Lunedì 27 Marzo 2028

Piano di lettura

Lunedì della IV settimana di Quaresima

Prima Lettura

Is 65,17-21

17. Imperocché ecco, che io creo nuovi cieli, e nuova terra, e le prime cose non saran più rammentate, né se ne farà ricordanza. 18. Ma vi rallegrerete, ed esulterete in eterno per ragion delle cose, ch'io creo: perocché ecco, che io creo Gerusalemme città di esultazione, e il popol di lei popol gaudente. 19. Ed io esulterò per ragion di Gerusalemme, e gaudio darammi il mio popolo: ne in lui udirassi più voce di pianto, e voce di lamento. 20. Non vi sarà più fanciullo di pochi giorni, né vecchio, che non compisca i suoi giorni; perchè il fanciullo di cento anni morrà, e il peccatore di cento anni sarà maledetto. 21. E fabbricheranno case, e le abiteranno, e pianteranno vigne, e ne mangeranno il frutto.

Salmo Responsoriale

Sal 29,1.3-5.10-12

1. Consagrazione della casa. Io ti glorificherò, o Signore, perché tu mi hai protetto, e non hai rallegrati del mio danno i miei nemici. 3. Signore, tu traesti fuor dall'inferno l'anima mia; mi salvasti dal consorzio di quelli, che scendono nella fossa. 4. Santi del Signore, cantate inni a lui, e celebrate la memoria di lui, che è santo. 5. Perché egli nella sua indegnazione flagella, e col suo favore da vita. La sera saravvi il pianto, e al mattino allegrezza. 10. Il Signore mi udì, ed ebbe pietà di me: il Signore si fe' mio aiuto. 11. Cangiasti per me in gaudio i miei lamenti: facesti in pezzi il mio sacco, e mi inondasti di allegrezza: 12. Affinchè tua laude sia la mia gloria, ed io non sia più trafitto: Signore Dio mio, te io canterò in eterno.

Vangelo

Gv 4,43-54

43. Passati poi i due giorni si parti di là: e andò nella Galilea. 44. Imperocché lo stesso Gesù aveva affermato, che non riscuote rispetto un profeta nella sua patria. 45. Giunto egli pertanto nella Galileo, fu accolto da' Galilei, i quali avean veduto tutto quello, che egli aveva fatto in Gerusalemme nel dì della festa: imperocché essi pure erano andati alla festa. 46. Andò adunque Gesù di nuovo a Cana di Galilea, dove avea convertito l'acqua in vino. Ed eravi un certo regolo in Cafarnaum, il quale aveva un figliuolo ammalato. 47. E avendo questi sentito dire, che Gesù era venuto dalla Giudea nella Galilea, andò da lui, e lo pregava, che volesse andare a guarire il suo figliuolo, che era moribondo. 48. Dissegli adunque Gesù: Voi se non vedete miracoli, e prodigj, non credete. 49. Risposegli il regolo: Vieni, Signore, prima che il mio figliuolo si muoia. 50. Gesù gli disse: Va', il tuo figliuolo vive. Quegli prestò fede alle parole dettegli da Gesù, e si partì. 51. E quando era già verso casa, gli corsero incontro i servi, e gli diedero nuova, come il suo figliuolo vivea. 52. Dimandò pertanto ad essi, in che ora avesse cominciato a star meglio. E quelli risposero: Ieri all'ora settima lasciollo la febbre. 53. Riconobbe perciò il Padre, che quella era la stessa ora, in cui Gesù gli aveva detto: Il tuo figliuolo vive: e credette egli, e tutta la sua casa. 54. Questo fu il secondo miracolo, che fece di nuovo Gesù, dopo che fu ritornato dalla Giudea nella Galilea.

