Lunedì 28 Dicembre 2026

Piano di lettura

Santi Innocenti, Martiri

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

1Gv 1,5-2,2

5. Questo è adunque l'annunzio, che abbiamo udito da lui, e lo facciam sapere a voi che Dio è luce, né vi son tenebre in lui. 6. Se diremo d'aver società con lui, e camminerem nelle tenebre, diciamo bugia, e non siamo veraci. 7. Che se camminiam nella luce, com' anch'egli sta nella luce, abbiam società scambievole con esso, e il sangue di Gesù Cristo suo Figliuolo ci purga da ogni peccato. 8. Se diremo, che non abbiam colpa, noi inganniamo noi stessi, e non è in noi verità. 9. Se confessiamo i nostri peccati: egli è fedele, e giusto per rimetterci i nostri peccati, e mondarci da ogni iniquità. 10. Se diremo, che non abbiamo peccato: facciamo bugiardo lui, e la sua parola non è in noi. 1. Figliuolini miei, scrivo a voi queste cose, affinchè non pecchiate. Che se alcuno avrà peccato, un avvocato abbiamo presso del Padre, Gesù Cristo giusto: 2. Ed egli è propiziazione pe' nostri peccati: né solamente pe' nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Salmo Responsoriale

Sal 123,2-5.7-8

2. Allorché gli uomini si levaron su contro di noi, ci avrebber forse ingoiati vivi: 3. Allorché il loro furore infuriava contro di noi forse l'acqua ci avrebbe assorti. 4. L'anima nostra ha valicato il torrente: forse l'anima nostra avrebbe dovuto valicare un'acqua insuperabile. 5. Benedetto Dio, che non ci ha fatti preda de' loro denti. 7. Il laccio è stato spezzato, e noi siamo stati liberati. 8. Il nostro aiuto è nel nome del Signore, che fece il cielo, e la terra.

Vangelo

Mt 2,13-18

13. Partiti che furon essi l'Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, e gli disse: Levati, prendi il bambino, e la sua madre, e fuggì in Egitto e fermati colà, fintantoché io ti avviserò. Imperocché Erode cercherà del bambino per farlo morire. 14. Ed ei svegliatosi prese il bambino, e la madre di notte tempo, e si ritirò in Egitto. 15. E ivi si stette sino alla morte d'Erode, affinchè si adempisse, quanto era stato detto dal Signore pel Profeta, che dice: dall'Egitto ho chiamato il mio figlio. 16. Allora Erode vedendosi burlato da' Magi s'adirò fortemente, e mandò ad uccidere tutti i fanciulli, che erano in Betlemme, e in tutti i suoi confini, dall'età di due anni in giù, secondo il tempo, che avea rilevato da' Magi. 17. Allora si adempì, quanto fu predetto dal profeta Geremia, che dice: 18. Una voce si è udita in Rama, gran pianti, e urli: Rachele piangente i suoi figli; né volle ammetter consolazione, perch'ei più non sono.

