9. Goditi adunque, o giovine, di tua fresca età, e sia lieto il tuo cuore ne giorni di tua giovinezza, e segui le inclinazioni del tuo cuore, e quel che piace a' tuoi occhi; ma sappi, che per tutte queste cose ti chiamerà Dio in giudizio. 1. RICORDATI del tuo Creatore ne' giorni di tua giovinezza, prima che arrivi il tempo di afflizione, e si appressino gli anni, de' quali dirai: Anni noiosi! 2. Prima che oscuro divenga il sole, e la luce, e la luna, e le stelle, e dietro alla pioggia tornino le nuvole: 3. Allorché tremeranno della casa i custodi, e gli uomini fortissimi vacilleranno, e quelli, che macinavano ridotti a pochi non lavoreranno, e verranno a ottenebrarsi quelli, che veggono pei loro fessi: 4. E le porte della piazza si chiudono, e la voce di quello, che macina s'impicciolisce, e al cantar d'un uccello l'uomo si leva; e diventan sorde le figlie dei cantici. 5. Egli hanno anche timore de' luoghi elevati, e per le vie sono paurosi; fiorisce il mandorlo, la cavalletta si ingrossa, e il cappero si sperde; perché l'uomo se ne va verso la casa di sua eternità; e lo attornieranno per istrada, que' che lo piangono. 6. Prima che la funicella d'argento si rompa, e la benda d'oro si corrughi, e si spezzi sulla fonte la brocca, e la ruota sulla cisterna si stritoli; 7. E torni la polvere nella sua terra, donde ebbe origine, e lo spirito ritorni a Dio, di cui fu dono. 8. Vanità delle vanità, disse l'Ecclesiaste, e tutto è vanità.
Salmo Responsoriale
Sal 89,3-6.12-14.17
3. Non ridur l'uomo nell'abbiezione tu, che dicesti: Convertitevi, o figliuoli degli uomini. 4. Perocché mille anni dinanzi agli occhi tuoi son come il dì di ieri, che è trapassato; 5. E come una vigilia notturna: i loro anni saran come cosa, che nulla si stima. 6. In un giorno passa com'erba: al mattino fiorisce, e passa; sulla sera, cade, e s'indurisce, e si secca. 12. Fa adunque conoscere (a noi) la tua destra, e da a noi un cuore illuminato dalla sapienza. 13. Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando (sarai sdegnato)? placati co' servi tuoi. 14. Sarem ripieni al mattino di tua misericordia, e saremo nella esultazione, e nel gaudio per tutti i giorni nostri. 17. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi: e governa tu in noi le opere delle nostre mani: e l'opera delle mani nostre governa tu.
Vangelo
Lc 9,43-45
43. Ma Gesù sgridò lo spirito immondo, e risanò il fanciullo, e lo rendette a suo padre. 44. E tutti restavano stupefatti della grandezza di Dio; e mentre tutti ammiravano tutte le cose, che egli faceva, disse a' suoi discepoli: Ponete in cuor vostro queste parole: Il Figliuolo dell'uomo sta per essere tradito nelle mani degli uomini. 45. Ed essi non intendevano nulla di questo fatto, ed era oscuro per essi talmente, che non lo capivano: e non avevano ardire di interrogarlo sopra queste parole.
Lettura Complementare
Pr 12,1-28
Piano triennale — Anno B
1. Chi ama la disciplina, ama la scienza; ma chi odia la correzione e un insensato. 2. L'uomo dabbene si caparrerà la grazia del Signore; ma chi si confida nelle sue invenzioni opera da empio. 3. Non acquisterà fermezza l'uomo per mezzo della empietà; ma sarà immobile, la radice de' giusti. 4. La valorosa donna è la corona di suo marito: quella che fa azioni obbrobriose è un tarlo nelle ossa di lui. 5. I pensieri de' giusti sono giustizia: i consiglj degli empj son fraude. 6. Le parole degli empj sono insidie tese alla vita degli altri: ma a questi porterà salute la bocca de' giusti, 7. Volgi in giro gli empj, ed ei più non saranno; ma stabile sarà la casa del giusto. 8. Colla sua dottrina si farà conoscere l'uomo; ma colui che è vano, e privo di cuore, sarà esposto agli spregj. 9. Più stimabile o il povero, che basta a se stesso; che un vanaglorioso a cui manca il pane. 10. Il giusto ha cura della vita delle sue bestie; ma le viscere degli empj sono crudeli. 11. Colui che lavora la sua terra, avrà pane da saziarsi; ma chi ama l'ozio, è più che stolto. Chi trova piacere a star dove si sbevazza, lascia vituperi nella ben piantata sua casa. 12. Il desiderio degli empj si è, che si faccian forti i peggiori: ma la radice de' giusti germoglierà. 13. Co' peccati della lingua si tira addosso la rovina il malvaggio: ma il giusto fuggirà dalle angustie. 14. L'uomo in virtù de' frutti della sua bocca sarà ricolmo di beni: e avrà, guiderdone secondo le opere delle sue mani. 15. La via dello stolto è diritta negli occhi di lui: ma colui, che è saggio, da retta ai consigli. 16. Lo stolto da tosto fuora il suo sdegno; ma chi dissimula l'ingiuria, è uom circospetto. 17. Colui che afferma quello, ch'ei sa, da segni di annunziare il giusto: colui che mentisce, attesta la propria fraude. 18. Taluno fa una promessa, e rimane punto dalla coscienza, come da coltello: ma la lingua dei sapienti è santità. 19. La bocca di verità sarà sempre costante: ma il testimone temerario si forma un linguaggio di menzogne. 20. Sta la fraude nel cuore di chi macchina il male: ma a quelli, che ruminano consigli di pace, va dietro il gaudio. 21. Non sarà contristato il giusto per qualunque cosa che gli avvenga: ma gli empj saranno sempre in guai. 22. Il Signore ha in abominazione le labbra menzognere: ma quelli, che operano con schiettezza, son grati a lui. 23. L'uomo cauto nasconde quello, che sa: e il cuore degli stolti butta fuora la sua stoltezza. 24. La mano dei forti dominerà; ma la mano infingarda pagherà il tributo. 25. L'afflizione del cuore umilia l'uomo, e le buone parole lo rallegrano. 26. Chi per amor dell'amico non fa caso di patir danno, egli è giusto; ma il fare stesso degli empj li gabberà. 27. Non farà guadagno l'uom fraudolento e le facoltà dell'uomo accurato saranno oro prezioso. 28. Ne' sentieri della giustizia sta la vita: ma la strada fuori di mano conduce a morte.