Martedì 2 Novembre 2027

Piano di lettura

Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti

Prima Lettura

Sap 3,1-9

1. Ma le anime de' giusti sono in mano di Dio, e non li toccherà il tormento di morte; 2. Agli occhi degli stolti parve, ch'essi morissero, e la loro partenza fu stimata una sciagura, 3. Ed estrema calamità l'andarsene lungi da noi; ma essi son nella pace. 4. E se nel cospetto degli uomini patiscono tormenti, la loro speranza è tutta per la immortalità. 5. Per poche afflizioni, di molti beni saran messi a parte; perché Dio ha fatto saggio di essi, e gli ha trovati degni di se. 6. Gli ha provati com'oro nella fornace, e gli ha ricevuti come vittima di olocausto e a suo tempo saran consolati. 7. Risponderanno i giusti, e trascorreranno come scintille in un canneto: 8. Saranno giudici delle nazioni, e domineranno i popoli, e il Signore regnerà in essi eternamente. 9. Quelli, che in lui confidano, intenderanno la verità; e quelli, che son fedeli in amarlo, a lui saranno, ubbidienti; perocché il dono, e la pace ella è per gli eletti di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 22,1-6

1. Salmo di Davidde. Il Signore mi governa, e niuna cosa a me mancherà: 2. Egli mi ha posto in luoghi di pascolo abbondante. Mi ha condotto a un'acqua, che riconforta: 3. Richiamò a se l'anima mia. Mi ha condotto pe' sentieri della giustizia per amore del suo nome. 4. Imperocché quand'anche io camminassi in mezzo all'ombra di morto, non temerò disastri, perché meco sei tu. La tua verga stessa, e il tuo bastone mi han consolato. 5. Hai imbandita dinanzi a me una mensa, in faccia di quelli, che mi perseguitano. Hai asperso il mio capo di unguento; ma quanto è mai buono il mio calice esilarante! 6. E la tua misericordia mi seguirà, per tutti i giorni della mia vita. Affinchè io abiti nella casa del Signore pe' lunghi giorni.

Seconda Lettura

Rm 5,5-11

5. La speranza poi non porta rossore: perché la carità di Dio è stata diffusa ne' nostri cuori per mezzo dello Spirito santo, il quale è stato a noi dato. 6. Imperocché per qual motivo, quando noi eravamo tutt'ora infermi, Cristo a suo tempo morì per gli empj? 7. Or a mala pena alcuno morirà per un giusto: ma pur forse saravvi, chi abbia cuor di morire per un uomo dabbene. 8. Ma dà a conoscere Dio la carità sua verso di noi, mentre essendo noi tuttor peccatori, nel tempo opportuno 9. Cristo per noi morì: molto più adunque al presente giustificati nel sangue di lui, sarem salvati dall'ira per mezzo di lui. 10. Che se, quando eravamo nemici, fummo riconciliati con Dio mediante la morte del Figliuol suo: molto più essendo riconciliati, sarem salvi per lui vivente. 11. Né questo solo: ma ci gloriamo in Dio per Gesù Cristo Signor nostro, pel mezzo di cui abbiamo adesso ricevuto la riconciliazione.

Vangelo

Gv 6,37-40

37. Verrà a me tutto quello, che il Padre da a me: e io non caccierò fuora chi viene a me: 38. Perché sono disceso dal cielo non a fare la mia volontà ma la volontà di lui, che mi ha mandato. 39. E la volontà del Padre, che mi ha mandato, si è, che di tutto quello, che egli ha dato a me, nulla io ne sperda, ma lo risusciti nell'ultimo giorno. 40. E la volontà del Padre, che mi ha mandato, si è, che chiunque conosce il Figliuolo, e crede in me, abbia la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Lettura Complementare