Lettura Complementare

Na 3,1-19 + Ab 1,1; 1,4-17

Piano triennale — Anno B

1. Guai a te, città di sangue, tutta menzogne, piena di strage, e di incessante rapina. 2. Romor di sferza, romore di ruote precipitose, e di frementi cavalli, e di cocchi ardenti, e di cavalleria, che si inoltra; 3. E di spada, che lampeggia, e di lancia folgoreggiante, e di turba, che è uccisa, e di grave ruina; sono senza fine i cadaveri, gli uni cadono sui corpi degli altri. 4. Per ragion delle molte fornicazioni della meretrice avvenente, e graziosa, che ha l'arte degl'incantesimi, che ha fatte schiave di sue fornicazioni le genti, e le famiglie de' suoi incantesimi. 5. Eccomi a te, dice il Signor degli eserciti, e io svelerò sotto i tuoi occhi le tue ignominie, e farò vedere alle genti la tua nudità, e i tuoi obbrobrj a tutti i reami. 6. E sopra di te getterò le (tue) abbominazioni, e ti caricherò di contumelie, e farotti un esempio. 7. E allora tutti quelli, che ti vedranno, si tireranno indietro lungi da te, e diranno: Ninive è desolata. Chi scuoterà il capo sopra di te? Donde cercherò io un consolatore per te? 8. Se' tu forse migliore della popolosa Alessandria, che risiede in mezzo a' fiumi, ed è cinta dalle acque, il di cui tesoro è il mare, e le sue mura sono le acque? 9. Sua fortezza fu l'Etiopia, e l'Egitto, che non ha fine: l'Affrica, e la Libia le diedero aiuti. 10. Ma ella pure fu menata schiava in paese straniero: i suoi pargoletti furono infranti negli angoli di tutte le strade: e i suoi nobili furon tirati a sorte, e i suoi grandi conficcati ne' ceppi. 11. Così anche tu berai fino all'ebbrezza, e sarai conculcata, e aiuto chiederai dal nimico. 12. Tutte le tue fortezze saranno come que' fichi primaticci, i quali ad una scossa cadono in bocca di chi se li mangia. 13. Ecco che in mezzo a te il tuo è popolo di donne. Saranno spalancate le porte del tuo paese, e le sbarre saran consumate dal fuoco. 14. Attingi acqua per l'assedio, ristora le tue fortificazioni, metti i piedi nel fango, e pestalo, e impastandolo fanne mattoni. 15. Allora ti consumerà il fuoco, ti sterminerà la spada, la quale ti divorerà, come fa il bruco: raguna gente in tanto numero come i bruchi, e come le locuste. 16. Avesti più mercatanti, che non sono le stelle del cielo; ma il bruco ingrassato vola via. 17. I tuoi custodi simili alle locuste, e i tuoi piccoli come le tenere locuste, le quali si posano sulle siepi nel freddo tempo: ma nato il sole volano via, e non si sa dov'elle si fosser fermate. 18. Dormono, o re di Assur, i tuoi Pastori: sono sepolti i tuoi principi, a tua gente va a nascondersi per le montagne, e non v'è chi la raduni. 19. La tua ferita non è segreta, gravissima ell'è la tua piaga: tutti quelli, che hanno udite nuove di te, hanno battuto palma a palma per l'allegrezza: imperocché a chi non fece male in ogni tempo la tua malizia? 1. Annunzio grave rivelato ad Habacuc profeta. 4. Per questo è straziata la legge, e non arriva al suo fine il giudizio; perocché l'empio ne può più, che il giusto; per questo i giudizj sono corrotti. 5. Gettate gli occhi sopra le genti, e osservate: resterete ammirati, e stupefatti; perocché è avvenuta una cosa a' vostri giorni, la quale da nissuno sarà creduta, quando si annunzierà; 6. Perocché ecco che io farò muoversi i Caldei, gente cruda, e agile, che scorre tutta quanta la terra, per occupare le case altrui. 7. Ella è orribile, e tremenda: ella da se stessa semenziera, e gastigherà. 8. I suoi cavalli son più leggeri dei pardi, e più veloci, che i lupi sul far della notte; e i suoi cavalli si spanderanno per ogni parte; i suoi cavalieri verranno da lungi, voleranno com' aquila a far suo pasto. 9. Verranno tutti al bottino: la loro presenza è un vento, che arde: e metteranno insieme gli schiavi come l'arena. 10. E quegli trionferà dei regi, e si farà beffe de' potentati: egli si burlerà di tutte le fortezze, e alzerà la trinciera, e le espugnerà. 11. Allora si cangerà il suo spirito, e svanirà, e caderà: tale è la possanza di quel suo Dio. 12. Ma non se' tu fin da principio, o Signore Dio mio, mio Santo, e noi non morremo? Signore tu hai destinato costui a far vendetta, e per correzione nostra lo hai fondato in possanza. 13. Gli occhi tuoi son mondi, né tu puoi vedere il male, e tu non potrai mirare in faccia l'iniquità. Perchè volgi tu lo sguardo a que', che fanno del male, e taci allorché l'empio divorasi chi è più giusto di lui? 14. E tu fai degli uomini, come de' pesci del mare, e come degli insetti, che non hanno re. 15. Quegli ogni cosa ha tratto fuora coll'amo, tira colla sua sagena, e ammassa colla sua rete. Di questo egli si goderà, ed esulterà: 16. Per questo offerirà vittime alla sua sagena, e sagrifizj alla sua rete, perchè per mezzo di queste si è accresciuta la sua porzione, e il suo cibo gradito. 17. Per questo stende la sua sagena, e non si resta giammai dal fare strage de' popoli.