Lettura Complementare

Ger 42,1-22; 43,1-13

Piano triennale — Anno C

1. Andarono tutti i capi delle milizie, e Johanan figliuolo di Caree, e Jezonia figliuolo di Osaia, e tutto il rimanente del volgo, piccoli, e grandi, 2. E dissero a Geremia profeta: Siano accette dinanzi a te le nostre suppliche, e prega il Signore Dio tuo per noi, e per tutti questi avanzi, che pochi siano noi rimasi di molti, che eravamo, con forme tu vedi cogli occhi tuoi, 3. E faccia il Signore Dio tuo conoscere a noi la via, per cui dobbiam camminare, e quello, che abbiam da fare. 4. E il profeta Geremia disse loro: Ho inteso: ecco, che io farò orazione al Signore Dio vostro a tenore delle vostre parole: qualunque cosa mi risponderà il Signore, io ve la annunzierò, e nulla vi terrò celato. 5. E quegli dissero a Geremia: Il Signore sia testimone tra noi della verità, e della sincerità nostra, se noi non faremo appuntino tutto quello, che il Signore Dio tuo manderà a dire a noi per bocca tua. 6. Dolce, od acerba, che ella sia, noi ubbidiremo alla voce del Signore Dio nostro, verso del quale noi ti mandiamo: affinchè abbian felice esito le cose nostre, quando avremo ascoltata la voce del Signore Dio nostro. 7. E passati che furono dieci giorni, il Signore parlò a Geremia: 8. Ed egli chiamò Johanan figliuolo di Caree, e tutti i capi delle milizie, che erano con lui, e tutto il popolo, piccoli, e grandi. 9. E disse loro: Queste cose dice il Signore Dio d'Israele, verso del quale mi avete mandato, perch'io umiliassi davanti a lui le vostre preghiere: 10. Se voi starete tranquilli in questa terra, io vi ristorerò, e non vi distruggerò: vi pianterò, e non vi sradicherò: imperocché io son già placato col male, che vi ho fatto. 11. Non temete il re di Babilonia, di cui voi avete tanto spavento, noi temete, dice il Signore; perocché io sono con voi per salvarvi, e liberarvi dalle sue mani. 12. E farò misericordia con voi, e avrò di voi pietà, e farò, che abitiate nella vostra terra. 13. Ma se voi direte: Noi non abiteremo in questa terra, e non ubbidiremo alla voce del Signore Dio nostro, 14. E direte: Non sia così: ma noi ce n'anderemo nella terra d'Egitto, dove non vedremo la faccia della guerra, e non udiremo romor di tromba, e non patiremo la fame, ed ivi ce ne staremo: 15. Udite adesso sopra di questo la Parola del Signore, o avanzi di Giuda: Queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Se voi vi ostinerete a voler andare in Egitto, e vi anderete per abitarvi, 16. La spada, di cui temete, vi troverà nella terra d'Egitto, e la fame, di cui vi mettete in pena, sarà addosso a voi nell'Egitto, ed ivi morrete. 17. E tutti coloro, che si saranno ostinati a voler andar in Egitto per ivi abitare, morranno di spada, di fame, e di peste: nissuno di essi resterà in vita, né fuggirà il male, ch'io farò cadere sopra ai loro; 18. Imperocché queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Come si accese il furor mio, e la mia indegnazione contro gli abitanti di Gerusalemme; così si accenderà la mia indegnazione contro di voi, quando sarete entrati in Egitto, e sarete oggetto di esecrazione, di spavento, di maledizione, e di obbrobrio, e non vedrete mai più questo luogo. 19. Il Signore parla a voi, o avanzi di Giuda: Non andate in Egitto: tenete ben a mente, che io ve l'ho protestato in questo dì, 20. Conciossiachè voi avete ingannate le anime vostre: mentre voi mi avete mandato a parlare al Signore Dio nostro, dicendo: Prega per noi il Signore Dio nostro, e tutto quello, che il Signore Dio nostro dirà a te, riferiscilo tu a noi, e noi il faremo. 21. Ed io oggi ve l'ho riferito, e voi non avete ascoltata la voce del Signore Dio vostro riguardo a tutte quelle cose, delle quali mi ha mandato a parlarvi. 22. Ora adunque tenete ben a mente, che voi morrete di spada, di fame, e di peste colà, dove avete voluto andare per abitarvi. 1. E quando Geremia ebbe finito di dire al popolo tutte le parole del Signore Dio loro, le quali parole tutte il Signore Dio loro lo avea mandato a dirle ad essi, 2. Disse Azaria figliuolo di Osaia, e Johanan figliuolo di Caree, e tutti gli uomini superbi a Geremia: Tu dici bugia: non ti ha mandato il Signore Dio nostro a dire: Non andate ad abitare in Egitto. 3. Ma Baruch figliuolo di Neria ti istiga contro di noi, per darci in man de' Caldei, e farci morire, e farci condurre a Babilonia. 4. E Johanan figliuolo di Caree, e tutti i capi delle milizie, e tutto il popolo non ascoltarono la voce del Signore di dimorar nella terra di Giuda, 5. Ma e Johanan figliuolo di Caree, e tutti i capi delle milizie, prendendo seco tutti gli avanzi di Giuda, i quali da tutti i diversi luoghi, pe' quali si erano già dispersi, eran tornati ad abitare nella terra di Giuda, 6. Uomini, e donne, e fanciulli, e le figlie del re, e tutte le persone lasciate da Nabuzardan capo delle milizie con Godolia figliuolo di Ahicam, figliuolo di Saphan, e Geremia profeta, e Baruch figliuolo di Neria, 7. Se n'andarono nella terra d'Egitto, perchè non ubbidirono alla voce del Signore; e giunsero fino a Taphnis. 8. E il Signore parlò a Geremia in Taphnis, dicendo: 9. Prendi delle grosse pietre colla tua mano, e nascondile nella grotta, che è sotto la muraglia di mattoni alla porta della casa di Faraone, che è in Taphnis, in presenza de' Giudei, 10. E dirai loro: Queste cose dice il Signor degli eserciti, il Dio d'Israele: Ecco, che io manderò a chiamare Nabuchodonosor re di Babilonia mio servo; e porrò il trono di lui sopra queste pietre, che io ho nascoste, e sopra queste alzerà il suo soglio, 11. E verrà, e flagellerà la terra d'Egitto: quelli, che son per la morte, alla morte; quelli, che son per la schiavitù, alla schiavitù; quelli, che son per la spada, anderanno alla spada. 12. E darà fuoco a' templi degli dei dell'Egitto, e gli abbrucerà, e menerà schiavi gli dei: ed ei si vestirà delle spoglie dell'Egitto, come un pastore si cuopre del suo mantello, e andrassene in pace. 13. E spezzerà le statue della casa del sole, che son nell'Egitto, e incendierà i templi degli dei dell'Egitto.