Martedì 16 Febbraio 2027

Piano di lettura

Martedì della I settimana di Quaresima

Prima Lettura

Is 55,10-11

10. E come scende la pioggia, e la neve dal cielo, e colassù non ritorna, ma inebria la terra, e la bagna, e la fa germogliare, affinchè dia il seme da seminare, e il pane da mangiare; 11. Così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: ella non tornerà a me senza frutto, ma opererà tutto quello, ch'io voglio, e felicemente adempierà quelle cose, per le quali la ho mandata.

Salmo Responsoriale

Sal 33,3-6.15-18

3. Esaltate meco il Signore, ed esaltiamo insieme il nome di lui. 4. Cercai il Signore, e mi esaudì: e mi trasse fuori di tutte le mie tribolazioni. 5. Accostatevi a lui, e sarete illuminati, e i vostri volti non avran confusione. 6. Questo povero alzò le grida, e il Signore lo esaudì, e lo trasse fuori di tutte le sue tribolazioni. 15. Gli occhi del Signore sopra de' giusti, e le orecchie di lui tese alle loro orazioni. 16. Ma la faccia del Signore irata inverso di coloro, che fanno il male, per isterminare dal mondo la lor memoria. 17. Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni. 18. Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute.

Vangelo

Mt 6,7-15

7. Non vogliate nelle vostre orazioni, usar molte parole, come i pagani; imperocché essi si pensano d'essere esauditi mediante il molto parlare. 8. Non siate adunque come essi: imperocché il vostro Padre sa prima che glielo addimandiate, di quali cose abbiate bisogno. 9. Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 10. Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 11. Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 12. E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 13. E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia. 14. Imperocché se voi perdonerete agli uomini i loro mancamenti: il vostro Padre celeste vi perdonerà similmente i vostri peccati. 15. Ma se voi non perdonate agli uomini i loro mancamenti: né meno il Padre celeste perdonerà a voi i vostri.

Lettura Complementare

Gb 36,1-33

Piano triennale — Anno B

1. Indi Eliu seguitò a dire: 2. Soffrimi ancor un poco, ed io mi spiegherò con te: perocché ho tutt'ora da dire per la causa di Dio. 3. Ripiglierò da' suoi principj la mia sentenza, e proverò, che giusto è il mio Creatore. 4. Perocché veraci, e senza menzogna sono i miei detti, e una dottrina, che è perfetta, a te piacerà. 5. Dio non rigetta i potenti, essendo pur egli il Potente. 6. Ma non salva gli empj, e a' poveri rende ragione. 7. Non torcerà i suoi sguardi dal giusto: egli è che colloca sopra trono stabile i regi, ed eglino sono esaltati. 8. E se poi saran messi in catena, o annodati da' lacci di povertà, 9. Egli ad essi accennerà le opere loro, e le loro scelleratezze, perocché ei furon crudeli. 10. Aprirà loro le orecchie adiri di correggerli, e gli ammonirà, perché si ritraggano dall'iniquità. 11. Se ascolteranno, e saranno docili, finiranno i giorni loro felicemente, e gli anni in gloria: 12. Ma se non ascolteranno, urteran nella spada, e periranno nella stoltezza. 13. Gli ipocriti, e i furbi provocan l'ira di Dio, e ridotti in catene non alzan la voce a lui. 14. Moriranno di morte violenta, e la loro vita finirà tra gli uomini impuri. 15. Egli trarrà fuori d'angustia il povero, e nella tribolazione lo istruirà. 16. Ei ti salverà dalla fossa largamente angusta, e che non ha fondo sotto di se: ti riposerai alla tua mensa carica di grasse vivande. 17. La tua causa è stata giudicata come di empio: riceverai secondo i meriti di tua causa. 18. Non ti soverchi adunque lo sdegno per farti opprimere alcuno, né ti seducano i molti doni. 19. Umilia senza la sferza la tua grandezza, e tutti quelli, che si fanno forti in lor possanza. 20. Non allungare la notte (in pensando), come ne' loro paesi alcuni popoli vanno di bene in meglio. 21. Guardati dal torcere il passo verso l'iniquità; perocché questa cominciasti a seguire dopo la tua afflizione. 22. Rifletti come Dio è eccelso in sua possanza, e nissun de' legislatori è simile a lui. 23. Chi potrà indagar le sue vie? E chi potrà dire a lui, Tu hai fatto ingiustizia? 24. Ricordati che tu l'opera di lui non comprendi, che fu celebrata dagli uomini. 25. Gli uomini tutti lo veggono, ciascuno lo mira da lungi. 26. Certamente Iddio è grande, e sorpassa ogni nostro sapere: e il numero degli anni di lui non può rinvenirsi. 27. Egli attrae le stille dell'acqua, e versa le piogge come torrenti, 28. Che si sciolgono dalle nuvole, onde tutto lassù è coperto. 29. Quando egli vuole distende le nuvole, come suo padiglione, 30. E folgori manda, e i suoi lampi di colassù, e cuopre gli estremi lidi del mare. 31. Per mezzo di tali cose egli esercita i suoi giudizj sopra le genti, e al gran numero degli uomini da nutrimento. 32. Nelle sue mani nasconde la luce, e le comanda di tornare di nuovo. 33. Egli fa intendere a chi lo ama, ch'ell'è suo dominio, e che a quella ei può pervenire.