Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
Gal 5,18-25
18. Che se voi siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge. 19. Or manifeste sono le opere della carne, le quali sono l'adulterio, la fornicazione, l'impurità, la lussuria, 20. L'idolatria, i venefici, le nimicizie, le contese, l'emulazioni, l'ire, le risse, le discordie, le sette, 21. Le invidie, gli omicidj, le ubbriachezze, le gozzoviglie, e cose simili a queste, sopra le quali vi prevengo, come vi dissi già, che chi fa tali cose, non conseguirà il regno di Dio. 22. Frutto poi dello Spirito si è, la carità, il gaudio, la pace, la pazienza, la benignità, la bontà, la longanimità, 23. La mansuetudine, la fedeltà, la modestia, la continenza, la castità. Contro queste cose non è la legge. 24. Or quei, che sono di Cristo, hanno crocifissa la loro carne co' vizi, e con le concupiscenze. 25. Se viviamo di Spirito, camminiamo in Ispirito.
Vangelo
Lc 11,42-46
42. Ma guai a voi, o Farisei, che pagate la decima della menta, e della ruta, e di tutte le civaie, e non fate caso della, giustizia, e della carità di Dio: or bisognava praticar queste, e non omettere quell'altre cose. 43. Guai a voi, o Farisei, perché amate i primi posti nelle sinagoghe, e di essere salutati nelle piazze. 44. Guai a voi, perché siete, come i sepolcri, che non compajono, e que', che sopra vi passano, non li ravvisano. 45. Ma uno de' dottori della legge gli rispose, e disse: Maestro, così parlando offendi anche noi. 46. Ma egli rispose: Guai anche a voi, dottori della legge; perché caricate gli uomini di pesi, che non possono portare; ma voi tali pesi non li tocchereste con uno de' vostri diti.
Lettura Complementare
1Sam 29,1-11; 30,1-31
Piano triennale — Anno A
1. Or tutte quante le schiere de' Filistei si unirono insieme in Aphec: e Israele pose il campo presso alla fontana, che era a Jezrahel. 2. E i satrapi de' Filistei andavano colle loro squadre di cento, e mille uomini: ma David, e la sua gente erano nella retroguardia con Achis. 3. E i principi de' Filistei dissero ad Achis: Che fan qui questi Ebrei? E Achis disse a' principi de' Filistei: Non conoscete voi David, il quale era servo di Saul re d'Israele, e sta presso di me da molti dì, o piuttosto anni, e non ho avuto da dolermi di lui dal giorno, in cui si rifuggì presso di me sino a quest'ora? 4. Ma i principi de' Filistei si sdegnarono contro di lui, e gli dissero: Torni addietro costui, e se ne stia nel luogo da te assegnatogli, e non venga con noi alla battaglia, affinchè non ci si rivolti contro quando avrem cominciata la zuffa: imperocché come potrebb'egli altrimenti racquistar la grazia del signor suo se non a spese delle nostre teste? 5. Non è egli costui quel Davidde, di cui cantavasi in mezzo alle danze: Saul ne ha uccisi mille, e David dieci mila? 6. Achis pertanto chiamò a se David, e gli disse: Viva il Signore: Tu se' uomo retto, e dabbene negli occhi miei: e tu andavi, e venivi nel mio campo senza che io abbia trovato in te alcun difetto dal giorno, in cui venisti a me sino a questo giorno: ma i satrapi non ti gradiscono. 7. Torna adunque indietro, e vattene in pace, e non disgustare i satrapi dei Filistei. 8. E David disse ad Achis: ma e che ho fatt'io, e che hai tu trovato in me tuo servo dal giorno ch'io mi presentai al tuo cospetto sino a questo dì, onde non debba venire, e non debba combattere contro i nemici del re signor mio? 9. Ma Achis rispose, e disse a David: Io confesso, che tu sei buono negli occhi miei, come un Angelo di Dio: ma i satrapi de' Filistei hanno detto: Egli non verrà con noi alla battaglia. 10. Per la qual cosa ai calici i buon'or a tu, ed i servi del tuo signore, che son venuti con te: e alzati che sarete prima che finisca la notte, andatevene, quando comincerà a schiarirsi il giorno. 11. David pertanto si levò che era ancor notte, colla sua gente per partire al mattino, e tornare nel paese de' Filistei: e i Filistei andarono a Jezrahel. 1. Allorché David, e la sua gente arrivarono il terzo giorno a Siceleg, gli Amaleciti avean fatto una scorreria dalla parte di mezzodì sino a Siceleg, e aveano presa Siceleg e l'aveano incendiata. 2. E avean menate via prigioniere le donne, e i grandi e i piccoli: e non aveano ucciso nissuno, ma li conducevano con seco, e se n'andavano al loro viaggio. 3. Arrivati adunque David, e i suoi alla città, e trovandola incendiata, e menate via prigioniere le loro mogli, e i figli, e le figlie: 4. Alzaron le strida David, e la gente che era con lui, e piansero a caldi occhi. 