Sabato 8 Agosto 2026

Piano di lettura

Sabato della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Ger 26,11-16.24

11. E i sacerdoti, e i profeti dissero a' principi, e a tutto il popolo: Costui è reo di morte, perchè ha profetizzato contro questa città conforme avete udito colle vostre orecchie. 12. E Geremia disse a tutti i principi, e a tutto il popolo: Il Signore mi ha mandato a profetizzare a questa casa, e a questa città tutto quello, che avete udito. 13. Or adunque ammendate le vostre vie, e le inclinazioni vostre; e ascoltate la voce del Signore Dio vostro; e il Signore si ripentirà del male, che ha a voi minacciato. 14. Quanto a me, ecco ch'io sono nelle vostre mani, fate di me quello, che vi piacerà, e parrà: 15. Sappiate però, e tenete per fermo, che se mi ucciderete porrete il sangue innocente sopra di voi, e sopra questa città, e sopra i suoi abitanti: perocché in verità mi ha mandato a voi il Signore, perchè alle orecchie vostre intimassi tutte queste cose. 16. E i principi, e tutto il popolo dissero a' sacerdoti, e ai profeti: quest'uomo non è reo di morte; perocché ha parlato a noi nel nome del Signore Dio nostro. 24. L'aiuto adunque di Ahicam figliuolo di Saphan giovò a Geremia, perchè non fosse dato in poter del popolo, e noll'uccidessero.

Salmo Responsoriale

Sal 30,1-3.6-7.14.16.24

1. Salmo di David. In te ho posta, o Signore, la mia speranza, non resti io confuso giammai: salvami tu, che se' giusto. 2. Piega le tue orecchie verso di me: affrettati a liberarmi. Sii tu a me Dio protettore, e casa di asilo per farmi salvo. 3. Imperocché mia fortezza, e mio rifugio se' tu; e pel nome tuo sarai mia guida, e mi darai il sostentamento. 6. Tu hai in odio coloro, che senza pro vanno dietro alle vanità. Ma io sperai nel Signore: 7. Esulterò, e mi rallegrerò nella tua misericordia. Perocché tu gettasti lo sguardo sopra la mia abbiezione, salvasti dalle angustie l'anima mia. 14. Io però in te sperai, o Signore; io dissi: tu se' il mio Dio; 16. Splenda il chiarore della tua faccia sopra il suo servo: salvami nella tua misericordia: 24. Operate virilmente, e si fortifichi il cuor vostro, o voi tutti, che nel Signore avete posta speranza.

Vangelo

Mt 19,3-12

3. E andarono a trovarlo i Farisei per tentarlo, e gli dissero: È egli lecito all'uomo di ripudiare per qualunque motivo la propria moglie? 4. Egli rispose, e disse loro: Non avete voi letto come colui, che da principio creò l'uomo, li creò maschio, e femmina? e disse: 5. Per questo lascerà l'uomo il padre, e la madre, e starà unito colla sua moglie, e i due saranno una sola carne. 6. Non sono adunque più due, ma una sola carne. Non divida pertanto l'uomo quel, che Dio ha congiunto. 7. Ma perché dunque, dissero essi, Mosè ordinò di dare il libello del ripudio, e separarsi? 8. Disse loro: A motivo della durezza del vostro cuore permise a voi Mosè di ripudiare le vostre mogli: per altro da principio non fu così. 9. Io però vi dico, che, chiunque rimanderà la propria moglie, fuori che per causa d'adulterio, e ne piglierà un'altra, commette adulterio: e chiunque sposerà la ripudiata, commette adulterio. 10. Dissero a lui i discepoli: Se tale è la condizione dell'uomo riguardo alla moglie, non torna a conto di ammogliarsi. 11. Ed egli disse loro: Non tutti capiscono questa parola, ma quegli, a' quali è stato conceduto. 12. Imperocché vi sono degli eunuchi, che sono usciti tali dal sen della madre: e vi son degli eunuchi, che tali sono stati fatti dagli uomini: e ve ne sono di quelli, che si sono fatti eunuchi da loro stessi per amore del regno de' cieli. Chi può capire, capisca.

