Giovedì 8 Aprile 2027

Piano di lettura

Giovedì della II settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 5,27-33

27. E li condussero, e presentarono al consiglio: e il sommo sacerdote gl'interrogò, 28. Dicendo: noi vi abbiamo strettamente ordinato di non insegnare in quel nome: ed ecco, che avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina: e volete renderci responsabili del sangue di quell'uomo. 29. Rispose Pietro, e gli Apostoli, e dissero: bisogna ubbidire a Dio piuttosto, che agli uomini. 30. Il Dio de' padri nostri ha risuscitato Gesù, cui voi uccideste, appesolo ad un legno. 31. Questo principe, e salvatore lo esaltò Iddio colla sua destra per dare ad Israele la penitenza, e la remissione de' peccati. 32. E noi siamo testimoni di queste cose, ed anche lo spirito santo dato da Dio a tutti quelli che a lui ubbidiscono. 33. Quelli, udite tali cose, smaniavano, e trattavan di mettergli a morte.

Salmo Responsoriale

Sal 33,1.8.16-19

1. Salmo di Davidde, quando si contraffece in presenza di Achimelech, il quale lo licenziò, ed ei si parti. In ogni tempo io benedirò il Signore; le laudi di lui saran sempre nella mia bocca. 8. Gustate, e fate sperienza, come soave sia il Signore: beato l'uomo, che spera in lui. 16. Ma la faccia del Signore irata inverso di coloro, che fanno il male, per isterminare dal mondo la lor memoria. 17. Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni. 18. Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute. 19. Molte le tribolazioni de' giusti; e da tutte queste li trarrà il Signore.

Vangelo

Gv 3,31-36

31. Quegli, che vien di lassù è sopra tutti. E chi vien dalla terra, alla terra appartiene, e parla della terra. Colui, che vien dal cielo, è sopra tutti. 32. Ed egli attesta cose, che ha vedute, e udite: e nissuno presta fede alla sua asserzione. 33. Ma chiunque ha aderito a ciò che egli attesta, depone, che Dio è verace. 34. Imperocché quegli, che da Dio è stato mandato, parla parole di Dio: conciossiachè non gli da Iddio lo spirito con misura. 35. Il Padre ama il Figliuolo: e nelle sue mani ha poste le cose tutte. 36. Chi crede nel Figliuolo, ha la vita eterna: ma chi niega fede al Figliuolo, non vedrà la vita; ma sta sopra di lui l'ira di Dio.

