Sabato 25 Dicembre 2027

Piano di lettura

Natività del Signore

Prima Lettura

Is 9,1-6

1. Primamente fu meno afflitta la terra di Zàbulon, e la terra di Nephthali, e dipoi fu gravemente percossa la via al mare, la Galilea delle nazioni di là dal Giordano. 2. Il popolo, che camminava tralle tenebre, vide una gran luce: la luce si levò per quegli, che abitavano nella oscura region di morte. 3. Tu hai innalzata la nazione, ma non hai accresciuta la letizia. Si allegreranno dinanzi a te come quegli, che si rallegrano della messe, come esultano i vincitori fatti padroni della preda, allorché dividon le spoglie. 4. Imperocché il giogo oneroso di lui, e la verga infesta a' suoi omeri, e il bastone del suo esattore tu gli superasti, come nella giornata di Madian. 5. Perocché ogni violenta depredazione (sarà) con tumulto: e le vesti intrise di sangue saranno arse, fatte cibo del fuoco. 6. Conciossiachè un pargoletto è nato a noi, e il figlio è dato a noi, ed ha sopra gli omeri suoi il principato, ed ei si chiamerà per nome l'Ammirabile, il Consigliere, Dio, il Forte, il Padre del secolo futuro, il Principe di pace.

Salmo Responsoriale

Sal 95,1-3.11-13

1. Cantico dello stesso Davidde. Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore. 2. Cantate il Signore, e benedite il nome di lui, annunziate ogni giorno la salute recata da lui. 3. Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli. 11. Rallegrimi i cieli, ed esulti la terra: il mare sia in movimento con tutte le cose ond'egli è ripieno: tripudieranno le campagne, e tutto quello, che in esse si trova. 12. Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve dinanzi al Signore, perché è venuto, perché venuto egli è a governare la terra. 13. Governerà la terra con equità; governerà i popoli secondo la sua verità.

Seconda Lettura

Tt 2,11-14

11. Imperocché apparve la grazia di Dio salvatore nostro a tatti gli uomini, 12. Insegnando a noi, che rinnegata l'empietà, e i desideri del secolo, con temperanza, con giustizia, e con pietà viviamo in questo secolo, 13. In espettazione di quella beata speranza, e di quella apparizione della gloria del grande Dio, e salvatore nostro Gesù Cristo: 14. Il quale diede se stesso per noi, affine di riscattarci da ogni iniquità, e per purificarsi un popolo accettevole, zelatore delle buone opere.

Vangelo

Lc 2,1-14

1. Di quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto, che si facesse il censo di tutto il mondo. 2. Questo primo censo fu fatto da Cirino preside della Siria. 3. E andavano tutti a dare il nome ciascheduno alla sua città. 4. E andò anche Giuseppe da Nazaret città della Galilea alla città di David, chiamata Betlem nella Giudea, per essere egli della casa, e famiglia di David, 5. A dare il nome insieme con Maria sposata a lui in consorte, la quale era incinta. 6. E avvenne, che, mentre quivi si trovavano, giunse per lei il tempo di partorire. 7. E partorì il figlio suo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia; perché non eravi luogo per essi nell'albergo. 8. Ed eranvi nella stessa regione de' pastori, che vegliavano, e facean di notte la ronda attorno al lor gregge. 9. Quand'ecco sopraggiunse vicino a essi l'Angelo del Signore, e uno splendore divino gli abbarbagliò, e furono presi da gran timore. 10. E l'Angelo disse loro: Non temete: imperocché eccomi a recare a voi la nuova di una grande allegrezza, che avrà tutto il popolo: 11. Perché è nato oggi a voi un Salvatore, che è il Cristo Signore, nella città di David. 12. Ed eccovene il segnale: troverete un bambino avvolto in fasce, giacente in una mangiatoia. 13. E subitamente si unì coll'Angelo una schiera della celestiale milizia, che lodava Dio, dicendo: 14. Gloria a Dio nel più alto de' cieli, e pace in terra agli uomini di buon volere.

Lettura Complementare

Eb 13,9-14; 13,18-19; 13,22-25 + Gc 2,10-13; 2,25; 3,11-12; 4,11-12 + 1Pt 1,1-2; 2,1

Piano triennale — Anno C

9. Non vi lasciate aggirare da varie dottrine, e straniere. Imperocché buonissima cosa ella è il confortar il cuor mediante la grazia, non mediante que' cibi, i quali nulla giovarono a coloro, che ne praticarono l'osservanza. 10. Abbiamo un altare, a cui non hanno gius di partecipare coloro, che servono al tabernacolo. 11. Imperocché di quegli animali, il sangue de' quali è portato dal pontefice nel santo de' santi per lo peccato, i corpi sono brugiati fuora degli alloggiamenti. 12. Per la qual cosa anche Gesù, per santificare il popolo col suo sangue, patì fuori della porta. 13. Andiamo adunque a lui fuora degli alloggiamenti, portando le sue ignominie. 14. Imperocché non abbiano qui ferma città, ma andiam cercando la futura. 18. Pregate per noi: imperocché abbiamo fidanza di avere buona coscienza, bramando di diportarci bene in tutte le cose. 19. E tanto più vi prego, che ciò facciate, affinchè io sia più presto restituito a voi: 22. Pregovi poi, o fratelli, che prendiate in buona parte la parola di esortazione. Imperocché vi ho scritto brevissimamente. 23. Sappiate, che il nostro fratello Timoteo è stato liberato: insieme col quale (se verrà presto) io vi vedrò. 24. Salutate lutti i vostri prelati, tutti i santi. Vi salutano i fratelli dell'Italia. 25. La grazia con tutti voi. Così sia. 10. Or chiunque avrà osservata tutta la legge, ma avrà inciampato in una sol cosa, è diventato reo di tutto. 11. Imperocché chi disse, non fornicare, disse ancora, non ammazzare. Che se non fornicherai, ma ammazzerai, tu se' trasgressor della legge. 12. Così parlate, e così operate, come stando per essere giudicati secondo la legge di libertà. 13. Imperocché giudizio senza misericordia per colui, che non ha usata misericordia: ma la misericordia trionfa del giudizio. 25. Nella stessa guisa anche Rahab meretrice non fu ella giustificata per le opere, avendo accolti gl' inviati, e rimandatigli per altra strada? 11. Forse che la fontana dallo stesso buco getta acqua dolce, ed amara? 12. Può forse, fratelli miei, il fico dar uve, o la vite de' fichi? Così nemmen l'acqua salata può farne della dolce. 11. Non dite male l'uno dell'altro, o fratelli. Chi parla male del fratello, o giudica il suo fratello, parla contro la legge, e giudica la legge. Che se giudichi la legge, non sei osservator della legge, ma giudice. 12. Uno è il legislatore, ed il giudice, il quale può mandar in perdizione, e salvare. 1. Pietro Apostolo di Gesù Cristo, agli abitanti in paese straniero, dispersi pel Ponto, pella Galazia, Cappadocia, Asia, e Bitinia, eletti, 2. Secondo la previsione di Dio Padre, alla santificazione dello Spirito, ad ubbidire a Gesù Cristo, e ad essere aspersi col sangue di lui: la grazia, e la pace a voi si moltiplichi. 1. Per la qual cosa deposta ogni malizia, e ogni frode, e le finzioni, e le invidie, e tutte le detrazioni,