Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Lettura Complementare
1Re 8,24-26; 8,31-40; 8,44-66
Piano triennale — Anno A
24. Tu hai mantenute le parole dette da te al padre mio Davidde tuo servo: di tua bocca tu le dicesti, e colle mani tue le hai adempiute, come questo giorno il dimostra. 25. Adesso adunque, o Signore Dio d'Israele, mantieni al tuo servo Davidde padre mio la parola datagli da te, quando dicesti: Non mancherà di tua stirpe giammai chi segga dinanzi a me sul trono d'Israele: purché però veglino i tuoi figliuoli sopra i loro andamenti, in tal guisa, che camminino dinanzi a me, come tu hai camminato nel mio cospetto. 26. Or adunque, Signore Dio d'Israele, stiano salde le tue parole dette da te al tuo servo Davidde mio padre. 31. Se un uomo avrà peccato contro il suo prossimo, il quale esiga da lui, che si leghi con giuramento, ed egli verrà per fare suo giuramento nella tua casa dinanzi al tuo altare. 32. Tu ascolterai dal cielo, e renderai, e farai giustizia a' tuoi servi, condannando l'empio, e facendo sul capo di lui cadere il suo fallo, e giustificando il giusto, e ricompensando la sua giustizia. 33. Se il tuo popolo d'Israele sarà stato messo in fuga da' suoi nemici (perocché egli peccherà contro di te), e facendo penitenza, e dando gloria al nome tuo, verranno a porgere a te orazioni, e suppliche in questa casa; 34. Esaudiscili tu dal cielo, perdona il peccato al popol tuo d'Israele, e riconducilo a quella terra, che fu da te data ai padri loro. 35. Se il cielo sarà chiuso, e pioggia non cadrà a motivo dei loro peccati, e orando in questo luogo faran penitenza in onor del tuo nome, e nella loro afflizione si convertiranno delle loro iniquità; 36. Esaudiscili tu dal cielo, e perdona i peccati de' servi tuoi, e del popol tuo d'Israele: e mostra ad essi la buona strada, per cui debbano camminare, e dà pioggia alla terra, di cui desti il dominio al tuo popolo. 37. Se la fame, o la pestilenza invaderà il paese, o l'aere corrotto, o la ruggine, o le locuste, o il fuoco salvatico, s'ei sarà devastato dall'inimico, che assedii le sue città, in qualunque flagello, in qualunque calamità, 38. Ogni volta che qualsivoglia uomo del tuo popolo d'Israele ricorrerà a te con voti, e preghiere, ogni volta che alcuno riconoscendo la piaga del proprio cuore, alzerà a te le sue mani in questa casa, 39. Tu esaudirai dal cielo, da quel luogo di tua abitazione, e ti renderai propizio, e darai a ciascheduno secondo le sue operazioni, secondo quel, che vedrai nel suo cuore (perocché a te solo son manifesti i cuori di tutti i figliuoli degli uomini), 40. Affinchè ti temano, finché vivono sopra la terra data da te ai padri loro. 44. Se il tuo popolo anderà a far guerra a' suoi nemici, dovunque sarà mandato da te, e ti indirizzerà le sue preghiere rivolto alla città eletta da te, e alla casa edificata da me al tuo nome, 45. Tu esaudirai dal cielo le loro orazioni, e le loro suppliche, e renderai loro giustizia. 