Lunedì 5 Luglio 2027

Piano di lettura

Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gen 23,1-4.19; Gen 24,1-8.62-67

1. E visse Sara cento ventisette anni. 2. E morì nella città di Arbee, che è Hebron nella terra di Chanaan: e andò Abramo a renderle gli ultimi uffizii, e a piangerla. 3. E spedito che fu dalle cerimonie del funerale, parlò co' figliuoli di Heth dicendo: 4. Io son forestiero, e pellegrino presso di voi: datemi tra voi il diritto di sepoltura, affinché io possa seppellire il mio morto. 19. E così Abramo seppellì Sara sua moglie in quel campo nella doppia caverna, che guardava verso Mambre, la quale è Hebron nella terra di Chanaan. 1. Ma Abramo era vecchio, e d'età avanzata: e il Signore lo avea benedetto in tutte le cose. 2. E disse al più antico servo di casa sua, che avea il governo di tutto il suo: Metti la tua mano sotto la mia coscia: 3. Perché io vo', che tu giuri pel Signore Dio del cielo e della terra, che tu non darai in moglie al mio figliuolo nissuna delle figlie dei Chananei, tra' quali io abito. 4. Ma anderai nella terra de' miei parenti, e di là menerai una moglie al figliuolo mio Isacco. 5. Rispose il servo: Se la donna non vorrà venir meco in questo paese, debbo io forse ricondurre il tuo figliuolo al luogo, donde venisti tu? 6. E Abramo disse: Guardati dal ricondurre giammai colà il mio figliuolo. 7. Il Signore Dio del cielo, il quale mi trasse dalla casa del padre mio, e dalla terra, ove io nacqui, il quale mi parlò, e mi giurò, dicendo: Al seme tuo darò questa terra: egli manderà il suo Angelo innanzi a te, e tu menerai di là una moglie al figlio mio. 8. Se poi non volesse seguirti la donna, sarai sciolto dal giuramento; purché tu non riconduca il mio figliuolo colà. 62. In quel tempo stesso Isacco passeggiava per la strada, che conduce al pozzo, che si noma di lui che vive e vede: imperocché egli abitava nella terra di mezzodì: 63. Ed era uscito alla campagna per meditare sul far della sera: e alzati gli occhi, vide da lungi venir i cammelli. 64. Rebecca eziandio, veduto Isacco, scese dal cammello, 65. E disse al servo: Chi è quell'uomo, che viene pel campo incontro a noi? Ed egli disse: Quegli è il mio padrone. Ed ella tosto preso il velo si coprì. 66. E il servo raccontò ad Isacco tutto quello che avea fatto. 67. Ed egli menolla dentro il padiglione di Sara sua madre, e la prese per moglie: e l'amor che ebbe per lei fu tale, che temperò il dolore, che risentiva per la morte della madre.

Salmo Responsoriale

Sal 105,1-5

1. Alleluia: lodate Dio. Date lode al Signore, perché egli è buono, perché eterna ell'è la sua misericordia. 2. Chi potrà ridire le possenti opere del Signore: chi rappresenterà con parole tutte le lodi di lui? 3. Beati quelli, che osservano la rettitudine, e in ogni tempo praticano la giustizia. 4. Sovvengati di noi, o Signore, secondo la buona tua volontà verso il tuo popolo: vieni a visitarci colla tua salute: 5. Affinchè noi vergiamo i beni de' tuoi eletti, e ci rallegriamo dell'allegrezza del popol tuo, affinchè tu sii glorificato nella tua eredità.

