Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
Is 26,1-6
1. In quel giorno sarà cantato questo cantico nella terra di Giuda. Nostra città forte è Sionne: sua muraglia, e suo parapetto sarà il Salvatore. 2. Aprite le porte, ed entri la gente giusta, che custodì la verità. 3. L'antico errore è dissipato: tu manterrai la pace: la pace, perchè in te' noi sperammo. 4. Voi poneste la speranza vostra nel Signore pe' secoli eterni, nel Signore Dio forte in perpetuo. 5. Perocché egli deprimerà quei, che stanno in posti sublimi, umilierà l'altiera città. La umilierà fino a terra, la abbasserà fino alla polvere. 6. La calpesteranno i piedi, i piedi del povero, le orme del mendico.
Salmo Responsoriale
Sal 117,1.8-9.19-21.25-27
1. Alleluia. Lodate Dio. Date lode al perché egli Signore,è buono, perché la misericordia di lui è eterna. 8. Buona cosa ell'è il confidar nel Signore, piuttosto che confidare nell'uomo: 9. Buona cosa ell'è il confidare nel Signore, piuttosto che confidare ne' principi. 19. Apritemi le porte della giustizia; entrato in esse darò lode al Signore: questa è la porta del Signore: per essa i giusti entreranno. 20. Darò lode a te, perché mi hai esaudito, e perché tu se' mia salute. 21. La pietra, cui ricettarono quei, che edificavano, è divenuta testata dell'angolo. 25. Abbiam dato benedizioni a voi, che siete della casa del Signore: il Signore è Dio, ed egli è a noi apparito. 26. Distinguete il giorno solenne co' folti rami sino al corno dell'altare. 27. Mio Dio se' tu, e a te io darò lode: mio Dio se' tu, e io ti esalterò.
Vangelo
Mt 7,21.24-27
21. Non tutti quelli, che a me dicono. Signore, Signore, entreranno nel regno de' cieli, ma colui, che fa la volontà del Padre mio, che è ne' cieli: questi entrerà nel regno de' cieli. 24. Chiunque pertanto ascolta queste mie parole, e le mette in pratica, sarà paragonato all'uomo saggio, che fondò la sua casa sul sasso: 25. E cadde la pioggia, e i fiumi inondarono, e soffiarono i venti, e imperversarono contro quella casa, ed ella non andò giù: perché era fondata sul sasso. 26. Chiunque ascolta queste mie parole, e non le pratica, sarà simile all'uomo stolto, che edificò la sua casa sopra la sabbia. 27. E cadde la pioggia, e inondarono i fiumi, e soffiarono i venti, e imperversarono contro quella casa, ed ella andò giù, e fu grande la sua rovina.
Lettura Complementare
Sir 33,1-33
Piano triennale — Anno B
1. A chi teme il Signore, nulla avverrà di male, ma nella tentazione Iddio lo conserverà, e lo libererà dai mali. 2. L'uomo sapiente non odia i comandamenti, e la legge, e non darà negli scogli, come una nave in tempesta. 3. L'uomo sensato è fedele alla legge di Dio, e la legge è fedele a lui. 4. Chi illustra un quesito, si preparerà a discorrerne, e così dopo fatta orazione sarà esaudito, e conserverà la buona dottrina, a allora risponderà. 5. Il cuore dello stolto è come la ruota di un carro, e i suoi pensieri son come un asse, che gira. 6. L'amico finto è come un cavallo stallone, il quale nitrisce a chiunque il cavalca. 7. Donde avvien egli, che un giorno è da più di un altro, e la luce di un dì è da più di un'altra, e un anno da più dell'altro, sendo tutti dal sole? 8. La sapienza del Signore li distinse dopo creato il sole, che ubbidisce agli ordini ricevuti. 9. Egli ordinò le stagioni, e in esse i loro giorni festivi, onde in quelle si celebrano le solennità all'ora stabilita. 10. Di essi giorni Dio alcuni li fece grandi, ed altri lasciò nella turba de' giorni; e tutti gli uomini li fece di polvere, e di terra, donde fu creato Adamo. 11. Colla sua molta sapienza il Signore li distinse, e variò le lor condizioni. 12. Di essi altri ne benedisse, e gli esaltò, e ne santificò, e ne prese per se, e altri maledisse, e umiliò, e li discacciò dal paese dove stavano separati. 13. Come la creta del vasaio è nelle mani di lui per impastarla, e metterla in opera. 14. E l'uso di essa è in suo arbitrio; così l'uomo è nelle mani di colui, che lo fece, il quale renderà a lui secondo i suoi giudizj. 15. Il bene è contrario al male, e la vita è contraria alla morte; così l'uomo giusto sta di contro al peccatore; e così tutte le opere dell'Altissimo le vedrai a due a due, e l'una opposta all'altra. 16. Or io mi sono alzato l'ultimo, e come uno, che raspolla dopo i vendemmiatori. 17. Io pure nella benedizione di Dio ho sperato, e come un che vendemmia ho empiuto il tino. 18. Mirate com'io non per me solo ho faticato, ma per tutti quelli, che cercano d'istruirsi. 19. Ascoltate me, o magnati, e popoli tutti quanti, e voi, che presiedete all'adunanze, porgete attente le orecchie. 20. Al figliuolo, e alla moglie, al fratello, e all'amico non dar potestà sopra di te, fino, che tu se' vivo, e non cedere ad altri quelle cose, che tu possiedi, affinchè non avvenga, che ripentito tu debba inchinarti a ridomandarle. 21. Sino a tanto che tu se' al mondo, e respiri, nissun uomo ti faccia mutar di parere; 22. Perocché è meglio, che i tuoi figliuoli debban ricorrer a te, che se tu avessi ad aspettare l'aiuto de' figliuoli. 23. In tutte le cose tue mantieni la tua superiorità: 24. Affine di non macchiare la tua riputazione. E quando son per finire i giorni della tua vita, e nel tempo di tua morte distribuisci la tua eredità. 25. Fieno, bastone, e soma all'asino; pane, sferza, e lavoro allo schiavo. 26. Questi lavora quand'è castigato, e ama il riposo: allarga con lui la mano, ed egli cercherà di mettersi in libertà. 27. Il giogo, e la fune piegano il collo duro, e l'assidua fatica ammansisce il servo. 28. Al servo di mala volontà battiture, e ceppi. Mandalo al lavoro, affinché non istia in ozio; 29. Perocché l'oziosità di molli vizi è maestra. 30. Costringilo a lavorare, perché ciò a lui si conviene, e se egli non sarà ubbidiente, fallo docile col metterlo a' ceppi, ma guardati dagli eccessi contro la carne di chicchessia, e non far cosa grave senza ponderazione. 31. Se tu hai un servo fedele, tienne conto come dell'anima tua: trattalo come fratello: perocché lo hai comperato col tuo sangue. 32. Se tu ingiustamente il maltratti, egli si darà alla fuga. 33. Che se egli si toglie da te, e se ne va, tu non sai a chi domandarne, nè per qual via ricercarlo.