Mercoledì 5 Agosto 2026

Piano di lettura

Mercoledì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Ger 15,10.16-21

10. Ah, madre mia, infelice me! per chè generasti tu me uomo di rissa, uomo di discordia in tutta questa terra? Io non ho dato denaro a interesse, né alcuno ne ha dato a me, e tutti mi maledicono. 16. Io trovai la tua parola, e me ne cibai, e la tua parola fu il gaudio, e la letizia del cuor mio; perchè io ho nome da te, Signore Dio degli eserciti. 17. Io non sono stato a sedere nelle adunanze degli uomini di bel tempo, e non mi gloriai di quello, che fe' la tua mano: solo io mi sedeva, perchè tu di minacce mi riempisti. 18. Per qual motivo è diventato perpetuo il mio dolore, e non ammette rimedio la piaga mia disperata? Ella è divenuta per me come quelle acque infide, che gabbano. 19. Per questo così parla il Signore: Se ti convertirai, io ti convertirò, e starai davanti alla mia faccia: e se separerai il prezioso dal vile, tu sarai quasi la mia bocca: ei si volgeranno verso di te, e non tu ad essi ti volgerai. 20. E io farò, che riguardo a questo popolo tu sii un muro di bronzo, forte: eglino ti faran guerra, e non ne potranno più di te, perch'io son teco, affin di salvarti, e liberarti, dice il Signore. 21. E ti libererò dal poter dei malvagi, e ti salverò dalla possanza dei forti.

Salmo Responsoriale

Sal 50,1-2.10-11.16-17

1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere. 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.

Vangelo

Mt 15,21-28

21. E partitosi Gesù da quel luogo si ritirò dalle parti di Tiro, e di Sidone. 22. Quand'ecco una donna Cananea uscita da que' contorni alzò la voce, dicendogli: Abbi pietà di me, Signore, figliuolo di Davidde: la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio. 23. Ma egli non le fece motto. E accostatisi a lui i discepoli lo pregavano dicendogli: Spediscila: attesoché ci grida dietro. 24. Ma egli rispose, e disse: Non sono stato mandato se non alle pecorelle perdute della casa d'Israele. 25. Ma quella se gli approssimò, e lo adorò dicendo: Aiutami, Signore. 26. Ed egli le rispose: Non è ben fatto di prendere il pane dei figliuoli, e gettarlo ai cani. 27. Ella però disse: Benissimo, Signore; imperocché anche i cagnolini mangiano le bricciole, che cadono dalla tavola de' loro padroni. 28. Allora Gesù le rispose, e disse: O donna, grande è la tua fede: ti sia fatto come desideri. E da quel punto fu risanata la sua figliuola.

