Venerdì 19 Febbraio 2027

Piano di lettura

Venerdì della I settimana di Quaresima

Prima Lettura

Ez 18,21-28

21. Ma se l'empio farà penitenza di tutti i peccati, che ha fatti, osserverà tutti i miei precetti, e opererà secondo l'equità, e secondo la giustizia, avrà vita, e non morrà. 22. Di tutte le iniquità, che egli ha commesse, non avrò più memoria: nella giustizia, ch'egli ha esercitata, avrà vita. 23. Voglio io forse la morte dell'empio, dice il Signore Dio, e non anzi ch'ei si converta dal suo mal fare, e viva? 24. Ma se il giusto si ritirerà dalla sua giustizia, e peccherà secondo le abbominazioni, che suol commettere l'empio, avrà egli la vita? Tutte le opere giuste, che egli aveva fatte, saranno dimenticate; nella prevaricazione, in cui è caduto, e nel suo peccato, che ha fatto, egli perirà. 25. E voi avete detto: La via del Signore non è retta. Udite adunque, o casa di Israele: È ella forse la mia via, che non è giusta, e non piuttosto le vostre vie sono storte? 26. Imperocché quando il giusto si ritirerà dalla sua giustizia, e peccherà, morrà nel peccato: nell'ingiustizia, che ha commessa, egli morrà. 27. E quando l'empio si ritirerà dall'empietà, e dal peccato, che ha fatto, e praticherà l'equità, e la giustizia, ei renderà vita all'anima sua; 28. Imperocché se egli torna in se stesso, e si ritira da tutte le iniquità, che ha fatte, avrà vita, e non morrà.

Salmo Responsoriale

Sal 129,1-8

1. Cantico dei gradi. Dal profondo alzai le mie grida a te, o Signore: esaudisci, o Signore, la mia voce. 2. Siano intente le tue orecchie alla voce di mia preghiera. 3. Se tu baderai, o Signore, alle iniquità chi, o Signore, sostenersi potrà? 4. Ma in te è clemenza, e a causa della tua legge io ho confidato in te, o Signore. 5. L'anima mia si è affidata alla sua parola: l'anima mia ha sperato nel Signore. 6. Dalla vigilia del mattino, fino alla notte speri Israele nel Signore. 7. Perché nel Signore è misericordia, e redenzione copiosa presso di lui. 8. Ed ei redimerà Israele da tutte le sue iniquità.

Vangelo

Mt 5,20-26

20. Imperocché io vi dico, che se la vostra giustizia non sarà più abbondante, che quella degli Scribi, e Farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 21. Avete sentito, che è stato detto agli antichi: Non ammazzare: e chiunque avrà ammazzato, sarà reo in giudizio. 22. Ma io vi dico, che chiunque adirerà contro del suo fratello, sarà ito in giudizio. E chi avrà detto al suo fratello raca, sarà reo nel consesso. E chi gli avrà detto stolto, sarà reo del fuoco della gehenna. 23. Se adunque tu stai per fare l'offerta all'altare, e ivi ti viene alla memoria, che il tuo fratello ha qualche cosa contro di te: 24. Posa lì la tua offerta davanti all'altare, e va' a riconciliarti prima col tuo fratello: e poi ritorna a dare la tua offerta. 25. Accordati presto col tuo avversario, mentre sei con lui per istrada: affinchè per disgrazia il tuo avversario non ti ponga in mano del giudice: e il giudice in mano del ministro; e tu venga cacciato in prigione. 26. Ti dico in verità: non uscirai di qui prima d'aver pagato sino all'ultimo picciolo.

Lettura Complementare

Gb 39,1-35

Piano triennale — Anno B

1. È egli a te noto il tempo, in cui le capre salvatiche partoriscono nelle spelonche; od hai tu osservato il partorir delle cerve? 2. Hai tu contati i mesi di lor gravidanza, e segnato il tempo del loro parto? 3. Elle si incurvano, e partoriscono urlando. 4. Si separano da esse i loro parti, e vanno alla pastura: se ne vanno, né tornan più a rivederle. 5. Chi pose l'asino salvatico in libertà, e da ogni freno lo sciolse? 6. A lui io diedi per casa il deserto, e per istanza una terra infeconda. 7. Egli dispregia gli strepiti delle città, e non ode le grida di un duro padrone. 8. Volge egli in giro gli occhi alle montagne di sua pastura, e va in traccia di ogni genere di verzura. 9. Vorrà egli servire a te il rinoceronte, o starsene alla tua mangiatoia? 10. Porrai tu al tuo giogo ad arare il rinoceronte; o romperà egli dietro a te le zolle delle tue valli? 11. Ti fiderai tu della sua gran forza, e a cura di lui porrai i tuoi lavori di campagna? 12. Credi tu ch'ei ti renderà la tua semente, ed empierà la tua aia? 13. La piuma dello struzzo è simile alle penne della cicogna, e dello sparviere. 14. Quand'egli abbandona le sue uova per terra, se tu' forse, che tralla polvere le riscaldi? 15. Egli non pensa, che il piede le schiaccerà, o le fiere selvagge le pesteranno. 16. Egli è crudele verso i suoi parti, come se suoi non fossero, egli getta le sue fatiche, senza che timore alcuno il costringa. 17. Perché il Signore lo privò di saggezza, e non gli diede discernimento. 18. Ma quando è tempo egli stende in alto sue ali, o si burla del cavallo, e del cavaliere. 19. Sarai tu che darai fortezza al cavallo, o la sua gola empierai di nitriti? 20. Lo farai tu saltellare come le locuste? la maestà delle sue narici atterrisce? 21. Scalza la terra colla zampa, saltella con brio, va incontro agli armati, 22. Disprezzator di paura, nol rattiene la spada. 23. Sente sopra di se il rumor del turcasso, il vibrar delle lance, e il moto dello scudo. 24. Spumante, e fremente si mangia la terra, né aspetta che suoni la tromba. 25. Sentita ch'egli ha la tromba, dice: Bene sta. Sente da lungi l'odor di battaglia, le esortazioni de' capitani, e le strida delle milizie. 26. Forse per effetto di tua sapienza si veste lo sparviere di piume, e le ali distende verso il mezzodì? 27. Forse al tuo comando si leverà in alto l'aquila, e in luoghi eccelsi farà, suo nido? 28. Se ne sta ella sui massi, e negli scoscesi dirupi, e su' gioghi inaccessibili. 29. Di là ella contempla la preda, e i suoi occhi veggono in gran lontananza. 30. I suoi aquilotti leccano il sangue, e dovunque sia un cadavere tosto ella, si trova. 31. E il Signore soggiunse, e disse a Giobbe: 32. Colui che alterca con Dio, si acquieterà egli si facilmente? Certo che chi vuoi riprendere Dio debbe rispondergli. 33. Ma Giobbe rispose al Signore, e disse: 34. Io che ho parlato con leggerezza, che posso rispondere? mi porrò la mano alla bocca. 35. Una cosa ho detto, la quale non avess'io detta giammai; e anche un'altra, alle quali niente più aggiungerò.