Sabato 4 Marzo 2028

Piano di lettura

Sabato dopo le Ceneri

Prima Lettura

Is 58,9-14

9. Allora tu invocherai il Signore, ed egli ti esaudirà: alzerai la tua voce, ed ei dirà: Eccomi a te. Se torrai di mezzo a te la catena, e cesserai di stendere il dito, e di parlare come non si conviene. 10. Quando tu aprirai le tue viscere all'affamato, e consolerai l'anima afflitta, nascerà nelle tenebre a te la luce, e le tue tenebre si cangeranno in un mezzodì. 11. E il Signore darà a te sempre riposo, e l'anima tua empierà di splendori, e conforterà le tue ossa: e tu sarai come un giardino innaffiato, e come fontana, cui non mancano acque giammai. 12. E saran da te ristorati i luoghi ab antico deserti, alzerai de' fondamenti per generazioni, e generazioni: e ti sarà dato il nome di ristoratore delle mura d'uom, che rende sicure le strade. 13. Se conterrai il tuo piede nel sabato, e non farai la tua volontà nel santo mio giorno, e se tu il sabato chiamerai giorno delizioso, e santo, glorioso del Signore, e lui glorificherai col non fare quel, che solevi, e col non soddisfare la tua volontà co' tuoi cicalecci; 14. Allora la dilettazione tua avrai nel Signore, ed io t'innalzerò sopra ogni elevazion della terra, e per tuo nutrimento darotti l'eredità di Giacobbe tuo padre: imperocché il Signore di sua bocca ha parlato.

Salmo Responsoriale

Sal 85,1-6

1. Orazione di Davidde. Porgi, o Signore, le tue orecchie, ed esaudiscimi; perocché afflitto son io, e in povertà. 2. Custodisci l'anima mia, perché io sono a te consagrato; salva il tuo servo, o Dio, il quale in te spera. 3. Abbi pietà di me, o Signore, per ché tutto il giorno ho alzate a te le mie grida: consola l'anima del tuo servo, perché a te, o Signore, ho innalzata l'anima mia. 4. Perocché soave se' tu, o Signore, e benigno, e di molta misericordia per quei, che ti invocano. 5. Odi propizio, o Dio, la mia orazione, e presta attenzione alla voce delle mie suppliche. 6. A te alzai le mie grida nel giorno di mia tribolazione, perché tu mi esaudisci.

Vangelo

Lc 5,27-32

27. Dopo di ciò usci, e vide un pubblicano per nome Levi, che sedeva a banco, e gli disse: Seguimi. 28. E quegli, abbandonata ogni cosa, si alzò, e lo seguitò. 29. E fecegli Levi un gran banchetto in casa sua: e vi si trovò gran numero di pubblicani, e di altra gente, la quale era a tavola con essi. 30. E i Farisei, e i loro Scribi mormoravan, dicendo ai discepoli di lui: Per qual motivo mangiate, e bevete voi co' pubblicani, e co' peccatori? 31. Ma Gesù rispose, e disse loro: Non han bisogno del medico i sani, ma i malati. 32. Non sono' venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a penitenza.

