Martedì 1 Dicembre 2026

Piano di lettura

Martedì della I settimana di Avvento

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Is 11,1-10

1. E spunterà un pollone dalla radice di Jesse, e un fiore dalla radice di lui si alzerà; 2. E sopra di lui riposerà lo spirito del Signore, spirito di sapienza, e d'intelligenza, spirito di consiglio, e di fortezza, spirito di scienza, e di pietà, 3. E riempierallo lo spirito del timor del Signore. Ei non giudicherà secondo quello, che cogli occhi si vede, né secondo quello, che cogli orecchi si ode condannerà; 4. Ma giudicherà con giustizia i poveri e prenderà giustamente la difesa degli umili della terra: e colla verga della sua bocca percuoterà la terra; e col fiato delle sue labbra darà morte all'empio. 5. E il cingolo de' suoi lombi sarà la giustizia; e la fede cintura de' suoi fianchi. 6. Abiterà il lupo insieme coll'agnello; e il pardo giacerà insieme col capretto: il vitello, il lione, e la pecorella staranno uniti, e un piccol fanciullo sarà loro pastore. 7. Il vitello, e l'orso anderanno a' medesimi pascoli: i loro parti staranno insieme a giacere; e come il bue mangerà paglia il lione, 8. E scherzerà fanciullo di latte alla buca di un aspide: e appena divezzato metterà la mano nella tana del basilisco. 9. Eglino non faran male, né uccideranno in tutto il mio monte santo; perchè la scienza del Signore riempie la terra, come le acque riempiono il mare. 10. In quel giorno il germe della radice di Jesse, il quale è posto qual segno alle nazioni, lui le nazioni invocheranno, e il sepolcro di lui sarà glorioso.

Salmo Responsoriale

Sal 71,1-2.7-8.12-13.17

1. Salmo sopra Salomone. Da, o Dio, la potestà di giudicare al re, e l'amministrazione di tua giustizia al figliuolo del re: 2. Affinchè egli giudichi con giustizia il tuo popolo, e i tuoi poveri in equità. 7. Spunterà ne' giorni di lui giustizia, e abbondanza di pace, fino a tanto che non sia più la luna. 8. Ed ei signoreggerà da un mare sino all'altro mare, e dal fiume sino alle estremità del mondo. 12. Imperocché egli libererà il povero dal possente, e tal povero, che non aveva chi lo aiutasse. 13. Avrà pietà del povero, e del bisognoso, e le anime de' poveri farà salve. 17. Sia benedetto pei secoli il di lui nome: il nome di lui fu prima che fosse il sole. E in lui riceverai benedizione tutte le tribù della terra: le genti tutte lo glorificheranno.

Vangelo

Lc 10,21-24

21. Nello stesso punto per Ispirito santo esultò, e disse: Gloria a te, o Padre, signore del cielo, e della terra, perché queste cose hai nascoste a' saggi, e prudenti, e le hai manifestate a' piccoli. Così è, o Padre: perché così a te piacque. 22. In mia balìa ha posto il Padre tutte le cose. E nissuno conosce, chi sia il Figliuolo, fuori del Padri; né chi sia il Padre, fuori del Figliuolo, e fuor di colui, al quale avrà il Figliuolo voluto rivelarlo. 23. E rivolto a' suoi discepoli, disse: Beati gli occhi, che veggono quello, che voi vedete. 24. Imperocché vi dico, che molti profeti, e regi bramarono di vedere quello, che voi vedete, e nol videro; e udire quello, che voi udite, e non l'udirono.

