Prima Lettura
At 6,1-7
1. Or in que' giorni multiplicandosi i discepoli, si querelavano i Greci contro gli Ebrei, perché nel giornaliere ministero non si facesse caso delle loro vedove. 2. E i dodici convocata la moltitudini de' discepoli, dissero: non è ben fatto, che noi abbandoniamo la parola di Dio per servire alle mense. 3. Scegliete adunque, o fratelli, tra voi sette uomini di buona riputazione, pieni di Spirito santo, e di sapienza, a' quali diasi da noi l'incumbenza di tali occorrerne. 4. Noi poi ci occuperemo totalmente all'orazione, e al ministero della parola. 5. E piacque questo discorso a tutta la moltitudine. Ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito santo, e Filippo, e Procoro, e Nicanore, e Timone, e Parmena, e Nicolao proseliti Antiocheno. 6. E li condusser davanti agli Apostoli: i quali fatta orazione imposero loro le mani. 7. E la parola di Dio fruttificava, e moltiplicavasi forte il numero de' discepoli in Gerusalemme: ed anche gran turba di sacerdoti ubbidiva alla fede.
Lettura Complementare
1Cr 19,1-19; 20,1-7
Piano triennale — Anno B
1. Or venne a morte Naas re degli Ammoniti, e gli succedette il suo figlio nel regno. 2. E David disse: Io userò cortesia verso Hanon figliuolo di Naas: perchè suo padre mi fece de' favori. E David gli mandò ambasciadori a consolarlo sopra la morte del padre. Ma giunti che furon questi sulle terre degli Ammoniti, per consolare Hanon, 3. I magnati degli Ammoniti dissero ad Hanon: Tu forse ti credi, che per onorar la memoria del padre tuo mandi Davidde a consolarti: e non rifletti, che questi suoi servi son venuti ad esplorare, e disaminare, e osservare il tuo paese. 4. Hanon pertanto fece tosare, e radere i servi di David, e fece trinciare le loro robe dalle natiche sino a' piedi, e gli licenziò. 5. E quelli se v'andarono, e avendo fatta saper la cosa a Davidde, mandò gente incontro ad essi (perocché grande era lo sfregio, che avean sofferto), e ordinò loro di fermarsi in Gerico, per sino a tanto che crescesse loro la barba e allora tornassero. 6. Ma gli Ammoniti riflettendo all'ingiuria fatta a Davidde, tanto Hanon, come tutto il popolo, mandaron mille talenti d'argento per assoldare cocchi, e cavalli della Mesopotamia, e della Siria di Maacha, e di Soba. 7. E misero insieme trentadue mila cocchi, e il re di Maacha, colla sua gente. E questi giunti che furono, posero il campo dirimpetto a Medaba. Ed anche i figliuoli di Ammon ratinati dalle loro città, vennero per principiare la guerra. 8. Le quali cose avendo intese David, mandò Gioab con tutte le schiere dei più valorosi. 9. E i figliuoli di Ammon si mossero, e si posero in ordine di battaglia presso alla porta della città: e i re, che erano venuti a soccorrerli, si tennero separatamente nella campagna. 10. Gioab adunque comprendendo, come si volea combatterlo di fronte, e alle spalle, scelse gli uomini più valorosi di tutto Israele, e andò contro i Siri. 11. E del rimanente del popolo diede il comando ad Abisai suo fratello: e questi si mossero contro i figliuoli di Ammon: 12. E disse: Se i Siri mi faran piegare, tu mi darai soccorso: e se i figliuoli di Ammon ti vincessero, sarò in tuo aiuto. 13. Fatti animo, e combattiam virilmente pel nostro popolo, e per le città del nostro Dio: il Signore poi faccia quel, che a lui piacerà. 14. Allora Gioab, e la gente, che era con lui si mossero per assalire i Siri: e gli sbaragliarono. 15. E i figliuoli di Ammon veggendo, come i Siri eran fuggiti, voltarono anch'essi le spalle ad Abisai fratello di Gioab, ed entrarono nella città: e Gioab se ne tornò a Gerusalemme. 16. Ma i Soriani veggendo, come erano stati perdenti con Israele, spediron messi, e fecero venire i Soriani, che abitavan di là dal fiume: e Sophach capo delle schiere di Adarezer, era loro condottiere. 17. Lo che avendo inteso Davidde, raunò tutto Israele, e passò il Giordano, e ordinato l'esercito in faccia ad essi, gli assalì, resistendo quelli dalla loro parte. 18. Ma i Soriani voltaron le spalle ad Israele: e David uccise sette mila uomini dei cocchi, e quaranta mila pedoni con Sophach capo dell'esercito. 19. E i servi di Adarezer veggendo come erano stati superati da Israele, ricorsero a David, e si soggettarono a lui. È la Siria non volle più dar aiuti a' figliuoli di Ammon. 1. E dopo il giro d'un anno, in quella stagione, nella quale sogliono i re andare alla guerra, Gioab raunò l'esercito, e il nerbo de' soldati, e diede il guasto alle terre de' figliuoli di Ammon; e andò innanzi, e assediò Rabba: or Davidde restò in Gerusalemme, quando Gioab espugnò Rabba, e la distrusse. 2. E David prese la corona, che Melchom aveva in capo, e vi trovò il peso di un talento d'oro, e delle gemme di gran pregio, e ne fece un diadema per se: e fece anche grandissima preda in quella città: 3. E il popolo, che vi era dentro, lo fece uscir fuora: e fece passare sopra di essi delle tregge, e de' carri armati di ferro, e di falci, talmente che restavano trinciati, e stritolati: lo stesso fece David in tutte le città de' figliuoli di Ammon: e tornossene colla sua gente a Gerusalemme. 4. Principiò dipoi la guerra a Gazer contro i Filistei, e allora fu che Sobochai di Husathi uccise Saphai della stirpe de' Raphaim, e umiliò coloro. 5. Altra guerra vi fu ancora contro i Filistei, nella quale Adeodato figliuolo di Saltus di Bethlehem uccise il fratello di Goliath di Geth, che aveva un'asta, il legno di cui era come un subbio da tessitori. 6. E Un'altra guerra vi fu in Geth, dove si trovò un uomo di grandissima statura, che avea sei dita, viene a dire, in tutto ventiquattro dita: il quale anch'egli era nato della stirpe di Rapha. 7. Questi bestemmiava Israele: ma Jonathan figliuolo di Samaa, fratello di Davidde lo uccise. Questi sono i figliuoli di Rapha in Geth, e perirono per le mani di Davidde, e della sua gente.