1. Ma le anime de' giusti sono in mano di Dio, e non li toccherà il tormento di morte; 2. Agli occhi degli stolti parve, ch'essi morissero, e la loro partenza fu stimata una sciagura, 3. Ed estrema calamità l'andarsene lungi da noi; ma essi son nella pace. 4. E se nel cospetto degli uomini patiscono tormenti, la loro speranza è tutta per la immortalità. 5. Per poche afflizioni, di molti beni saran messi a parte; perché Dio ha fatto saggio di essi, e gli ha trovati degni di se. 6. Gli ha provati com'oro nella fornace, e gli ha ricevuti come vittima di olocausto e a suo tempo saran consolati. 7. Risponderanno i giusti, e trascorreranno come scintille in un canneto: 8. Saranno giudici delle nazioni, e domineranno i popoli, e il Signore regnerà in essi eternamente. 9. Quelli, che in lui confidano, intenderanno la verità; e quelli, che son fedeli in amarlo, a lui saranno, ubbidienti; perocché il dono, e la pace ella è per gli eletti di Dio.
Salmo Responsoriale
Sal 22,1-6
1. Salmo di Davidde. Il Signore mi governa, e niuna cosa a me mancherà: 2. Egli mi ha posto in luoghi di pascolo abbondante. Mi ha condotto a un'acqua, che riconforta: 3. Richiamò a se l'anima mia. Mi ha condotto pe' sentieri della giustizia per amore del suo nome. 4. Imperocché quand'anche io camminassi in mezzo all'ombra di morto, non temerò disastri, perché meco sei tu. La tua verga stessa, e il tuo bastone mi han consolato. 5. Hai imbandita dinanzi a me una mensa, in faccia di quelli, che mi perseguitano. Hai asperso il mio capo di unguento; ma quanto è mai buono il mio calice esilarante! 6. E la tua misericordia mi seguirà, per tutti i giorni della mia vita. Affinchè io abiti nella casa del Signore pe' lunghi giorni.
Seconda Lettura
Rm 5,5-11
5. La speranza poi non porta rossore: perché la carità di Dio è stata diffusa ne' nostri cuori per mezzo dello Spirito santo, il quale è stato a noi dato. 6. Imperocché per qual motivo, quando noi eravamo tutt'ora infermi, Cristo a suo tempo morì per gli empj? 7. Or a mala pena alcuno morirà per un giusto: ma pur forse saravvi, chi abbia cuor di morire per un uomo dabbene. 8. Ma dà a conoscere Dio la carità sua verso di noi, mentre essendo noi tuttor peccatori, nel tempo opportuno 9. Cristo per noi morì: molto più adunque al presente giustificati nel sangue di lui, sarem salvati dall'ira per mezzo di lui. 10. Che se, quando eravamo nemici, fummo riconciliati con Dio mediante la morte del Figliuol suo: molto più essendo riconciliati, sarem salvi per lui vivente. 11. Né questo solo: ma ci gloriamo in Dio per Gesù Cristo Signor nostro, pel mezzo di cui abbiamo adesso ricevuto la riconciliazione.
Vangelo
Gv 6,37-40
37. Verrà a me tutto quello, che il Padre da a me: e io non caccierò fuora chi viene a me: 38. Perché sono disceso dal cielo non a fare la mia volontà ma la volontà di lui, che mi ha mandato. 39. E la volontà del Padre, che mi ha mandato, si è, che di tutto quello, che egli ha dato a me, nulla io ne sperda, ma lo risusciti nell'ultimo giorno. 40. E la volontà del Padre, che mi ha mandato, si è, che chiunque conosce il Figliuolo, e crede in me, abbia la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Lettura Complementare
2Sam 19,29-43
Piano triennale — Anno A
29. Il re pertanto gli disse: Che occorre, che tu dica di più? quello che ho detto, starà: tu, e Siba, dividetevi le tenute. 30. E Miphiboseth rispose al re: Si prenda pur egli ogni cosa, dappoiché il re mio signore se n'è tornato in pace a casa sua. 31. Similmente Berzellai di Galaad, partitosi da Rogelim, servì il re nel passaggio del Giordano, pronto a seguirlo anche di là dal fiume. 32. Ora Berzellai di Galaad era assai vecchio, cioè di ottant'anni, ed egli avea somministrato viveri al re, quando era agli alloggiamenti: perocché egli era molto facoltoso. 33. E il re disse a Berzellai: Vieni meco a riposarti in pace a Gerusalemme. 34. Ma Berzellai disse al re: Di che età son io, che debba andare col re a Gerusalemme? 35. Io ho oggimai ottanta anni: i miei sensi son'eglino assai vegeti per distinguere il dolce dall'amaro? ovver può egli il tuo servo trovar suo piacere nel mangiare, e nel bere? o star ancora a sentire le voci dei cantori, e delle cantatrici? Per qual motivo il tuo servo sarà di aggravio al re mio signore? 36. Ti seguirò io tuo servo ancor per un poco di là dal Giordano: ma non ho bisogno di tal cambiamento. 37. Ma, ti prego, lascia che io tuo servo me ne torni a morire nella mia patria, e ivi io sia sepolto presso alla sepoltura di mio padre, e di mia madre. Ma ecco qui Chamaam tuo servo, venga egli teco, o re signor mio, e fa di lui quello che a te piacerà., 38. E il re gli disse: Verrà meco Chamaam, e io farò per lui tutto quello che tu vorrai, e otterrai da me tutto quello che domanderai. 39. E quando il re, e tutto il popolo ebber passato il Giordano, il re baciò Berzellai, e Io benedisse: ed egli se ne tornò a casa sua, 40. E il re passò a Galgala, e con lui Chamaam. Or tutto il popolo di Giuda avea accompagnato il re nel suo passaggio del Giordano, e vi si era trovata solamente la metà del popolo d'Israele. 41. Per la qual cosa tutti gli uomini d'Israele affollatisi intorno al re gli dissero: con qual titolo i nostri fratelli gli uomini di Giuda ti hanno rubato, e han fatto passare il Giordano al re, e alla sua famiglia, e a tutta la gente di David con lui? 42. E tutti gli uomini di Giuda risposero a quelli d'Israele: Perchè il re appartiene a noi più dappresso: perchè vi alterate voi per simil cosa? Abbiam noi mangiato qualche cosa al re, ovver sono stati dati a noi dei donativi? 43. E quelli d'Israele risposero a que' di Giuda, e dissero: Noi siam dieci volte da più di voi riguardo al re, e Davidde appartiene a noi più che a voi: per qual motivo ci avete fatto questo torto, e perchè non è stato dato avviso primieramente a me, affinchè io riconducessi il mio re? Ma gli uomini di Giuda risposero con qualche asprezza a quei d'Israele.