Sir 7,1-40

Piano triennale — Anno B

1. Non fare il male, e il male non verrà sopra di te. 2. Partiti dall'uom perverso, e sarai lungi dal male. 3. Figliuolo, non seminare cattiva semenza ne' solchi dell'ingiustizia, e non avrai da mieterne il settuplo. 4. Non chiedere al Signore di esser condottiere di altri, né al re un posto di onore. 5. Non ti spacciare per giusto dinanzi a Dio; perocché egli è conoscitore de' cuori, e non allettare di comparire sapiente dinanzi al re. 6. Non cercare di essere fatto pudice; se non hai petto da farti largo a traverso dell'iniquità: affinchè non avvenga, che tu temendo la faccia di un potente, abbi da esporre alle cadute la tua equità. 7. Guardati dall'offendere la moltitudine della città; e non ti gettare in mezzo al popolo. 8. Non congiungere peccato con peccato: perocché nemmen per un solo non sarai esente da pena. 9. Guardati dall'aver un cuor pusillanime: 10. Non trascurar l'orazione, e il far limosina. 11. Non dire: Iddio avrà riguardo a' molti miei doni, e quand'io offerirò i miei doni all'Altissimo, ei gli accetterà. 12. Non ti burlare di un uomo, che ha il cuore afflitto; perocché quegli, che umilia, ed esalta, egli è Dio, che tutto vede. 13. Non inventar menzogne contro del tuo fratello; e noi fare similmente contro l'amico. 14. Guardati dal proferire alcuna menzogna; perché l'avvezzarsi a ciò non è cosa buona. 15. Non essere verboso nella adunanza de' seniori; e non ripeter parola nella tua orazione. 16. Non odiare le opere di fatica, né l'agricoltura istituita dall'Altissimo. 17. Non ti associare alla turba degli indisciplinati. 18. Ricorditi dell'ira, la quale non sarà lenta. 19. Umilia grandemente il tuo spirito: perocché il fuoco, e il verme puniranno la carne dell'empio. 20. Non venir in rottura coll'amico, che tarda a renderti del denaro; e non disprezzare un fratello carissimo in confronto dell'oro. 21. Non ti separar da una donna giudiziosa, e dabbene, la quale nel timor del Signore ti toccò in sorte; perocché la grazia della sua verecondia val più che l'oro. 22. Non maltrattare il tuo servo, che opera con fedeltà; né il mercenario, che consuma per te la sua vita. 23. Il servo sensato sia amato da te, come l'anima tua, non gli negare la sua libertà, e nol lasciare in miseria. 24. Hai tu de' bestiami? va a visitarli; e se sono utili, restino presso di te. 25. Hai tu de' figliuoli? istruiscili, e domali dalla loro puerizia. 26. Hai tu delle figliuole? custodisci la loro verginità, e non mostrar ad esse il viso ridente. 27. Da a marito la figliuola, ed hai fatto un'opera grande; ma dalla ad un uomo sensato. 28. Se tu hai una moglie secondo cuor tuo, non la mandar via; e non darti ad una, che sia odiosa. 29. Con tutto il cuor tuo onora il padre tuo; e non ti scordare de' gemiti di tua madre. 30. Ricordati, che senza di essi tu non saresti nato; e rendi ad essi secondo quello, che han fatto per te. 31. Temi il Signore con tutta l'anima tua, e onora i suoi sacerdoti. 32. Con tutte le tue forze ama colui, che ti ha creato: e non abbandonare i suoi ministri. 33. Onora il Signore con tutta l'anima tua, e rispetta i sacerdoti; e mondati offerendo le spalle (delle ostie). 34. Da ad essi la parte delle primizie, e (delle ostie) di espiazione, come fu a te comandato; e mondati dalla tua negligenza colle poche (vittime). 35. Offerirai in dono al Signore le spalle delle tue vittime, e il sagrifizio di santificazione, e le primizie delle cose sante: 36. E stendi al povero la tua mano (affinchè sia perfetta la tua propiziazione, e la tua benedizione). 37. La beneficenza è gradita a tutti i viventi; e tu non negarla nemmeno ai morti. 38. Non mancare di porgere consolazione a chi piange; e tieni compagnia agli afflitti. 39. Non ti paia greve il visitare il malato; perocché per tali mezzi ti fonderai nella carità. 40. In tutte le tue azioni ricordati del tuo ultimo fine, e non peccherai in eterno.