Lettura Complementare

Sir 31,1-42

Piano triennale — Anno B

1. Le vigilie dell'avarizia consuman le carni, e le sue cure levano il sonno. 2. I pensieri dell'avvenire sturbano la quiete, come la grave malattia fa vegliar l'uomo. 3. Faticò il ricco per adunare ricchezze, e nel suo riposo è ricolmo di beni. 4. Lavora il povero per bisogno di vitto, e se fa fine di lavorare diventa mendico. 5. Chi è amante dell'oro, non sarà giusto, e chi va dietro alla corruzione, di essa sarà ripieno. 6. Molti sono andati in precipizio a causa dell'oro, e la bellezza di lui fu la loro perdizione. 7. Legno d'inciampo è l'oro per quelli, che a lui fan sagrifizio: guai a quelli, che gli van dietro; ma tutti gli imprudenti periranno per esso. 8. Beato il ricco, che è trovato senza colpa, ed il quale non va dietro all'oro né sua speranza ripone nel denaro, e nei tesori. 9. Chi è costui, e gli darem lode? perché egli ha fatto cose mirabili nella sua vita. 10. Egli fu provato per mezzo dell'oro, e trovato perfetto; ed avranne gloria eterna. Egli potea peccare, e non peccò, far del male, e nol fece: 11. Per questo i beni di lui sono stabili nel Signore, e le sue limosine saran celebrate da tutta la congregazione de' santi. 12. Se' tu assiso a splendida mensa? non essere tu ivi il primo a spalancare la gola. 13. Non dire: molta è la roba, che è in tavola. 14. Ricordati, che una mala cosa è l'occhio cattivo. 15. Non v'ha di peggio di quest'occhio tralle cose create? per questo egli in veggendo, piange con tutto il suo volto. 16. Non essere il primo a stendere la mano, affinchè maltrattato dall'invidioso tu non abbi ad arrossire. 17. Nel prendere le vivande non urtare cogli altri. 18. Giudica del genio del tuo prossimo dal tuo. 19. Serviti da uomo frugale di quelle cose, che li son messe davanti, affinchè non avvenga, che col molto mangiare tu ti renda odioso. 20. Sii il primo a finire per verecondia, e non essere smoderato per non disgustare veruno. 21. E se siedi in mezzo a molti, non istender la mano prima di quelli, e non essere il primo a chiedere da bere. 22. Quanto poco vino è sufficiente ad un uomo bene educato! e in dormendo non ne sarai inquietato, e non ne sentirai incomodo. 23. Le vigilie, la colica, e i dolori sono per l'uomo intemperante. 24. Il sonno salubre è per l'uomo parco: egli dorme sino al mattino, e l'anima di lui sarà lieta con esso. 25. Che se tu se' stato forzato a mangiar molto, vattene dalla conversazione, vomita, e ti troverai sollevato, e non cagionerai malattia al tuo corpo. 26. Figliuolo ascoltami, e non disprezzarmi, e da ultimo conoscerai quel, che siano le mie parole. 27. In tutte le operazioni tue sii diligente, e non si accosterà a te nissun malore. 28. Colui, che è liberale nel dar del pane, è benedetto dalle labbra di molti e la testimonianza, che rendesi alla bontà di lui, è sicura. 29. Contro di chi è spilorcio nel dar del pane mormora tutta la città, e la testimonianza renduta alla spilorceria di lui è verace. 30. Non provocare i bravi bevitori: perocché molti sono stati sterminati dal vino. 31. Il fuoco prova la durezza del ferro; così il vino bevuto fino all'ebbrezza manifesta i cuori de' superbi. 32. Buona vita per gli uomini è il vino usato con sobrietà: sarai sobrio, se ne berai con moderazione. 33. Qual vita è quella di chi sta senza vino? 34. Che è quello, che ci priva della vita? la morte. 35. Il vino da principio fa creato per giocondità, non per l'ubbriachezza. 36. Il vino bevuto moderatamente rallegra l'anima, e il cuore. 37. Il ber temperato è salute dell'anima, e del corpo. 38. Il troppo vino fa le contese, e l'ira, e molte rovine. 39. Il vino bevuto in copia è l'amarezza dell'anima. 40. L'ubbriacchezza fa ardito lo stolta ad offendere, snerva le forze, ed è cagion di ferite. 41. In un convito dove si beve, non riprendere il prossimo, e noi disprezzare nella sua allegria: 42. Non dirgli parola di ingiuria, e noi pressare col chiedergli il tuo.