Lettura Complementare

Nm 24,1; 24,8-14; 24,18-25; 25,1-18

Piano triennale — Anno A

1. Ma veggendo Balaam, come era di piacimento del Signore, che egli benedicesse Israele, non andò più come per l'avanti a cercare augurio, ma volgendo il suo sguardo al deserto, 8. Dio lo ha tratto fuor dell'Egitto, e la fortezza di lui è come quella del rinoceronte. Ei divorerà le genti, che gli sono nemiche, e spezzerà le loro ossa, e le trafiggerà colle saette. 9. Si è sdraiato, e dorme come un lione, e come una lionessa, cui nissuno avrà ardir di svegliare. Chi ti benedirà, sarà egli pure benedetto: e chi ti maledirà, sarà tenuto per maledetto. 10. Ma Balac sdegnato contro di Balaam, battendo mano con mano, disse: Io ti ho chiamato a maledire i miei nemici, e ormai per la terza volta tu gli hai benedetti: 11. Torna donde se' venuto. Io veramente avea stabilito di onorarti grandiosamente: ma il Signore ti ha privato dell'onore, che ti era preparato. 12. Rispose Balaam a Balac: Non ho io detto a' nunzii, che tu mi mandasti: 13. Quando Balac mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrò io trasgredir la parola del Signore Dio mio per cavar di mia testa qualche cosa di bene, o di male: ma dirò tutto quello che avrà detto il Signore? 14. Nulladimeno tornandomene a casa mia, darò consiglio di quel che abbia a fare alla fine il tuo popolo a questo popolo. 18. E l'Idumea sarà suo dominio: l'eredità di Seir andrà a' suoi nemici: ma Israele si porterà con fortezza. 19. Da Giacobbe verrà il dominatore, e sterminerà gli avanzi della città. 20. E gettato lo sguardo verso Amalec (Balaam) profetando disse: Amalec capo delle nazioni: il suo fine è lo sterminio. 21. Gettò anche lo sguardo verso il Cineo, e profetando disse: Forte è veramente la tua casa: ma quando ponessi il tuo nido in un masso, 22. E fossi l'eletto della stirpe di Cin, per quanto tempo potrai tu sussistere? perocché Assur ti prenderà. 23. E profetando di nuovo disse: Ahi! chi sarà vivo, quando Dio farà queste cose? 24. Verrà gente sulle navi dall'Italia, vincerà gli Assiri, e desolerà gli Ebrei, ed ella ancor finalmente perirà. 25. E Balaam si alzò, e se ne tornò a casa sua: e anche Balac se ne andò per la strada, ond'era venuto. 1. Israele era allora in Settim, e prevaricò il popolo colle figlie di Moab, 2. Le quali gl'invitarono a' loro sacrifizii, e quelli mangiarono, e adorarono gli dei di quelle. 3. E Israele si consacrò a Beelphegor: e il Signore sdegnato 4. Disse a Mosè: Prendi teco tutti i principi del popolo, e attacca coloro alle forche in pieno giorno, affinché il mio furore si ritiri indietro da Israele. 5. E Mosè disse a' giudici d'Israele: Uccida ciascuno i suoi vicini, che si sono consacrati a Beelphegor. 6. Quand'ecco uno dei figliuoli d'Israele, veggendolo i suoi fratelli, entrò dov'era una meretrice di Madian sugli occhi di Mosè, e di tutto il popolo, che piangevano dinanzi alla porta del tabernacolo. 7. La qual cosa avendo veduta Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne sommo sacerdote, si alzò di mezzo al popolo, e preso un pugnale, 8. Andò dietro a quell'Israelita nel postribolo, e li trafisse ambedue, l'uomo e la donna, nelle parti, che vergogna cela: e il flagello, che infieriva sopra i figliuoli d'Israele, cessò: 9. E vi rimaser morti ventiquattro mila uomini. 10. E il Signore disse a Mosè: 11. Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne sommo sacerdote ha rimossa l'ira mia da' figliuoli d'Israele; perché egli si è investito del mio zelo contro di essi, affinché io stesso col zelo mio non isterminassi i figliuoli d'Israele: 12. Per questo tu gli dirai, che io già gli do la pace di mia alleanza: 13. E per lui, e per la sua discendenza eterno sarà il patto del sacerdozio, perché ha avuto zelo pel Dio suo, ed ha espiata la scelleraggine de' figliuoli d'Israele. 14. L'uomo Israelita che fu ucciso colla donna di Madian, avea nome Zambri figliuolo di Salu, capo di una famiglia della tribù di Simeon. 15. Quanto poi alla donna di Madian, che fu uccisa insieme, ella chiamavasi Cozbi figliuola di Sur principe nobilissimo de' Madianiti. 16. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 17. Fate che i Madianiti vi provino nemici, e assaliteli, 18. Perocché eglino ancora hanno trattato voi da nimici, e vi hanno ingannati colle loro fraudi per mezzo dell'idolo Phogor, e di Cozbi figliuola del principe di Madian loro sorella, che fu uccisa il dì del flagello a causa del sacrilegio di Phogor.