Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
1Cor 5,1-8
1. Insomma si parla tra di voi di fornicazione, e di tale fornicazione, quale neppur tralle genti, talmente che uno ritenga la moglie del proprio padre. 2. E voi siete gonfi: e non piuttosto avete pianto, affinchè fosse tolto di mezzo a voi chi ha fatto tal cosa. 3. Io però assente corporalmente, ma presente in ispirito ho già come presente giudicato, che colui il quale ha attentato tal cosa, 4. (Congregati voi, e il mio spirito nel nome del Signor nostro Gesù Cristo) con la potestà del Signor nostro Gesù, 5. Sia dato questo tale nelle mani di Satana per morte della carne: affinchè lo spirito sia salvo nel dì del Signor nostro Gesù Cristo. 6. Voi vi gloriate senza ragione. Non sapete voi, che un poco di lievito fa fermentare tutto l'impasto? 7. Togliete via il vecchio fermento, affinchè siate una nuova pasta, come siete senza fermento. Imperocché nostro agnello pasquale è stato immolato Cristo. 8. Per la qual cosa solennizziamo la festa non col vecchio lievito, né col lievito della malizia, e della malvagità, ma con gli azzimi della purità, e della verità.
Vangelo
Lc 6,6-11
6. E un altro sabato avvenne, che entrò egli nella sinagoga, e insegnava. Ed era quivi un uomo, che aveva la mano destra inaridita. 7. E gli Scribi, e i Farisei stavano ad osservare, se egli lo guariva nel sabato, per trovar di che accusarlo. 8. Ma egli conosceva i lor pensamenti: e disse a colui, che aveva la mano inaridita: Alzati, e vieni qua in mezzo. E quegli alzatosi si stette. 9. E Gesù disse loro: Domando a voi, se sia lecito il giorno di sabato di far del bene, o del male; di salvare un uomo, o di ucciderlo? 10. E dato a tutti intorno uno sguardo, disse a colui: Stendi la tua mano. Ed egli la stese: e la mano di lui fu renduta sana. 11. Ma coloro entrarono nelle furie, e discorrevano tra di loro, che dovessero far di Gesù.
Lettura Complementare
Gdc 10,1-18; 11,1-28
Piano triennale — Anno A
1. Dopo Abimelech fu capo d'Israele Thola, figliuolo di Phua zio di Abimelech, il quale era della tribù d'Issachar, e abitava in Samir sul monte Ephraim: 2. E governò Israele ventitré anni, e morì e fu sepolto in Samir. 3. Ed ebbe per successore Jair di Galaad il quale fu giudice d'Israele per ventidue anni. 4. Ed egli avea trenta figliuoli che cavalcavano trenta asini giovani, ed eran principi di trenta città nel paese di Galaad, le quali dal nome di lui ebber nome Havoth-Jair, vale a dire città di Jair, fino al di d'oggi. 5. E morì Jair, e fu sepolto nel luogo detto Camon. 6. Ma i figliuoli d'Israele aggiungendo a' vecchi de' nuovi peccati, fecero il male nel cospetto del Signore; e servirono agl'idoli, a Baal, e ad Astaroth, e agli dei della Siria, e di Sidone, e di Moab e dei figliuoli di Ammon, e de' Filistei, e abbandonarono il Signore e non l'onorarono. 7. Onde irato con essi il Signore li diede in potere de' Filistei, e dei figliuoli di Ammon. 8. E furono vessati e oppressi crudelmente per diciotto anni tutti quelli che abitano di là dal Giordano nel paese degli Amorrhei che è in Galaad: 9. Di maniera che i figliuoli di Ammon passato il Giordano desolavano la Giudea, e Beniamin, ed Ephraim: e Israele fu abbattuto formisura. 10. E alzando le strida al Signore dissero: Abbiam peccato contro di te, perchè abbiamo abbandonato il Signore Dio nostro, e servito a Baal. 11. E il Signore disse loro: Non è egli vero che gli Egiziani, e gli Amorrhei, e i figliuoli di Ammon, e i Filistei, 12. E anche i Sidonii e Amalech, e Canaan vi straziarono, e alzaste la voce a me, e io vi liberai dalle mani loro? 13. E con tutto questo mi abbandonaste, e rendeste onore agli dei stranieri: per questo io più non vi libererò. 14. Andate ad invocare gli dei che avete eletti: essi vi liberino nel tempo di afflizione. 15. Ma i figliuoli d'Israele dissero al Signore: Abbiam peccato; fa di noi quello che ti piace: per questa volta sola liberaci. 16. E avendo dette queste cose gittaron fuora de' loro confini tutti i simulacri degli dei stranieri, e servirono al Signore Dio, il quale ebbe compassione delle loro miserie. 17. Intanto i figliuoli di Ammon con alte grida piantaron le tende in Galaad: contro de' quali adunatisi i figliuoli d'Israele, posero il campo in Maspha. 18. E i principi di Galaad si dissero l'uno all'altro: Quegli di noi che sarà il primo ad attaccare la mischia co' figliuoli di Ammon, sarà condottiere del popolo di Galaad. 1. Era in quel tempo Jephte di Galaad uomo valorosissimo nel mestiero dell'armi, figliuolo di Galaad, e di una donna meretrice. 