non si riunirà: ed io sono stato glorificato dinanzi agli occhi del Signore, e il mio Dio è stato la mia fortezza; 6. Perocché egli ha detto: Piccola cosa ell'è, che tu mi presti servigio a risuscitare le tribù di Giacobbe, e a convertire la feccia d'Israele. Ecco, che io ti ho costituito luce alle genti, affinchè tu sia la salute data da me fino agli ultimi confini del mondo.

Salmo Responsoriale

Sal 70,1-6.15.17

1. Salmo di David. De' figliuoli di Jonadab, e de' primi prigionieri. In te, o Signore, ho posta la mia speranza: non sia io confuso in eterno: per la tua giustizia dammi liberazione, e salute. 2. Piega le tue orecchie verso di me, e salvami. 3. Sii tu a me un Dio protettore, e un asilo sicuro per farmi salvo: Perocché mia fermezza, e mio rifugio se' tu. 4. Dio mio, liberami dalle mani del peccatore, e dalle mani del violator della legge, e dell'iniquo; 5. Imperocché tu se', o Signore, la mia espettazione, Signore, tu mia speranza fin dalla mia gioventù. 6. Sopra di te io posai nell'uscire dall'utero: dal seno della madre mia tu se' mio protettore. 15. La mia bocca predicherà la tua giustizia, e tutto il giorno la salute, che vien da te. 17. Tu, o Dio, fosti mio maestro fin dalla mia giovinezza, e io annunzierò le meraviglie fatte da te fino a quest'ora:

Vangelo

Gv 13,21-33.36-38

21. Dette che ebbe tali cose, Gesù si turbò inferiormente, e protestò, e disse: In verità, in verità vi dico, che uno di voi mi tradirà. 22. Si guardavan perciò l'un l'altro i discepoli dubitosi, di chi parlasse. 23. Stava però uno de' discepoli, che era amato da Gesù, posando nel seno di lui. 24. A questo perciò fece cenno Simon Pietro, e dissegli: Di chi parla egli? 25. Quegli pertanto posando sul petto di Gesù, gli disse: Signore, chi e mai?, 26. Gli rispose Gesù: È colui, cui io porgerò un pezzetto di pane intinto. E avendo intinto un pezzetto di pane, lo diede a Giuda Iscariota figliuolo di Simone. 27. E dopo quel boccone entrò dentro di lui Satana. E Gesù gli disse: Quello, che fai, fallo presto. 28. Nissuno però di quelli, che erano a tavola, intese il perché gli avesse parlato così. 29. Imperocché alcuni pensarono, che avendo Giuda la borsa, gli avesse detto Gesù: Compra quello, che bisogna a noi per la festa: ovvero che desse qualche cosa a' poveri. 30. Ma egli preso che ebbe il boccone, subito si parti. Ed era notte. 31. Ma uscito che egli fu, Gesù disse: Adesso è stato glorificato il Figliuolo dell'uomo: e Dio è stato glorificato in lui. 32. Se Dio è stato glorificato in lui, Dio altresì lo glorificherà egli stesso: e lo glorificherà ben presto. 33. Figliuolini, per poco tempo ancora sono con voi. Mi cercherete: ma come dissi a' Giudei: Dove vo io, non potete venir voi: anche a voi lo dico adesso. 36. Dissegli Simon Pietro: Signore, dove vai tu? Risposegli Gesù: Dove io vo, non puoi adesso seguirmi: mi seguirai però in appresso. 37. Dissegli Pietro: Signore, perché non poss'io seguirti adesso? Darò per te la mia vita. 38. Gli rispose Gesù: Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: Non canterà il gallo, fin a tanto che mi abbi rinnegato tre volte.

Lettura Complementare

Lam 3,1-34

Piano triennale — Anno C

1. ALEPH. Uom son io, che conosco la mia miseria sotto la verga dell'ira di lui. 2. ALEPH. Tra le tenebre mi ha condotto, e non al chiaror della luce. 3. ALEPH. Non ha fatt'altro, che percuotermi, e ripercuotermi tutto giorno colla sua mano. 4. BETH. Ha fatta invecchiar la mia pelle, e la mia carne, ha stritolate le ossa mie. 5. BETH. Ha alzato un muro intorno a me, e mi ha circondato di amarezze, e di affanni. 6. BETH. Mi collocò in luoghi tenebrosi, come que', che son morti per sempre. 7. GHIMEL. Mi serrò con ripari all'intorno, perch'io non ne esca: aggravò i miei ceppi. 8. GHIMEL. Ed oltre a ciò, quand'io alzi le grida, e lo preghi, ha chiuso il varco alla mia orazione. 9. GHIMEL. Mi ha chiuse le strade con pietre quadrate: ha ruinati i miei sentieri. 10. DALETH. Egli è divenuto per me qual orso, che sta in aguato: come lione in luogo rimoto. 11. DALETH. Egli ha ruinati i miei sentieri, e mi ha straziato, mi ha abbandonato alla desolazione. 12. DALETH. Egli tese il suo arco, e mi fe' come segno agli strali. 13. HE. Ne' miei reni ha confitte le frecce del suo turcasso. 14. HE. Son divenuto il ludibrio di tutto il mio popolo; la lor canzone per tutto il giorno. 15. HE. Mi ha ripieno di amarezza, mi ha inebriato di assenzio. 16. VAU. Ed ha spezzati a uno a uno tutti i miei denti, mi ha cibato di cenere. 17. VAU. E bandita Dall'anima mia la pace; non so più che sia bene. 18. VAU. Ed io dissi: Ogni termine per me è sparito, e l'espettazione mia nel Signore. 19. ZAIN. Ricorditi della miseria, miseria mia eccedente, e dell'assenzio, e del fiele. 20. ZAIN. Queste cose ho di continuo alla memoria, e si strugge l'anima mia dentro di me. 21. ZAIN. Queste cose riandando in cuor mio, per questo io spererò. 22. HETH. Misericordia del Signore ell'è, che noi non siamo consunti: perchè non son mai venute meno le sue misericordie. 23. HETH. Delle nuove ne sono ogni mattina: grandemente fedele se' tu. 24. HETH. Mia porzione è il Signore, disse l'anima mia: per questo io lo aspetterò. 25. TETH. Buono è il Signore a que', che sperano in lui, all'anima, che lo cerca. 26. TETH. Buona cosa è l'aspettare in silenzio la salute di Dio. 27. TETH. Buona cosa è per l'uomo l'aver portato il giogo fin dalla sua adolescenza. 28. JOD. Ei sederà solitario, e si tacerà, perch'egli il giogo ha preso sopra di se. 29. JOD. Porrà la bocca sua nella polvere (cercando) se a sorte siavi speranza. 30. JOD. Porgerà la guancia a chi lo percuote: sarà satollato d'ignominie. 31. CAPH. Perocché non per sempre rigetterà da se il Signore. 32. CAPH. Perocché se egli ci ha rigettati, avrà anche pietà secondo le molte sue misericordie. 33. CAPH. Perocché non di sua elezione egli umilia, e rigetta i figliuoli degli uomini, 34. LAMED. Ma per calpestare sotto i suoi piedi tutti gli schiavi della terra,