Vangelo

Mt 9,18-26

18. In quello, che gli diceva loro queste cose, ecco che uno dei principali se gli accostò, e lo adorava, dicendo: Signore, or ora la mia figliuola è morta; ma vieni, imponi la tua mano sopra di essa, e viverà. 19. E Gesù alzatosi gli andò dietro co' suoi discepoli. 20. Quand'ecco una donna, la quale da dodici anni pativa una perdita di sangue, se gli accostò per di dietro, e toccò il lembo della sua veste. 21. Imperocché diceva dentro di se: Soltanto che io tocchi la sua veste, sarò guarita. 22. Ma Gesù rivoltosi, e miratala le disse: Sta' di buon animo, o figlia, la tua fede ti ha salvata, e da quel punto la donna fu liberata. 23. Ed essendo Gesù arrivato alla casa di quel principale, e avendo veduto i trombetti, e una turba di gente, che faceva molto strepito, diceva: 24. Ritiratevi: perché la fanciulla non è morta, ma dorme. Ed essi si burlavano di lui. 25. Quando poi fu messa fuori la gente, egli entrò, e la prese per mano: e la fanciulla si alzò. 26. E se ne divolgò la fama per tutto quel paese.

Lettura Complementare

Gdt 15,1-15; 16,1-31

Piano triennale — Anno B

1. E quando tutto l'esercito fu informato, come era stato tagliato il capo ad Oloferne, rimasero senza ragione, e senza consiglio, e spinti sol dalla paura, e dallo sbigottimento, cercavano scampo col darsi alla fuga, 2. Di tal maniera, che nissuno fiatava col suo vicino, ma a capo chino, abbandonate tutte le cose loro si affrettavano per ischivare gli Ebrei, i quali sentivano venire armati sopra di loro, e fuggivano per le strade delle campagne, e pe' sentieri delle colline, 3. Adunque i figliuoli d'Israele allorchè li videro in fuga, gli inseguirono, e calarono sonando le trombe, e urlando dietro ad essi. 4. E poichè gli Assiri sparpagliati fuggivano a rompicollo, e i figliuoli d'Israele gl'inseguivano uniti in un sol corpo, ne trucidavano quanti ne trovavano. 5. E Ozia spedì messi in tutte le città, e luoghi d'Israele: 6. E da tutti i luoghi, e da tutte le città uscì dietro ai nemici la scelta gioventù in arme, e facendone strage gli inseguì sino agli ultimi confini del paese. 7. Quelli poi, che erano rimasi in Betulia entrarono nel campo degli Assiri, e ne portaron via la preda lasciata da gli Assiri quando si misero in fuga e si caricarono grandemente. 8. Ma questi, i quali dalla sconfitta dei nemici tornarono a Betulia, portaron seco tutto quello, che era stato degli Assiri, talmente che non potea contarsi il bestiame minuto, i giumenti, e tutte le loro suppellettili per la qual cosa tutti e piccoli, e grandi si arricchirono delle spoglie di essi. 9. E Joacim Sommo Sacerdote si portò da Gerusalemme a Betulia con tutti gli anziani per vedere Giuditta. 10. Ed essendo ella andata ad incontrarli, la benedissero tutti ad una voce dicendo: Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d'Israele, onore del popol nostro. 11. Perocchè virilmente hai operato, e hai avuto un cuore costante, perchè hai amata la castità, e dopo il tuo marito non hai conosciuto altro uomo: per questo ancora la mano del Signore ti ha fatta forte, e per questo sarai benedetta in eterno. 12. E tutto il popolo disse: Così sia, così sia. 13. Or appena in trenta giorni potè il popolo d'Israele raccorre le spoglie degli Assiri. 14. Ma tutte quelle cose, che si conobbe essere state proprie di Oloferne, oro, argento, vestimenta, gemme, e mobili di ogni specie, lo riserbarono per Giuditta, e tutte a lei furon date dal popolo. 15. E tutti gli uomini erano in festa colle donne, e colle vergini, e coi giovani, sonando organi, e cetre. 1. Allora Giuditta cantò questa laude al Signore, e disse: 2. Lodate il Signore al suono de' timpani, celebrate il Signore al suono de' cimbali, intuonate un nuovo salmo in onore di lui, fate festa, invocate il suo nome. 3. Il Signore strugge gli eserciti, il suo nome egli è il Signore. 