5. Imperocché anche le due mogli di David erano state fatte prigioniere, Achinoam di Jezrahel, e Abigail vedova di Nabal del Carmelo. 6. E David si afflisse grandemente: perocché il popolo volea lapidarlo, essendo ciascuno amareggiato per ragione de' propri figliuoli, e delle figlie: ma David si confortò nel Signore Dio suo. 7. E disse ad Abiathar sacerdote, figliuolo di Achimelech: Portami l'Ephod. E Abiathar portò l'Ephod a David: 8. E David consultò il Signore, e disse: Darò io dietro a que' ladroni, e li prenderò io, o no? E il Signore gli disse: Va dietro a loro: perocché sicuramente li prenderai, e torrai loro la preda. 9. Andò adunque David, e i secento uomini, che eran con lui, e si avanzarono sino al torrente Besor: ma alcuni si fermarono per la stanchezza. 10. David pertanto tirò avanti con quattrocento uomini: perocché rimasero indietro dugento, i quali essendo stanchi non poterono passare il torrente Besor. 11. E trovarono nella campagna un Egiziano, e lo menarono a David: diedero a colui pane da mangiare, e acqua da bere, 12. E parte di un canestro di fichi e due penzoli di uva passa. E quand'egli ebbe mangiato si riebbe, e si ristorò: perocché per tre dì e tre notti non avea mangiato pane; nè bevuto acqua. 13. David allora gli disse: Di chi se' tu? e donde? e dove vai? Rispose quegli: Io sono schiavo Egiziano, e servo un Amalecita: il mio padrone mi ha lasciato, perchè cominciai ad aver male jeri l'altro. 14. Imperocché noi abbiam fatta una scorreria nella parte meridionale di Cerethi, e verso Giuda, e al mezzodì di Caleb, e abbiamo incendiata Siceleg. 15. E David gli disse: Puoi tu condurmi, dove è quella gente? Disse egli: Giurami per Dio, che non mi ucciderai, e non mi darai nelle mani del mio padrone, e io ti condurrò, dove è quella gente. E Davidde giurò. 16. E quegli avendo a lui fatta la guida, ecco che veggon coloro sdrajati dappertutto sulla terra, che mangiavano, e bevevano, e quasi celebravano un dì festivo per ragion di tutta la preda, e delle spoglie che avean raunate nel paese de' Filistei, e nel paese di Giuda. 17. E David diede loro addosso da quella sera sino alla sera del dì seguente, e nissuno scampò, eccettuati quattrocento giovani, i quali saliron sopra i lor cammelli, e si diedero alla fuga. 18. Ripigliò pertanto David tutto quel che avean portato via gli Amaleciti, e liberò le sue due mogli. 19. E non mancò cosa veruna o piccola, o grande, tanto riguardo a' figliuoli, e alle figliuole, come per riguardo alle spoglie: e David ricondusse tutte le cose che quelli avean portato via. 20. E prese tutti i greggi e tutto il bestiame grosso, e mandollo avanti a se; e dissero: Questa è la preda di David. 21. E andò David verso quei dugento, i quali si eran fermati pella stanchezza, e non avean potuto seguirlo, e ai quali egli avea ordinato di riposarsi presso al torrente Besor: ed eglino andarono incontro a David, e alla gente che era con lui: e David accostatosi a loro li salutò cortesemente. 22. E tutti i tristi, e cattivi uomini del numero, che era andato con David, presero a dire: Siccome eglino non son venuti con noi, non darem loro cosa veruna della preda, che abbiam ripresa: basti a ciascun di loro il riavere la sua moglie, e i figliuoli: e avuti questi se ne vadano. 23. Ma David disse: Non fate così, fratelli miei, riguardo alle cose date a noi dal Signore: egli è stato nostro custode, e ha dato nelle nostre mani i ladroni che si eran gettati sopra di noi: 24. E nissuno vi menerà buono questo parlare: perocché egual porzione avrà colui che combatte nella mischia, e colui che rimane al bagaglio, e divideranno con eguaglianza. 25. E da quel dì in poi fu questo un punto stabilito, e deciso, e quasi legge in Israele sino a questo dì. 26. E David giunse a Siceleg, e della preda mandò doni a' seniori di Giuda suoi parenti, dicendo: Accattate questa benedizione che è parte della preda fatta sopra i nemici del Signore: 27. (Ne mandò) a quelli ch'erano a Bethel, e a quei di Ramoth verso mezzodì, e a quelli di Jether. 28. E a quelli di Aroer, e a quelli di Sephamoth, e a quelli di Esthamo, 29. E a quelli di Rachal, e a quelli delle città di Jerameel, e delle città di Ceni, 30. E a quelli di Arama, e a quelli del lago di Asan, e a quelli di Atach, 31. E a quelli di Hebron, e a tutti quegli altri che stavano ne' luoghi, dove si era trattenuto David colla sua gente.