46. Che se eglino peccheranno contro di te (perocché uomo non v'ha, che non pecchi), onde tu mosso a sdegno gli abbi abbandonati in potere de' torpi nemici, ed ei siano menati schiavi in terra nemica lungi, o dappresso, 47. Se nel luogo di loro schiavitù faran di cuore penitenza, e si convertiranno, e nel loro servaggio ti supplicheranno, e diranno: Abbiam peccato, abbiamo operato iniquamente, empie cose abbiam fatte: 48. E ritorneranno a te con tutto il cuor loro, e con tutta l'anima, nel paese nimico, dove sono stati condotti in ischiavitù, e a te faranno preghiera rivolti verso del loro paese dato da te a' padri loro, e verso la città eletta da te, e verso il tempio edificato da me al tuo nome, 49. Tu esaudirai in cielo, nel firmamento, su di cui posa il tuo trono, le loro orazioni, e le loro suppliche, e prenderai le loro difese: 50. E propizio ti renderai al popol tuo, che peccò contro di te, e a tutte le iniquità, colle quali avranno prevaricato contro di te, e ispirerai misericordia a coloro, che li tengono in ischiavitù, affinchè li trattino benignamente. 51. Perocché eglino sono tuo popolo, e tua eredità, cui tu traesti dalla terra d'Egitto, dalla fornace di ferro. 52. Siano aperti i tuoi occhi alle preghiere dei tuo servo, e del popol tuo d'Israele, ed esaudiscigli in qualunque occasione ti invocheranno; 53. Perocché tu li separasti da tutti i popoli della terra, per esser tua eredità, come dicesti per bocca di Mosè tuo servo, allorché i padri nostri menasti fuora dell'Egitto, Signore Dio. 54. Or dopo che Salomone ebbe finito di fare tutta questa orazione, e preghiera al Signore, si alzò egli dal cospetto dell'altare del Signore: perocché avea posate sopra la terra ambedue le ginocchia, e teneva stese le mani verso del cielo. 55. Stando adunque in piedi benedisse tutta l'adunanza d'Israele ad alta voce, dicendo: 56. Benedetto il Signore, che ha data la pace al popol suo d'Israele, secondo tutte le promesse, che avea fatte: neppur una parola non è caduta per terra rispetto a tutti quei beni, che egli promise per bocca di Mosè suo servo. 57. Sia il Signore Dio nostro con noi, come fu co' padri nostri, ed egli non ci abbandoni, e non ci rigetti. 58. Ma i cuori nostri inclini verso di lui, affinchè nelle sue vie camminiamo senza riserva, e osserviamo i suoi precetti, e le sue cerimonie, e gl'insegnamenti dati ai padri nostri. 59. E le parole di questa orazione fatta da me dinanzi al Signore, siano presenti al Signore Dio nostro di giorno, e di notte, affinchè egli sia favorevole in ogni tempo al suo servo, e al popol suo d'Israele: 60. E riconoscano tutti i popoli della terra, come il Signore egli e Dio, e altro non havvene fuori di Lui. 61. E parimente il cuor nostro sia retto inverso il Signore Dio nostro, talmente che adempiamo i suoi comandamenti, e osserviamo i suoi precetti, come pur oggi facciamo. 62. Il re adunque, e con lui tutto Israele immolavano vittime dinanzi al Signore. 63. E Salomone scannò, e immolò al Signore in ostie pacifiche ventidue mila bovi, e cento venti mila pecore: e il re, e i figliuoli d'Israele dedicarono il tempio del Signore. 64. In quel medesimo giorno il re consagrò la parte di mezzo dell'atrio, che era dinanzi alla casa del Signore: perocché ivi offerse olocausti, e vittime, e il grasso delle ostie pacifice, perchè l'altare di bronzo, che era dinanzi al Signore, non era sufficiente a capire gli olocausti, e i sagrifizi, e il grasso dei ostie pacifiche. 65. Fece dunque allora Salomone una celebre solennità, e con lui tutto Israele raunato in gran folla dalle strette di Emath fino al torrente d'Egitto, dinanzi al Signore Dio nostro, per sette giorni, e per sette altri giorni, viene a dire, per quattordici giorni. 66. E l'ottavo giorno licenziò i popoli, i quali benedicendo il re, se ne tornarono alle loro tende col cuore lieto, e pien di gaudio per tutti i benefizi fatti dal Signore a Davidde suo servo, e ad Israele suo popolo.