4. Egli si è attendato in mezzo al suo popolo a fine di liberarci dalle mani di tutti i nostri nemici. 5. L'Assiro è venuto dai monti, da settentrione colle molte, e forti sue schiere: la sua moltitudine seccò i torrenti, e i suoi cavalli ricoperser le valli. 6. Egli giurò di dare alle fiamme tutto il mio paese, di far perire di spada la mia gioventù, di rubarmi i miei fanciulli, e di fare schiave le vergini. 7. Ma il Signore onnipotente lo ha gastigato, e lo ha dato in poter di una donna, la quale lo ha ucciso. 8. Imperocchè il più possente tra loro non fu disteso al suolo da giovani (guerrieri), ne fu percorso da figliuoli di Titan, nè contro a lui si son mossi gli eccelsi giganti, ma Giuditta figliuola di Merari coll'avvenenza del suo volto lo ha domato. 9. Perocchè ella si spogliò degli abiti vedovili, e prese vesti di letizia in argomento di gaudio pe' figliuoli d'Israele. 10. Ella si unse con unguento la faccia, e i suoi capelli intrecciò alla mitra, si pose in dosso una nuova veste per ingannarlo. 11. I suoi sandali trassero a se gli occhi di lui, e la beltà di lei vinse l'animo di lui: ed ella col pugnale troncogli la testa. 12. I Persiani furono sbigottiti di sua costanza, e i Medi del suo ardimento. 13. Allora gettò urla il campo degli Assiri, quando i miei meschinelli arsi dalla sete comparver fuora. 14. I figli delle giovani spose gli hanno trafitti, e gli hanno messi a morte come fanciulli, che sono periti nella battaglia all'apparire del Signore Dio mio, 15. Cantiamo un inno al Signore; cantiamo un nuovo inno al Signore Dio nostro. 16. Signore, Signor mio, tu se' grande, e insigne per tua possanza, e nissuno può superarti. 17. A te obbediscono tutte le tue creature, perchè alla parola tua furon fatte, mandasti il tuo spirito, e furon create; e nissuno resiste alla tua voce, 18. Saranno scossi da fondamenti i monti, e le acque, e le pietre qual cera si struggeranno dinanzi alla tua faccia. 19. Ma quei, che temono te, saranno grandi in tutte le cose dinanzi a te. 20. Guai alla nazione, che si leverà contro il mio popolo imperocchè l'onnipotente farà sue vendette sopra di lei, la visiterà nel dì del giudizio. 21. Perocchè egli manderà sopra le loro carni il fuoco, e i vermi, affinchè ardano, e sieno rosi in eterno. 22. E dopo tali cose, e dopo la vittoria tutto il popolo andò a Gerusalemme ad adorare il Signore, e tosto che furon purificati offerser tutti i loro olocausti, e sciolsero i loro voti, e le promesse. 23. Ma Giuditta offerse per monumento sacro contro l'oblivione tutte le armi di Oloferne donate a lei dal popolo, e il cortinaggio, che ella stessa avea tolto dal letto di lui. 24. E tutto il popolo era in festa dinanzi al luogo santo, e per tre mesi fu celebrata con Giuditta la letizia di questa vittoria. 25. E passato quel tempo ciascuno se ne tornò a sua casa, e Giuditta era famosa in Betulia, e la più illustre di tutto il paese d'Israele. 26. Perocchè alla virtù univa ella la castità, talmente che dopo la morte di suo marito Manasse non conobbe uomo per tutto il tempo di sua vita. 27. E i giorni di festa, usciva fuori con molta gloria. 28. E stette nella casa di suo marito fino ai cento cinque anni, e diede la libertà alla sua serva, e morì, e fu sepolta in Betulia presso a suo marito. 29. E tutto il popolo la pianse per sette giorni. 30. E in tutto il tempo, che ella visse, e per molti anni dopo la sua morte non v'ebbe chi turbasse Israele. 31. Or il giorno, in cui ricorre la festa di questa vittoria, fu messo dagli Ebrei nel numero de' giorni santi, ed è onorato da Giudei da quel tempo insino al dì d'oggi.