2. Or Galaad avea moglie, e da lei ebbe de' figliuoli, i quali cresciuti in età cacciarono Jephte dicendo: Tu non puoi esser erede nella casa del padre nostro, perchè se' nato di un'altra donna. 3. Ed egli fuggendo, e nascondendosi a loro, abitò nella terra di Tob: e si adunarono presso di lui degli uomini miserabili che viveano di preda, e lo seguitavano come loro principe. 4. In que' giorni combattevano i figliuoli di Ammon contro Israele. 5. E avendolo quelli ridotto in grandi strettezze, andarono i seniori di Galaad a prendere dalla terra di Tob Jephte per loro soccorso, 6. E dissero a lui: Vieni, e sii nostro principe, e combatti contro i figliuoli di Ammon. 7. Ma egli rispose loro: Non siete voi quegli che mi odiate, e mi avete scacciato dalla casa del padre mio? E adesso stretti dalla necessità ricorrete a me. 8. E i principi di Galaad dissero a Jephte: Per questo appunto siamo ora venuti da te; affinchè tu venga con noi, e combatta contro i figliuoli di Ammon, e sii condottiero di tutti quelli che abitano in Galaad. 9. Ma Jephte rispose loro: Se veramente siete venuti a trovarmi, affinchè io combatta per voi contro i figliuoli di Ammon, quando egli avvenga che il Signore li dia in mio potere, sarò il vostro principe? 10. E quelli risposero a lui: Il Signore che ascolta queste cose, egli è mezzano, e testimone, come noi adempiremo le nostre promesse. 11. Andò adunque Jephte co' principi di Galaad, e tutto il popolo lo creò suo principe. E parlò Jephte di tutte le cose sue dinanzi al Signore in Maspha. 12. E mandò ambasciadori al re de' figliuoli di Ammon, i quali a suo nome dicessero: Che hai da fare con me tu, che ti se' mosso contro di me e dai il guasto al mio paese? 13. Ma quegli rispose loro: Israele occupò il mio paese in venendo dall'Egitto da' confini di Arnon sino a Jaboc, e al Giordano: ora adunque rendilo a me colle buone. 14. Jephte pe' medesimi uomini diede risposta, e comandò loro di dire al re di Ammon: 15. Queste cose dice Jephte: Israele non si prese la terra di Moab, nè la terra de' figliuoli di Ammon; 16. Ma allorché uscirono dall'Egitto, camminarono pel deserto fino al mar Rosso, e giunti a Cades, 17. Mandarono ambasciadori al re di Edom, dicendo: Permettici di passare per la tua terra. Ma egli non volle esaudire queste preghiere. Mandarono anche al re di Moab, il quale negò anch'egli con disprezzo di concedere il transito; ond'essi si fermaron in Cades. 18. E costeggiò la terra di Edom, e la terra di Moab, e arrivò verso la parte orientale della terra di Moab, e pose il campo di là da Arnon, e non volle mettere il piede dentro i confini di Moab; perocché Arnon è il confine della terra di Moab. 19. Mandò adunque Israele ambasciadori a Sehon re degli Amorrhei che abitava in Hesebon, i quali gli dissero: Permettici di passare pel tuo paese sino al fiume. 20. Ma egli pure disprezzando le parole d'Israele non gli permise di passare dentro i suoi confini, ma, radunata una immensa moltitudine, si mosse contro di lui fino a Jasa, e si opponeva a lui con gran forza. 21. Ma il Signore diede lui, e tutto il suo esercito in potere d'Israele, il quale lo sconfisse, e divenne padrone di tutta la terra degli Amorrhei che abitavano in quella regione, 22. E di tutto quello che era compreso dentro i loro confini dall'Arnon sino a Jaboc, e dalla solitudine sino al Giordano. 23. Avendo adunque il Signore Dio cacciati gli Amorrhei per mezzo d'Israele suo popolo che fece guerra contro di essi, tu vuoi adesso esser padrone della lor terra? 24. Non è egli vero che è di tua ragione tutto quello che appartiene al tuo dio Chamos? Sarà adunque di nostra proprietà tutto quello che il Signore Dio nostro acquistò colla vittoria: 25. Se pure tu forse non sei qualche cosa di più che Balac figliuolo di Sephor re di Moab; ovvero hai da far vedere che questi abbia mosso querela ad Israele, e abbia impugnate le armi contro di lui, 26. Per tutto il tempo che questi ha abitato in Hesebon, e ne' suoi villaggi, e in Aroer, e ne' suoi villaggi, e in tutte quante le città vicine al Giordano, cioè per trecento anni. Per qual ragione in si lungo spazio di tempo nulla tentaste, e nulla aveste da ripetere? 27. Non fo adunque io torto a te, ma tu male ti porti contro di me, intimandomi una guerra non giusta. Giudichi il Signore arbitro in questo dì tra Israele, e i figliuoli di Ammon. 28. Ma il re de' figliuoli di Ammon non volle restar appagato delle parole di Jephte riferite a lui dagli ambasciadori.