Venerdì 2 Aprile 2027

Piano di lettura

Venerdì dell'Ottava di Pasqua

Prima Lettura

At 4,1-12

1. Ma mentre essi parlavano al popolo, sopraggiunsero i sacerdoti, e il magistrato del tempio, e i Sadducei, 2. I quali non potevan patire, che istruissero il popolo, e annunziassero in Gesù la risurrezione da morte. 3. E misero loro le mani addosso, e li fecero custodire pel dì seguente: perché era già sera. 4. Molti però di coloro, che udito avevano quel sermone, credettero; e furono in numero di circa cinquemila uomini. 5. Il dì seguente si adunarono i loro caporioni, e i seniori, e gli scribi in Gerusalemme; 6. E Anna principe de' sacerdoti, e Caifa, e Giovanni, e Alessandro, e quanti erano della stirpe sacerdotale. 7. E fattili venire alla loro presenza, gli interrogavano: Con qual podestà, o in nome di chi avete voi fatto questo? 8. Allor Pietro ripieno di Spirito santo, disse loro: Principi del popolo, e seniori, udite: 9. Giacché noi in quest'oggi sopra l'aver fatto bene ad un uomo ammalato siamo disaminati, in qual modo questi sia stato risanato, 10. Sia noto a tutti voi, e a tutto il popolo d'Israele, come nel nome del Signor nostro Gesù Cristo Nazareno da voi Crocifisso, cui Dio risuscitò da morte in questo nome costui si sta dinanzi a voi sano. 11. Questa è la pietra rigettata da voi, che fabbricate, la quale è divenuta testata dell'angolo: 12. Né in alcun altro è salute. Imperocché non havvi sotto del cielo altro nome dato agli uomini, mercé di cui abbiam noi ad essere salvati.

Salmo Responsoriale

Sal 117,1-2.4.22-27

1. Alleluia. Lodate Dio. Date lode al perché egli Signore,è buono, perché la misericordia di lui è eterna. 2. Dica adesso Israele, come egli è buono, e come è eterna la sua misericordia. 4. Dicano adesso quei che temono il Signore, come è eterna la sua misericordia. 22. Dal Signore è stata fatta tal cosa, ed ella è maravigliosa negli occhi nostri. 23. Questo è il giorno, che è stato fatto dal Signore: esultiamo, e rallegriamoci in esso. 24. Salvami, o Signore: o Signore concedi prosperità: benedetto lui, che viene nel nome del Signore. 25. Abbiam dato benedizioni a voi, che siete della casa del Signore: il Signore è Dio, ed egli è a noi apparito. 26. Distinguete il giorno solenne co' folti rami sino al corno dell'altare. 27. Mio Dio se' tu, e a te io darò lode: mio Dio se' tu, e io ti esalterò.

Vangelo

Gv 21,1-14

1. Dopo di ciò manifestossi di nuovo Gesù a' discepoli al mare di Tiberiade. E si manifestò in questo modo: 2. Erano insieme Simon Pietro, e Tommaso soprannominato Didimo, e Natanaele, il quale era di Cana della Galilea, ed i figliuoli di Zebedeo, e due altri de' suoi discepoli. 3. Disse loro Simon Pietro: vo a pescare. Gli risposero: venghiamo anche noi teco. Partirono, ed entrarono in una barca: e quella notte non presero nulla. 4. E fattosi giorno Gesù si pose sul lido: i discepoli però non conobbero, che fosse Gesù. 5. Disse adunque loro Gesù: figliuoli, avete voi companatico? Gli risposer di no. 6. Ed egli disse loro; gettate la rete dalla parte destra della barca, e troverete. La gettarono adunque; e non potevano più tirarla a causa della gran quantità di pesci. 7. Disse perciò a Pietro quel discepolo amato da Gesù: egli è il Signore. E Simon Pietro sentito, che è il Signore, si mise la tonaca (imperocché egli era nudo), e gittossi nel mare. 8. E gli altri discepoli si avanzarono colla barca (imperocché non erano lungi da terra, ma circa a dugento cubiti), e tiravan la rete co' pesci. 9. E quando furon a terra, videro preparato il carbone (sul qual era stato messo del pesce), e del pane. 10. Disse loro Gesù: date qua de' pesci, che avete presi adesso. 11. Andò Simon Pietro, e tirò a terra la rete piena di cento cinquantatre grossi pesci. E sebbene erano tanti, la rete non si strappò. 12. Disse loro Gesù: su via desinate. Nissuno però de' discepoli ebbe ardire di domandargli: chi sei tu? sapendo che era il Signore. 13. Si appressa dunque Gesù, e prende del pane: e lo distribuisce ad essi, e similmente il pesce. 14. Così già per la terza volta si manifestò Gesù a' suoi discepoli, risuscitato che fu da morte.

