Martedì 11 Maggio 2027

Piano di lettura

Martedì della VII settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 20,17-27

17. Ma da Mileto, mandò a Efeso a chiamare i seniori della Chiesa. 18. I quali venuti da lui, e stando insieme, egli disse loro: Voi sapete dal primo giorno, che io entrai nell'Asia, in qual modo io mi sia stato con voi per tutto questo tempo, 19. Servendo al Signore con tutta umiltà tra le lagrime, e le tentazioni, che mi assalirono per le insidie de' Giudei: 20. In qual modo io non mi sia ritirato dall'annunciarvi, e insegnarvi alcuna delle cose utili, sia in pubblico, sia per le case, 21. Inculcando ai Giudei, e ai Gentili la penitenza inverso Dio, e la fede nel Signor nostro Gesù Cristo. 22. Ora poi ecco, che io legato dallo Spirito, vado a Gerusalemme: non sapendo, quali cose ivi mi abbiano ad accadere: 23. Se non che lo Spirito santo in tutte le città mi assicura, e dice, che catene e tribolazioni mi aspettano a Gerusalemme. 24. Ma niuna di queste cose io temo: né tengo la mia vita per più preziosa di me, purché io termini la mia carriera, e il ministero della parola ricevuto dal Signore Gesù, per render testimonianza al Vangelo della grazia di Dio. 25. E ora ecco, che io so, che non vedrete più la mia faccia voi tutti, tra' quali io sono passato, predicando il regno di Dio. 26. Per la qual cosa vi prendo a testimoni in questo giorno, come io sono mondo del sangue di tutti. 27. Conciossiachè io non mi son ritirato dall'annunziare a voi tutti i consigli di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 67,9-10.19-20

9. La terra si scosse, ed anche i cieli si liquefecero al cospetto del Dio del Sinai, del Dio d'Israele. 10. Una pioggia liberale terrai tu a parte, o Dio, per la tua eredità: e se questa è stata afflitta, tu però la hai ricreata. 19. Ascendesti all'alto; prendesti teco i prigionieri, ricevesti doni per gli uomini: Onde anche sopra di quelli, che non credevano, abiti Iddio Signore. 20. Benedetto il Signore per tutti i giorni: il Dio di nostra salute farà prospero il nostro viaggio.

Vangelo

Gv 17,1-11

1. Così parlò Gesù e alzati gli occhi al cielo, disse: Padre, è giunto il tempo, glorifica il tuo figliuolo, onde anche il tuo figliuolo glorifichi te: 2. Siccome hai data a lui potestà sopra tutti gli uomini, affinchè egli dia la vita eterna a tatti quelli, che a lui hai consegnati. 3. Or la vita eterna si è, che conoscano te, solo vero Dio, e Gesù Cristo mandato da te. 4. Io ti ho glorificato in terra: ho compito l'opera, che mi desti da fare: 5. E adesso glorifica me, o Padre, presso a te stesso con quella gloria, che ebbi presso di te, prima che il mondo fosse. 6. Ho manifestato il tuo nome a quegli uomini, che a me consegnasti del mondo; eran tuoi, e gli hai dati a me: e hanno osservato la tua parola. 7. Adesso hanno conosciuto, che tutto quello, che hai dato a me, viene da te: 8. Perché le parole, che desti a me, le ho io date a loro: ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto, che sono uscito da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9. Per essi io prego: Non prego pel mondo, ma per quelli, che hai dati a me; perché sono tuoi: 10. E tutte le cose mie sono tue, e le tue mie: e da essi sono stato glorificato, 11. E io già non sono nel mondo, o questi sono nel mondo, ed io tengo a te. Padre santo, custodisci nel nome tuo quelli, che hai a me consegnati, affinchè siano una cosa sola, come noi.

