Lunedì 29 Novembre 2027

Piano di lettura

Lunedì della I settimana di Avvento

Prima Lettura

Is 2,1-5

1. E cose vedute da Isaia, figliuolo di Amos, riguardo a Gerusalemme, e da Giuda. 2. E sarà negli ultimi giorni fondato il monte della casa del Signore sopra la cima di tutti i monti, e si alzerà sopra le colline, e correranno a lui tutte le genti. 3. E popoli molti verranno, e diranno: Venite, andiamo, e salghiamo al monte del Signore, e alla casa del Dio di Giacobbe; ed ei ci insegnerà le sue vie, e le vie di lui batteremo: perocché da Sionne verrà la legge, e da Gerusalemme la parola del Signore. 4. Ed ei sarà giudice delle genti, e convincerà popoli molti: e delle spade loro ne faran vomeri, e falci delle lor lance: non alzerà la spada popolo contro popolo, né si eserciteranno più a combattere. 5. Casa di Giacobbe venite, e camminiamo nella luce del Signore;

Salmo Responsoriale

Sal 121,1-9

1. Cantico dei gradi. Mi son rallegrato di quel, che è stato a me detto: noi anderemo alla casa del Signore. 2. I nostri piedi si son posati negli atrj tuoi, o Gerusalemme. 3. Gerusalemme, che si edifica come una città, a cui per la concordia si ha parte. 4. Perocché là salirono le tribù, le tribù del Signore, al testimonio di Israele, a lodare il nome del Signore. 5. Perocché ivi furon collocati i troni per giudicare, i troni sopra la casa di Davidde. 6. Domandate voi quelle cose, che sono utili alla pace di Gerusalemme: e (dite): Siano nell'abbondanza color, che ti amano. 7. Sia la pace nella tua moltitudine: e nelle tue torri sia l'abbondanza. 8. Per amore de' miei fratelli, e de' miei propinqui ho io domandata la pace per te. 9. Per amor della casa del Signore Dio nostro ho desiderato il tuo bene.

Vangelo

Mt 8,5-11

5. Ed entrato che fu in Capharnaum, andò a trovarlo un centurione, raccomandandosegli. 6. E dicendo: Signore, il mio servo giace in letto malato di paralisia nella mia casa, ed è malamente tormentato. 7. E Gesù gli disse: io verrò, e lo guarirò. 8. Ma il centurione rispondendo disse: Signore, io non son degno, che tu entri sotto il mio tetto: ma di solamente una parola, e il mio servo sarà guarito. 9. Imperocché io sonò un uomo subordinato ad altri, e ho sotto di me dei soldati, e dico a uno: Va, ed egli va; e all'altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa la tal cosa ed ei la fa. 10. Gesù udite queste parole ne restò ammirato, e disse a coloro, che lo seguivano: In verità io vi dico, che non ho trovato fede si grande in Israele. 11. E io vi dico, che molti verranno dall'oriente, e dall'occidente, e sederanno con Abramo, e Isacco, e Giacobbe nel regno de' cieli:

Lettura Complementare

1Cor 15,29-34; 15,38-41; 15,50-53; 16,1-24

Piano triennale — Anno C

29. Altrimenti che faranno quegli, i quali si battezzano per li morti, se assolutamente i morti non risorgono? E perché si battezzano per quegli? 30. E noi pure perché ci esponghiamo ogn'ora ai pericoli? 31. Io muojo ogni giorno, (lo giuro) per la gloria vostra, che è mia in Cristo Gesù Signor nostro. 32. Se (per parlare da uomo) combattei in Efeso con le bestie, che mi giova, se i morti non risorgono? Mangiamo, e beviamo, che doman si muore. 33. Non vi lasciate sedurre: i discorsi cattivi corrompono i buoni costumi. 34. Vegliate, o giusti, e non peccate imperocché certuni ignorano Dio, parlo, perché ne abbiate rossore. 38. Ma Dio gli da corpo nel modo, che a lui piace: e a ciascun seme il suo proprio corpo. 39. Non ogni carne (è) la stessa carne: ma altra è la carne degli uomini, altra poi quella delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella de' pesci. 40. E (v'ha) de' corpi celesti, e de' corpi terrestri: ma altra la vaghezza de' celesti, e altra de' terrestri, 41. Altra la chiarezza del sole, altra la chiarezza della luna, e altra la chiarezza delle stelle. Imperocché v'ha differenza tra stella, e stella nella chiarezza: 50. Dico questo, o fratelli, perché la carne, e il sangue non possono ereditare il regno di Dio: né la corruzione renderà l'incorruttibilità. 51. Ecco, che io vi dico un mistero: risorgerem veramente tutti, ma non tutti saremo cangiati. 52. In un momento, in un batter d'occhio, all'ultima tromba: imperocché suonerà la tromba, e i morti risorgeranno incorrotti: e noi saremo cangiati. 53. Imperocché fa d'uopo, che questo corruttibile dell'incorruttibilità ti rivesta: e questo mortale si rivesta dell'immortalità. 1. Quanto poi alle collette, che si fanno pe' santi, conforme la regola data da me alle Chiese della Galazia, così fate anche voi. 2. Ogni primo di della settimana ognun di voi metta da parte, e accumuli quello, che gli parrà: affinchè non s'abbian a far le collette, quando io sarò arrivato. 3. Quando poi sarò presente: manderò con lettere quegli, che avrete eletti, a portare il vostro dono a Gerusalemme. 4. Che se la cosa meriterà, che vada anch'io, partiranno meco. 5. Or io verrò da voi, quando avrò traversata la Macedonia: imperocché passerò per la Macedonia. 6. Mi tratterrò forse presso di voi, od anche svernerò: affinchè voi mi accompagniate dovunque anderò. 7. Imperocché io non voglio adesso vedervi di passaggio, ma spero di trattenermi qualche tempo tra voi, se il Signore lo permetterà. 8. Or io mi tratterrò in Efeso sino alla pentecoste. 9. Imperocché mi si è aperta una porta grande, e spaziosa: e molti avversarj. 10. Che se verrà Timoteo, procurate, che stia tra voi senza timore: conciossiachè egli accudisce all'opera del Signore, come io stesso. 11. Nissuno adunque lo disprezzi: ma accompagnatelo con buona grazia, affinchè venga da me: imperocché aspetto lui co' fratelli. 12. Quanto poi al fratello Apollo io vi fo sapere, che lo ho pregato forte, che venisse da voi co' fratelli: ma assolutamente non ha voluto venire adesso: ma verrà, quando gli sarà comodo. 13. Vegliate, siate costanti nella fede, operate virilmente, e fortificatevi: 14. Tutte le cose vostre siano fatte nella carità. 15. Vi prego poi, o fratelli, voi sapete come la famiglia di Stefana, e quella di Fortunato, e di Acaico, sono le primizie dell'Acaia, e si sono consagrati al servigio de' santi: 16. Che anche voi siate sottomessi a questi tali, e a chiunque coopera, e travaglia. 17. Godo dell'arrivo di Stefana, e di Fortunato, e di Acaico: perché questi hanno supplito alla vostra assenza: 18. Imperocché hanno ristorato il mio, e vostro spirito. Distinguete adunque que', che sono tali. 19. Vi salutan le Chiese dell'Asia. Vi salutano nel Signore grandemente Aquila, e Priscilla con la domestica loro Chiesa: de' quali sono ospite. 20. Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi gli uni gli altri col bacio santo. 21. Il saluto, di mano di me Paolo. 22. Se alcuno non ama il Signor nostro Gesù Cristo, sia anatema, Maran Atha. 23. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo con voi. 24. La carità mia con tutti voi in Cristo Gesù. Così sia.