Lettura Complementare

1Cr 12,1-40

Piano triennale — Anno B

1. Questi pure andarono a trovar David in Siceleg, mentre egli era tutt'ora fuggiasco per paura di Saul figliuolo di Cis; ed erano uomini fortissimi, e illustri nel mestiero delle armi, 2. Abili a tendere l'arco, e a scagliar sassi colla fionda con ambedue le mani, e a tirar diritte le frecce: erano congiunti di sangue con Saul, e della tribù di Beniamin. 3. Il principale era Ahiezer, e poi Joas, ambedue figliuoli di Sammaa di Gabaath, e Jaziel, e Phalleth, figliuoli di Azmoth, e Baracha, e Jehu di Anathoth. 4. E Samaia di Gabaon, il più valoroso de' trenta, e capo dei trenta: Jeremia, e Jeheziel, e Johanan, e Iozabad di Gaderoth. 5. Ed Eluzai, e Jerimuth, e Baalia, e Samaria, e Saphathia di Haruph. 6. Elcana, e Jesia, e Azareel, e Joezer, e Jesbaan di Carehim. 7. E Joela, e Zabadia, figliuoli di Jeroham di Gedor. 8. Parimente della tribù di Gad si rifugiarono presso David, quando egli stava nascosto nel deserto, uomini fortissimi, e campioni valorosi, armati di scudo, e di lancia: egli aveano facce come di lioni, ed erano snelli, come le capre di montagna. 9. Il principale di essi Ezer, Obdia il secondo, il terzo Eliab, 10. Il quarto Masnana, Jeremia il quinto, 11. Ethi il sesto, Eliei il settimo. 12. Johanan l'ottavo, Elzebad il nono, 13. Jeremia il decimo, Machbanai l'undecimo: 14. Questi erano della tribù di Gad principi dell'esercito: il minimo di essi avea il comando di cento soldati, il massimo di mille. 15. Questi sono, che passarono il Giordano il primo mese, quando egli suole uscir del suo letto, e soverchiar le sue rive: e posero in fuga tutti quelli, che stavano nelle valli dalla parte d'oriente, e da quella d'occidente. 16. Vennero anche di quelli di Beniamin, e di Giuda a quel sito forte, dove stava David. 17. E David andò loro incontro, e disse: Se voi con buon fine siete venuti da me a porgermi aiuto, il mio cuore sarà unito col vostro: ma se voi mi tendete insidie, secondando i miei avversari, mentre io ho pure le mani da ogni peccato, siane testimone, e giudice il Dio de' padri nostri. 18. E Amasai capo dei trenta mosso dallo spirito, disse: Noi siam tuoi, o Davidde, e siam con te, o figliuolo di Isai: pace, pace a te, e pace a quelli, che ti porgono aiuto: perocché il tuo Dio ti porge aiuto. Davidde allora gli accolse, e li fece dei principali nelle sue schiere. 19. Venner pure di que' di Manasse a Davidde, mentre egli era in cammino co' Filistei, per combattere contro Saul: ma egli non combattè insieme con loro; perchè i principi de' Filistei, tenuto consiglio, lo rimandarono indietro, dicendo: Egli si riunirà col suo signore Saul a spese delle nostre teste. 20. Or quando egli fu ritornato a Siceleg, si rifugiarono presso di lui di quelli di Manasse, Ednas, e Jozabad, e Jedihel, e Michael, ed Ednas, e Jozabad, ed Eliu, e Salathi, i quali comandavano a mille uomini di Manasse: 21. Questi diedero aiuto a David contro i ladroni: perocché eran tutti uomini fortissimi, e furono fatti principi nell'esercito. 22. E ogni giorno veniva gente a David in suo soccorso, onde egli ebbe finalmente un grande esercito. 23. Questo è parimente il numero dei capi dell'esercito, i quali andarono a trovar David mentre era in Hebron, per trasferire a lui il regno di Saul, secondo la parola del Signore. 24. Figliuoli di Giuda armati di scudo, e di lancia, e in Ordine per combattere, sei mila ottocento. 25. Figliuoli di Simeon uomini fortissimi per la guerra, sette mila cento. 26. Figliuoli di Levi, quattro mila seicento. 27. Joiada principe della stirpe a Aaron avea seco tre mila settecento uomini. 28. Parimente Sadoc giovinetto di ottima indole (venne) colla casa del padre suo, e con ventidue capi di famiglie. 29. De' figliuoli di Beniamin fratelli di Saul, tre mila: perocché una gran parte di essi seguiva tutt'ora il partito della casa di Saul. 30. Figliuoli di Ephraim, venti mila ottocento uomini fortissimi, e di gran nome nelle loro famiglie. 31. E della mezza tribù di Manasse, diciotto mila scelti nominatamente a uno a uno vennero a creare re Davidde. 32. E de' figliuoli d'Issachar vennero degli uomini sapienti, i quali sapean discernere ciaschedun tempo, affine d'indicare quel, che dovesse fare Israele: erano dugento principi, e tutto il resto della tribù si rimetteva al loro parere. 33. Quelli di Zàbulon esercitati nella guerra, e armati come in ordine di battaglia, vennero in aiuto in numero di cinquanta mila con un sol cuore. 34. E di Nephthali mille principi, e con essi trentasette mila uomini armati di scudo, e di lancia. 35. Parimente di Dan, vent'otto mila secento preparati come per dar battaglia. 36. E di Aser quaranta mila buoni per la guerra, e pronti a menar le mani. 37. E di quei di là dal Giordano, de' figliuoli di Ruben, e di Gad, e della mezza tribù di Manasse, cento venti mila ben armati per combattere. 38. Tutti questi uomini guerrieri pronti a combattere, con ottimo cuore si raunarono in Hebron per creare Davidde re di tutto Israele; ma oltre a questo, tutti parimente gl'Israeliti concordavan su questo punto di fare re Davidde. 39. E si trattenner ivi presso Davidde tre giorni mangiando; e bevendo, avendone fatte le provisioni i loro fratelli. 40. Di più i vicini, e fin quelli d'Issachar, e di Zàbulon, e di Nephthali portavano pane da mangiare sopra gli asini, sopra i cammelli, e i muli, e i buoi, e farina, e fichi secchi, e uva passa, e vino, e olio, e bovi, e arieti in grande abbondanza: perocché il gaudio regnava in Israele.