Lettura Complementare

2Cr 22,1-12; 23,1-21

Piano triennale — Anno B

1. Or gli abitanti di Gerusalemme fecero succedere a lui nel regno Ochozia ultimo de' suoi figliuoli: perocché i più grandi di età erano tutti stati uccisi dai ladroni Arabi, i quali aveano assalito repentinamente gli alloggiamenti. Così regnò Ochozia figliuolo di Joram re di Giuda. 2. Ochozia aveva quaranta due anni, quando cominciò a regnare, e regnò un anno in Gerusalemme; e sua madre si nomava Athalia figliuola di Amri. 3. Ma anch'egli principiò a battere le vie della casa di Achab: perocché la madre sua lo precipitò nell'empietà. 4. Egli pertanto fece il male nel cospetto del Signore, come la casa di Achab, dalla quale scelse i suoi consiglieri dopo la morte del padre suo per sua rovina. 5. Ed egli seguitò i loro consigli. E andò a Ramoth di Galaad con Joram figliuolo di Achab, re d'Israele, a far guerra ad Hazael re di Siria: e Joram rimase ferito dai Siri. 6. E tornossene in Jezrael per farsi medicare: perocché molte ferite aveva egli rilevate in quella battaglia. Quindi Ochozia figliuolo di Joram, re di Giuda, andò a visitare Joram figliuolo di Achab, malato in Jezrael. 7. Perocché fu volontà di Dio irato contro Ochozia, che egli andasse a visitare Joram; ed essendovi andato, si movesse con lui per gire incontro a Jehu figliuolo di Namsi unto dal Signore per isterminar la casa di Achab. 8. Mentre adunque Jehu andava a distruggere la casa di Achab, trovò i principi di Giuda, e i figliuoli de' fratelli di Ochozia, i quali servivano a lui, e gli uccise. 9. Ed essendo andato in cerca anche dello stesso Ochozia, che era ascoso in Samaria, lo ebbe in suo potere: e fattoselo condur davanti, lo uccise, e lo seppellirono: perchè era figliuolo di Josaphat, il quale avea cercato il Signore con tutto il cuor suo: né v'era più speranza, che alcuno della stirpe di Ochozia potesse regnare: 10. Conciossiachè Athalia sua madre, veggendo morto il suo figliuolo, infuriata uccise tutta la stirpe reale della casa di Joram. 11. Ma Josabeth figliuola del re prese Gioas figliuolo di Ochozia, trafugandolo di mezzo ai figliuoli del re, mentre erano uccisi: e lo nascose colla sua balia nella camera dei letti. Or Josabeth, che lo nascose, era figliuola del re Joram, moglie di Joiada Pontefice, sorella di Ochozia: così Athalia non lo uccise. 12. Ed egli stette tra i sacerdoti nascosto nella casa di Dio per sei anni, quanto durò Athalia a regnar nel paese. 1. Ma l'anno settimo Joiada, fattosi animo, si unì coi centurioni, viene a dire, Azaria figliuolo di Jeroham, e Ismahel figliuolo di Johanan, e Azaria figliuolo di Obed, e Maasia figliuolo di Adaia, ed Elisaphat figliuolo di Zechri: e fece lega con essi. 2. E questi andando attorno pel paese di Giuda raunarono da tutte le città di Giuda i Leviti, e i principi delle famiglie d'Israele, i quali si portarono a Gerusalemme. 3. E tutta questa gente strinse lega col re nella casa di Dio. E Joiada disse loro: Ecco che il figliuolo del re regnerà, come il Signore predisse dei figliuoli di David. 4. Voi pertanto farete così: 5. La terza parte di voi sacerdoti, e Leviti, e portinaj, che venite il sabato, starà alle porte: un altro terzo alla casa del re: e un altro alla porta, che dicesi del Fondamento: il rimanente poi del popolo stia ne' portici della casa del Signore. 6. E nissun altro entrerà nella casa del Signore, fuori de' sacerdoti, e de' Leviti, che sono in funzione: eglino soli entreranno, perchè sono santificati: e tutto il resto della gente stia di sentinella dinanzi al Signore. 7. I Leviti poi attornieranno il re tutti armati; e se alcun altro entrerà nel tempio, sia messo a morte. Ed eglino stian col re dovunque vada, o venga. 8. I Leviti adunque, e tutto Giuda eseguirono puntualmente gli ordini di Joiada Pontefice. Ciascuno prese la gente, che avea sotto di se, e quei, che venivano al loro turno per fare la settimana, e quelli, che avean compita la settimana, e doveano uscire: perocché il Pontefice Joiada non avea permesso, che se n'andasser le schiere, le quali lasciavano il luogo alle altre alla fin della settimana. 9. E Joiada Sacerdote diede ai centurioni le lance, e gli scudi, e le targhe del re David offerte da lui alla casa del Signore. 10. E tutta la gente armata di spada la collocò dalla parte destra del tempio, sino al lato sinistro del tempio dinanzi all'altare, e al tempio attorno al re. 11. E condusser ruota il figliuolo del re, e gli cinsero il diadema, e il testimonio, e gli posero in mano il libro della legge, e lo dichiararono re. E Joiada pontefice co' suoi figliuoli lo unse: egli fecero buoni augurj, e dissero: Viva il re. 12. Ma avendo udito Athalia il rumore del popolo, che concorreva, e celebrava il re, si presentò al popolo nel tempio del Signore. 13. E avendo veduto all'ingresso il re, che stava in luogo rilevatole i principi, e le schiere dintorno a lui, e tutto quanto il popolo in festa, che sonava le trombe, e altri varj strumenti, e udite le voci di que', che cantavan le lodi di lui, straccio le sue vesti, e disse: Congiura, congiura. 14. Ma Joiada Pontefice appressatosi centurioni, e ai capi dell'esercito, disse: Menatela fuora del recinto del tempio, e là fuora uccidetela di spada: ma il sommo Sacerdote raccomandò, che non la uccidessero nella casa del Signore. 15. E quelli le misero le mani sul collo: e quando ella fu entrata nella porta dei cavalli della casa reale, ivi la uccisero. 16. E Joiada strinse un patto tra se, e il popolo tutto, e il re, ch'ei sarebber popolo del Signore. 17. Quindi tutto il popolo entrò nella casa di Baal: e la distrussero: e fecero in pezzi i suoi altari, e i suoi simulacri: e uccisero ancora dinanzi agli altari Mathan sacerdote di Baal. 18. E Joiada creò dei prefetti della casa del Signore subordinati ai sacerdoti, e ai Leviti, i quali erano stati distribuiti da Davidde pel servigio della casa del Signore, affinchè si offerissero al Signore gli olocausti, come sta scritto nella legge di Mosè, con cantici di allegrezza, secondo la disposizione fatta da Davidde. 19. Mise ancora de' portinai alle porte della casa del Signore, affinchè nissuno vi entrasse, che avesse qualsisia immondezza. 20. E prese seco i centurioni, e gli uomini di valore, e i capi del popolo, e tutta la gente del paese, e fecero scendere il re dalla casa del Signore, ed entrar nella casa reale per la porta superiore, e lo collocarono sul trono regio. 21. E tutto il popolo del paese ne fece festa, e la città stette in pace; e Athalia perì di spada.