Sabato 12 Dicembre 2026

Piano di lettura

Sabato della II settimana di Avvento

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Sir 48,1-4.9-11

1. E sorse il profeta Elia come un fuoco, e le parole di lui erano come ardente facella. 2. Egli fece venir contro di essi la fame, e quelli, che per invidia il perseguitavano, si ridussero a pochi; perocché non potevan coloro sopportare i comandamenti del Signore. 3. Egli colla parola del Signore chiuse il cielo, e tre volte fece dal cielo cadere il fuoco: 4. Così Elia si rendè glorioso co' suoi miracoli. E chi è, che possa gloriarsene al pari di te. 9. Tu fosti rapito in un turbine di fuoco sopra un cocchio tirato da cavalli di fuoco. 10. Tu sei scritto ne' decreti dei tempi, come quegli, che placherai l'ira del Signore, riunirai il cuore del padre col figlio, e rimetterai in piedi le tribù di Giacobbe. 11. Beati quei, che ti videro, ed ebber la gloria di averti per amico;

Salmo Responsoriale

Sal 79,1-2.14-15.17-18

1. Per quelli che saranno cangiati: testimonianza di Asaph. Ascoltaci tu, pastor d'Israele, tu che conduci Giuseppe, come una pecorella. 2. Tu, che se' assiso sopra i Cherubini, fatti vedere dinanzi ad Efraim, a Beniamin, e a Manasse. 14. Il cinghiale del bosco la ha sterminata, e la fiera solitaria feroce ne ha fatto pasto. 15. Dio degli eserciti, volgiti a noi, mira dal cielo, e vedi, e visita questa vigna. 17. Ella è stata arsa dal fuoco, e di radicata: ma a' minacciosi tuoi sguardi periranno i nemici. 18. Sia la mano tua sopra l'uomo della tua destra, e sopra il figliuolo dell'uomo, cui tu ti eleggesti.

Vangelo

Mt 17,10-13

10. E i discepoli lo interrogarono, dicendo: Perché dunque dicono gli Scribi, che prima deve venire Elia? 11. Ed egli rispose loro: Certo, che prima è per venire Elia e ordinerà tutte le cose. 12. Ma io vi dico, che Elia, è già venuto, e non lo hanno riconosciuto; ma hanno fatto a lui tutto quello, che han voluto. E nella stessa maniera sarà da essi trattato il Figliuolo dell'uomo. 13. Allora i discepoli compresero, che aveva loro parlato di Giovanni Batista.

Lettura Complementare

Sir 40,1-32

Piano triennale — Anno B

1. Una molestia grande è destinata a tutti gli uomini, e un giogo pesante posa sopra i figliuoli di Adamo dal giorno, in cui escon dall'utero della madre fino al di della lor sepoltura nel seno della madre comune. 2. Le loro sollecitudini, i timori del cuore, le apprensioni di quel, che aspettano, e il dì che tutto finisce: 3. Da colui, che è assiso sopra un seggio di gloria, fino a quello, che giace per terra, e sulla cenere: 4. Da colui, che veste l'iacinto, e porta corona, fino a quello, che è coperto di rozza tela di lino: il furore, la gelo sia, l'inquietezza, l'agitazione, il timor della morte, l'ira ostinata, e le risse, 5. Anche nel tempo di ristorarsi nel letto, il sonno della notte la immaginazione di lui perturba. 6. Poco, e quasi nulla ha di requie, e dipoi ne' suoi sogni, come quando uno sta di sentinella, 7. E turbato dalle visioni del suo spirito, e come chi fugge nel giorno della battaglia, si sveglia allorché è in salvo, e ammira il suo vano timore: 8. Così va per tutti gli animali dall'uomo fino alla bestia, ma sette volte peggio pei peccatori. 9. Oltre a ciò la morte, le uccisioni, la spada, le oppressioni, la fame, le rovine; i flagelli: 10. Tutte queste cose furon fatte per gli iniqui, e per essi venne il diluvio. 11. Tutto quel, che vien dalla terra torna nella terra, come tutte le acque ritornano al mare. 12. Tutte le largizioni, e le ingiustizie periranno; ma la rettitudine sussisterà per tutti i secoli. 13. Le ricchezze degli ingiusti si seccheranno come un torrente, e il loro fracasso è come di un gran tuono in tempo di pioggia. 14. Uno si allegrerà nell'aprire la mano; ma i prevaricatori alla fine anderanno in fumo. 15. I nipoti degli empj non moltiplicheranno i rami loro, e le radici immonde sulla cima di un masso fanno romore. 16. Come ogni erba verde in sito umido, e sul margine del fiume è spiantata prima d'ogni altra erba. 17. La benignità è come un giardino benedetto; e la misericordia non perisce giammai. 18. Dolce è la vita dell'operaio contento di sua sorte, e in essa egli troverà un tesoro. 19. Danno un nome di durata i figliuoli, e la fondazione di una città; ma a queste cose sarà preferita una moglie immacolata. 20. Il vino, e la musica rallegrano il cuore, ma più di ambedue queste cose l'amore della sapienza. 21. Il flauto, e il saltero fan soave concerto, ma l'un, e l'altro è superato da una lingua soave. 22. Piacerà al tuo occhio la venustà, o la bellezza, ma più di queste i verdeggianti seminati. 23. L'amico, e il compagno, che vengono opportunamente (son graditi), una più dell'uno, e dell'altro una moglie unita col marito. 24. I fratelli sono un buon soccorso nel tempo di afflizione; ma la misericordia più di essi è atta a salvare. 25. L'oro, e l'argento tengono l'uomo in piedi, ma più di essi piace il buon consiglio. 26. Le ricchezze, e il valore ingrandiscono il cuore: ma più di queste cose il timor del Signore. 27. Non manca mai nulla al timore di Dio, e con esso non occorre cercar chi ajuti. 28. Il timor del Signore è come un giardino di benedizione, egli è ammantato di magnificenza, che ogni altra sorpassa. 29. Figliuolo, nel tempo di tua vita non ridurti in mendicità; perocché o meglio morire, che mendicare. 30. Un uomo, che ha l'occhio alla mensa altrui, non impiega sua vita a provvedere il suo vitto, perché si sostenta della pietanza d'un altro: 31. Ma un uomo ben educato, e saggio si guarderà da tal cosa. 32. Alla bocca dello stolto sarà dolce la mendicità, e nel ventre di lui arderà il fuoco.