Martedì 14 Settembre 2027

Piano di lettura

Esaltazione della Santa Croce

Prima Lettura

Nm 21,4-9

4. E partirono poi dal monte Hor per la strada, che conduce al mar Rosso per fare il giro della terra di Edom. E il popolo cominciò ad annoiarsi del viaggio, e delle fatiche: 5. E parlarono contro Dio, e contro Mosè, e dissero: Perché ci hai tu tratti fuor dell'Egitto, affinché morissimo in un deserto? Ci manca il pane, non ci è acqua: ci fa già nausea questo leggerissimo cibo. 6. Per la qual cosa il Signore mandò contro del popolo serpenti, che bruciavano, e moltissimi essendo piagati da questi, e morendo, 7. Andò il popolo da Mosè, e disse: Abbiam peccato, perché abbiam parlato contro il Signore, e contro te: pregalo, che allontani da noi i serpenti. E Mosè fece orazione pel popolo, 8. E il Signore gli disse: Fa' un serpente di bronzo, e ponlo come segno: chiunque essendo ferito lo mirerà, avrà vita. 9. Fece adunque Mosè un serpente di bronzo, e lo pose come segno: e mirandolo quelli che eran piagati, ricuperavan la sanità.

Salmo Responsoriale

Sal 77,1-2.34-38

1. Istruzione, ovvero intelligenza di Asaph. Ascolta, popolo mio, la mia legge: porgi le tue orecchie alle parole della mia bocca. 2. Aprirò in parabole la mia bocca: dirò cose recondite de' primi tempi. 34. Lo cercavano quand'ei gli uccideva, ed a lui si volgevano, e con sollecitudine andavano a lui. 35. E si ricordavano, che Dio è loro aiuto, e l'Altissimo Dio è il lor Redentore. 36. E lo amarono a parole, e con la lor lingua dissero a lui cose false: 37. Ma il cuor loro verso di lui non era retto, né furon fedeli alla sua alleanza. 38. Egli però è misericordioso, e per donava loro i peccati, e non gli sterminava. E l'ira sua molte, e molte volte rattenne, e non diè fuoco a tutto il suo sdegno:

Seconda Lettura

Fil 2,6-11

6. Il quale essendo nella forma di Dio, non credette, che fosse una rapina quel suo essere uguale a Dio: 7. Ma annichilò se stesso presa la forma di servo, fatto simile agli uomini, e per condizione riconosciuto per uomo. 8. Umiliò se stesso fatto ubbidiente sino alla morte, e morte di croce. 9. Per la qual cosa Dio pur lo esaltò, e gli donò un nome sopra qualunque nome: 10. Onde nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio in cielo, in terra, e nell'inferno; 11. E ogni lingua confessi, che il Signore Gesù Cristo o nella gloria di Dio Padre.

Vangelo

Gv 3,13-17

13. Or nissuno discese in cielo, fuorichè colui, che è disceso dal cielo, il Figliuolo dell'uomo, che sta nel cielo. 14. E siccome Mosè innalzò nel deserto il serpente; nella stessa guisa fa d'uopo, che sia innalzato il Figliuolo dell'uomo. 15. Affinchè chiunque in lui crede, non perisca; ma abbia la vita eterna. 16. Imperocché Dio ha talmente amato il mondo, che ha dato il Figliuol suo unigenito, affinchè chiunque in lui creda, non perisca; ma abbia la vita eterna. 17. Conciossiachè non ha Dio mandato il Figliuol suo al mondo per dannare il mondo; ma affinchè per mezzo di esso il mondo si salvi.

Lettura Complementare

Pr 1,1-33

Piano triennale — Anno B

1. Parabole di Salomone figliuolo di David, re d'Israele. 2. Donde apparar la sapienza, e la disciplina, 3. E intendere gli avvertimenti della prudenza, e abbracciare le istruzioni della dottrina, la giustizia, la rettitudine, e l'equità: 4. Donde i piccoli si provveggano di sagacità, i giovinetti di sapere, e di intelligenza. 5. Il saggio, che ascolterà, crescerà in sapienza, e colui, che intenderà, starà al timone: 6. Comprenderà le parabole, e la loro interpretazione, le parole de' saggi, e i loro enimmi. 7. I timor del Signore egli o il principio della sapienza: la sapienza, e la dottrina è disprezzata dagli stolti. 8. Ascolta, figliuol mio, i precetti del padre tuo, e non metter da banda le ammonizioni della tua madre: 9. Onde tu acquisti corona al tuo capo, e collana al tuo collo. 10. Figliuol mio, se i peccatori ti adescheranno, tu non fare a modo di coloro. 11. S'ei diranno: Vieni con noi, insidieremo alla vita altrui, nasconderemo i lacci tesi a colui, che inutilmente è senza colpa: 12. Lo ingoieremo vivo, come fa l'inferno, e tutto intero, come un che cade in un baratro. 13. Troveremo ricchezze grandi d'ogni maniera, ed empieremo di spoglie le nostre case. 14. Unisci la sorte tua colla nostra, una sola borsa sarà tra tutti noi. 15. Figliuol mio, non andar con costoro: tien lungi dalle vie loro i tuoi passi. 16. Perocché i loro piedi corrono al male, ed ei si affrettano a spargere il sangue; 17. Ma indarno si tende la rete dinanzi agli occhi dei pennuti augelli: 18. Costoro di più le insidie tendono alla propria lor vita, e le frodi macchinano contro le anime loro. 19. Così le ruberie di tutti gli avari ruban le anime di quelli, che se le appropiano. 20. La sapienza esce fuora cantando, alza la voce sua nelle piazze, 21. Là, dove si aduna la moltitudine, ella si fa sentire, alle porte (della città) ella espone i suoi documenti, e dice: 22. Fino a quando, o fanciulli, amerete voi la fanciullaggine? e ameranno gli stolti quello, che ad essi nuoce? e gli imprudenti avranno in odio la scienza? 23. Volgetevi a udire le mie riprensioni: ecco che io vi comunicherò il mio spirito, e voi farò nota la mia dottrina. 24. Perché io chiamai, e voi non obbediste, stesi la mano, e nissun vi fece attenzione, 25. Disprezzaste tutti i miei consigli, e poneste in non cale le mie riprensioni; 26. Io pure nella perdizione vostra riderò, e vi schernirò allora quando sopravverrà a voi quello, che temevate. 27. Quando improvvisa sciagura vi investirà, e la morte, quasi turbine, vi sorprenderà; quando sopra di voi si getterà la tribolazione, e l'affanno. 28. Allora costoro mi invocheranno, ed io non gli esaudirò, si alzeranno, solleciti, e non mi troveranno: 29. Perocché ebbero in odio la disciplina, e non abbracciarono il timor del Signore. 30. E non porser le orecchie ai miei consigli, e si fecer beffe di tutte le mie correzioni. 31. Mangeranno pertanto i frutti delle opere loro, e si satolleranno de' loro consiglj. 32. La indocilità di questi fanciulli sarà la loro morte, e la prosperità degli stolti li manderà in rovina. 33. Ma chi ascolta me avrà riposo senza paure, e sarà nell'abbondanza scevro dal timore de' mali.