Lettura Complementare

Ger 18,21-23; 19,1-15; 20,1-6; 20,14-18

Piano triennale — Anno C

21. Per questo abbandona tu i loro figli alla fame, e rimettili in balia della spada: le loro mogli si restino senza figli, e i loro mariti sian messi a morte: la gioventù sia trafitta dalla spada nella battaglia. 22. Le case loro rimbombino di clamori. Imperocché tu manderai sopra di loro improvvisamente il ladrone, perchè eglino han cavata la fossa per prendermi, ed han teso lacciuoli a' miei piedi. 23. Ma a te, o Signore, noti sono tutti i loro mortali disegni contro di me. Non perdonare alle loro iniquità, non si cancelli dinanzi a te il loro peccato; rovinino per terra al tuo cospetto, nel tempo del tuo furare consumali. 1. Queste cose dice il Signore: Va, e prendi da' seniori del popolo, da' seniori sacerdoti una bombola di terra cotta, lavoro del vasaio; 2. E vattene alla valle del figliuolo di Ennom, che è vicina all'ingresso della porta de' vasai; ed ivi annunzierai le parole, ch'io dirò a te, 3. E dirai: Udite la Parola del Signore, o regi di Giuda, e abitanti di Gerusalemme: queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Ecco, che io cader farò sopra questo luogo afflizione tale, che chiunque ne udirà parlare, gli fischieranno le orecchie: 4. Perchè costoro mi hanno abbandonato, ed hanno profanato questo luogo; e ci hanno fatte libagioni a dei stranieri, ignoti ad essi, e a' padri loro, e a' regi di Giuda, ed hanno ripieno questo luogo di sangue innocente. 5. Ed hanno fabbricato altare a Baal per bruciare nel fuoco i loro figli in olocausto a Baal: cose, che io non comandai, né dissi mai, né mi caddero in pensiero. 6. Per questo ecco, che viene il tempo, dice il Signore, in cui questo luogo non sarà più chiamato Topheth, e Valle del figliuolo di Ennom, ma valle di uccisione. 7. Ed io dissiperò in questo luogo i disegni di Giuda, e di Gerusalemme, e gli sterminerò colla spada in faccia de' lor nemici, e per mano di quegli, che cercano la loro perdizione: e i loro cadaveri darò in cibo agli uccelli dell'aria, e alle bestie della terra. 8. E questa città la farò io argomento di spavento, e di scherno: tutti coloro, che passeranno per essa, resteranno atterriti, e insulteranno a tutte le sue sciagure. 9. E ciberò costoro colle carni de' loro figliuoli, e delle loro figlie; e l'amico mangerà la carne del suo amico nel tempo dell'assedio, e nelle strettezze, alle quali saran ridotti da' loro nemici, che vogliono la lor perdizione. 10. E tu spezzerai la bombola sugli occhi di coloro, che saranno teco. 11. E dirai loro: Queste cose dice il Signore degli eserciti: In tal guisa io spezzerò questo popolo, e questa città, come si spezza un vaso di terra cotta, che non può più restaurarsi: e in Topheth saran sepolti, per non esservi altro luogo da seppellirli. 12. Queste cose farò io a questo luogo, e a' suoi abitanti, dice il Signore: e questa città la farò simile a Topheth. 13. E le case di Gerusalemme, e la casa de' re di Giuda saranno immonde come il luogo di Topheth: tutte queste case, su' tetti delle quali faceansi sagrifizj a tutta la milizia del cielo, e libagioni agli dei stranieri. 14. E se n'andò Geremia da Topheth, dove lo avea mandato il Signore a profetare, e si fermò nell'atrio della casa del Signore, e disse a tutto il popolo: 15. Queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Ecco, che io manderò sopra questa città, e sopra tutte le città sue, tutti i mali, che io le ho minacciati: perchè hanno indurata la loro cervice, per non udire le mie parole. 1. E Phassur figliuolo di Emmer sacerdote, e creato prefetto della casa del Signore, udì Geremia, che profetizzava in tal guisa. 2. E Phassur percosse Geremia profeta, e lo messe a' ceppi alla porta superiore di Beniamin, nella casa del Signore. 3. E il di appresso alla punta del giorno Phassur cavò Geremia da' ceppi, e disse a lui Geremia: Il Signore non ti ha posto il nome di Phassur; ma di spavento universale. 4. Imperocché queste cose dice il Signore: Ecco, che io ricolmerò di spavento te, e tutti gli amici tuoi: e periranno per la spada de' loro nemici, e ciò vedrai tu co' tuoi occhi; e tutto Giuda darò in balia del re di Babilonia, che gli trasporterà a Babilonia, e gli ucciderà di spada. 5. E tutte le ricchezze di questa città, e tutte le sue fatiche, e tutto il prezioso, e tutti i tesori dei re di Giuda, darogli in potere de' loro nemici, i quali faran bottino, e prenderanno, e porteran tutto a Babilonia. 6. Ma tu, o Phassur, e tutti quelli, che abitano la tua casa, anelerete in schiavitù; e tu anderai a Babilonia, ed ivi morrai, e sarai sepolto tu, e tutti gli amici tuoi, a' quali profetizzasti menzogna. 14. Maledetto il giorno, in cui io nacqui, il giorno, in cui mi partorì la mia madre, non sia benedetto. 15. Maledetto l'uomo che diede la nuova al padre mio, dicendo: E nato a te un bambino maschio: quasi ciò fosse per riempierlo di allegrezza. 16. Sia quell'uomo come son le città, le quali il Signore distrusse, senza averne pietà: le grida ascolti al mattino, e le urla nel mezzo giorno: 17. Perchè Dio non mi fe' morire nel sen materno, talmente che la madre mia fosse il mio sepolcro, e eterna fosse la sua gravidanza. 18. Perchè mai venni io fuora dell'alvo materno a veder affanno, e dolore, e affinchè si consumasser nella confusione i miei giorni?