Lettura Complementare

Nm 22,1-41

Piano triennale — Anno A

1. E tirando innanzi posero il campo nelle pianure di Moab, dove è posta Gerico di là dal Giordano. 2. Ma Balac figliuolo di Sephor avendo veduto in qual modo Israele avea trattati gli Amorrei, 3. E come i Moabiti lo temevano, e non potevano resistergli, 4. Disse agli anziani di Madian: Questo popolo struggerà tutti gli abitanti del nostro paese, come suole il bue sterpar l'erba fino dalla radice. Questi era in quel tempo re di Moab. 5. Mandò adunque dei nunzi a Balaam figliuolo di Beor indovino, il quale abitava sul fiume del paese dei figliuoli di Ammon, affinché lo chiamassero, e gli dicessero: Ecco che un popolo, il quale ingombra la superficie della terra, è uscito dall'Egitto, ed è in campo contro di me. 6. Vieni adunque a maledir questo popolo, perché egli è più possente di me, affinché io vegga, se posso abbatterlo in qualche modo, e cacciarlo dal mio paese: perocché io so, che è benedetto colui, che tu benedici, e maledetto colui, che ha maledizione da te. 7. E andarono gli anziani di Moab, e i seniori di Madian, portando in mano la mercede dell'indovino. E avendo trovato Balaam e riferite a lui tutte le parole di Balac: 8. Quegli rispose: Fermatevi qui stanotte, e vi risponderò quello che mi dirà il Signore. Stettero quegli in casa di Balaam, e Dio venne a lui, e disse: 9. Che domandano questi uomini, che sono in casa tua? 10. Rispose: Balac figliuolo di Sephor re de' Moabiti ha mandato a dirmi: 11. Ecco che un popolo uscito dall'Egitto ingombra tutta la superficie della terra. Vieni, e maledicilo, perché io possa in qualche modo assalirlo. 12. E Dio disse a Balaam: Non andar con loro, e non maledir quel popolo; perché egli è benedetto. 13. Ed egli alzatosi la mattina disse a que' principi: Andate al vostro paese: perocché il Signore mi ha proibito di venire con voi. 14. Tornati i principi dissero a Balac: Balaam non ha voluto venire con noi. 15. Il re mandò di nuovo altri in maggior numero, e più ragguardevoli, che que' di prima. 16. I quali giunti dove era Balaam, dissero: Balac figliuolo di Sephor ha detto questo: Non tardar di venire da me. 17. Io sono risoluto di farti onore, e ti darò tutto quel che vorrai: vieni, e maledici questo popolo. 18. Rispose Balaam: Quando Balac mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrò io alterare la parola del Signore Dio mio per dire o di più, o di meno. 19. Vi prego di rimaner qui ancora questa notte, perché io possa sapere quello che per la seconda volta mi risponda il Signore. 20. Venne adunque Dio a Balaam la notte, e gli disse: se questi uomini sono venuti a chiamarti, levati, e va' con loro: con questo però, che tu faccia quello che io ti comanderò. 21. Alzatosi Balaam la mattina, e, messa la sella alla sua asina, si partì con quelli. 22. Ma Dio si adirò. E l'angelo del Signore si pose sulla strada dinanzi a Balaam, che cavalcava l'asina, e avea seco due servitori. 23. L'asina, che vedeva l'Angelo nella strada colla spada sguainata, usci di via, e andava pel campo. E battendola Balaam, che volea rimetterla sulla strada, 24. Si pose l'Angelo in un angusto sentiero tra due muri a secco, che servivano a chiuder le vigne. 25. E veggendolo l'asina si serrò al muro, e pestò il piede di lui che la cavalcava. Ed egli seguitava a bastonarla 26. Contuttociò l'Angelo andato a porsi in un luogo stretto, dove non era possibil di volgersi né a destra, né a sinistra, fermossegli dinanzi. 27. E l'asina, veggendo ivi fermo l'Angelo, cadde sotto i piedi di lui, che le stava sopra: il quale vie più acceso di collera scaricava colpi di bastone su' fianchi di essa. 28. E il Signore aperse la bocca dell'asina, ed ella disse: Che ti ho fatt'io? perché mai per la terza volta mi batti? 29. Rispose Balaam: Perché tu l'hai meritato, e ti burli di me: avess'io una spada per ammazzarti! 30. Disse l'asina: Non sono io la tua bestia, sulla quale se' stato sempre solito di cavalcare sino a quest'oggi? dimmi s'io ti ho fatto mai cosa simile. Disse quegli: Giammai. 31. Aperse tosto il Signore gli occhi a Balaam, ed ei vide l'Angelo del Signore starsi sulla strada colla spada sguainata, e prostrato per terra lo adorò. 32. E l'Angelo a lui: Perché, disse, per tre volte batti la tua asina? Io son venuto per attraversarmi a te, perché la tua strada è perversa, e si oppone a me: 33. E se l'asina non fosse uscita di strada, cedendo a chi le poneva ostacolo, io avrei ucciso te, lasciando quella in vita. 34. Disse Balaam: io ho peccato, non sapendo che tu fossi contro di me: e adesso, se dispiace a te ch'io vada, tornerò indietro. 35. Disse l'Angelo: va' con coloro, e guardati dal dire altra cosa fuori di quello che io li comanderò. Egli adunque andò con que' principi. 36. E giuntane la novella a Balac, gli andò incontro fino ad una città dei Moabiti situata agli ultimi confini di Arnon. 37. E disse a Balaam: Mandai de' nunzii a chiamarti: per qual motivo non venisti subito da me? Forse perch'io non posso ricompensarti del tuo viaggio? 38. Rispose quegli a lui: Eccomi qui: potrò io forse dire altro, se non quello che il Signore metterà nella mia bocca? 39. Andarono adunque insieme, e giunsero ad una città, che era negli ultimi confini del suo regno 40. E avendo Balac ucciso de' buoi, e delle pecore, mandò de' regali a Balaam, e ai principi, che eran con lui. 41. Venuto poi il mattino, lo condusse a' luoghi eccelsi di Baal, donde egli mirò fino alle ultime parti del popolo (d'Israele).