Lettura Complementare

1Cr 16,29-43; 17,1-27

Piano triennale — Anno B

29. Offerite al Signore la gloria, che è dovuta al suo nome: presentategli sagrifizi, e venite al suo cospetto, e adorate il Signore nel magnifico suo Santuario. 30. Alla presenza di lui si ponga in moto tutta la terra: perchè egli diede all'universo stabili fondamenti. 31. Siano in letizia i cieli, ed esulti la terra: ridicasi tralle nazioni: Il Signore è venuto nel suo reame. 32. Romoreggi il mare, e tutte le cose, ch'egli contiene: esultino le campagne, e ciò, che in esse si trova. 33. Allor sarà, che le piante della foresta intuoneranno laude dinanzi al Signore: perchè egli è venuto a giudicare la terra. 34. Date gloria al Signore, perchè egli è buono; perchè la misericordia di lui è in eterno. 35. E dite: Salvaci, o Dio Salvator nostro, e insieme raccoglici, di mezzo traendoci delle nazioni, affinchè diamo gloria al santo tuo nome, ed esultiamo cantando i tuoi inni. 36. Benedetto il Signore Dio d'Israele dall'eternità fino all'eternità: e tutto il popolo dica: Amen; e canti inno al Signore. 37. Davidde adunque lasciò ivi dinanzi all'arca del testamento del Signore Asaph, e i suoi fratelli, perchè adempissero di continuo il lor ministero dinanzi all'arca di per di, secondo il lor turno. 38. Obededom poi, e i suoi fratelli (in numero di sessantotto), e Obededom tagliuolo d'Idithun, e Hosa li fece portinai. 39. E pose Sadoc Sacerdote, e i sacerdoti suoi fratelli al servigio del tabernacolo del Signore, che era nel luogo eccelso di Gabaon, 40. Affinchè offerissero continuamente, mattina, e sera, olocausti sopra l'altare degli olocausti, eseguendo appuntino tutto quello, che sta scritto nella legge del Signore prescritta ad Israele; 41. E dopo lui Heman, e Idithun, e gli altri, che erano stati scelti, e notati pe' loro nomi a cantar laude al Signore, la misericordia del quale è eterna. 42. E lo stesso Heman, e Idithun sonavano la tromba, e toccavano i cimbali, e tutti i musicali strumenti, cantando inni al Signore. I figliuoli poi d'Idithun li fece portinaj. 43. E tutto il popolo se ne tornò alle case loro, come pur fece David, affin di benedire la sua casa. 1. Davidde essendo fermo in sua casa, disse a Nathan profeta: Ecco, che io abito in una casa di cedro: e l'arca del testamento del Signore sta sotto le pelli. 2. E Nathan disse a Davidde: Fa tutto quello, che il cuor t'ispira: perocché il Signore è con te. 3. Ma quella stessa notte Dio parlò a Nathan, e disse: 4. Va, e dì a Davidde mio servo: Queste cose dice il Signore: Tu non edificherai la casa di mia abitazione. 5. Imperocché io non ho mai avuto casa dal dì, in cui trassi Israele (fuor dell'Egitto), sino a questo giorno: ma andai sempre cangiando il luogo di mia residenza, e standomi sotto una tenda con tutto Israele. 6. Ho io parlato giammai ad alcuno de' giudici a Israele, ai quali diedi incombenza di governare il mio popolo, e gli ho io detto: Perchè non mi avete voi fatta una casa di cedro? 7. Adesso adunque tu dirai a Davidde mio servo: Queste cose dice il Signore degli eserciti: Io ti elessi, allorché tu menavi al pascolo il gregge, per farti condottiere del popol mio d'Israele. 8. E sono stato con te in tutti i tuoi passi: e ho distrutti tutti i tuoi nemici dinanzi a te, e ti ho dato rinomanza quale può averla uno de' grandi, che son famosi sulla terra. 9. E io ho assegnato abitazione al mio popolo d'Israele: ivi egli è piantato, e vi resterà, e non saranne staccato mai più: e i figliuoli d'iniquità non lo opprimeranno, come una volta. 10. Da quel tempo, in cui io diedi de' giudici al popol mio d'Israele, e umiliai tutti i tuoi nemici. Io adunque ti fo da sapere, che il Signore fonderà stabile la tua casa. 11. E quando, compiuti i tuoi giorni, tu sarai andato a riunirti co' padri tuoi, Dio farà sorgere dopo di te uno di tua stirpe, il quale sarà de' tuoi discendenti, e darò a lui un regno perenne. 12. Egli mi edificherà una casa, e io farò stabile il suo trono in eterno. 13. Io sarogli padre, ed ei sarammi figliuolo: e non sottrarrò a lui la mia misericordia, come la sottrassi a colui che fu prima di te. 14. E io gli darò il governo della mia casa, e del mio regno in eterno: e immobile sarà il suo trono in perpetuo. 15. Nathan espose a Davidde tutte queste parole, e tutta questa visione. 16. Ed essendo il re Davidde andato dinanzi al Signore, e postosi a sedere, disse: Chi son io, o Signore Dio, e che è la mia casa, onde tu dovessi far cose tali per me? 17. Ma questo è paruto ancor poco a te; e per questo hai parlato intorno alla casa del tuo servo, anche pe' tempi avvenire: e mi hai renduto stimabile sopra tutti gli uomini, Signore Dio, 18. Che può egli chiedere di più Davidde, avendo tu glorificato a tal segno il tuo servo, e mostratogli il tuo affetto? 19. Signore, tu per amor del tuo servo, secondo il tuo beneplacito, hai agito con tanta magnificenza, e hai voluto, che fossero note (a lui) tutte queste meraviglie. 20. Signore, non havvi simile a te; né altro Dio vi è fuori di te tra tutti quelli, de' quali abbiam sentito parlare. 21. Perocché qual altro popolo è egli come il tuo d'Israele, nazione unica sopra la terra, per cui liberare si mosse Dio, e per farla suo popolo, discacciando colla sua possanza, e co' terrori le genti dinanzi a questo popolo liberato da lui dall'Egitto? 22. E per tuo popolo eleggesti in sempiterno Israele, e tu, Signore divenisti suo Dio. 23. Adesso adunque, o Signore, confermata sia in perpetuo la parola annunziata da te riguardo al tuo servo, e riguardo alla sua casa; e fa tu quello, che hai detto: 24. E ne segua l'effetto, affinchè sia magnificato il tuo nome in perpetuo, e si dica: Il Signore degli eserciti (egli è) il Dio d'Israele, e la casa di David suo servo si mantiene dinanzi a lui. 25. Perocché tu, o Signore Dio mio, hai rivelato al tuo servo di volere fondare la sua casa: e per questo il tuo servo ha avuta fidanza di fare questa preghiera dinanzi a te. 26. Adesso adunque, o Signore, tu se', Dio, e hai annunziati favori sì grandi, al tuo servo. 27. E hai principiato a benedire la casa del servo tuo, affinchè ella si mantenga per sempre dinanzi a te: perocché benedicendola tu, o Signore, sarà ella benedetta in perpetuo.