Venerdì 31 Luglio 2026

Piano di lettura

Venerdì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Ger 7,1-11

1. Parola detta a Geremia dal Signore, che disse: 2. Sta sulla porta della casa del Signore, ed ivi predica questa parola, dicendo: Udite la Parola del Signore voi tutti figli di Giuda, che entrate per queste porte ad adorare il Signore. 3. Queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Emendate i vostri costumi, e i vostri affetti: ed io abiterò con voi in questo luogo. 4. Non ponete fidanza in quelle false parole: Il tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio e del Signore; 5. Perocché se voi rivolgerete al bene i vostri costumi, e i vostri affetti: se renderete giustizia tra uomo, e uomo; 6. Se non farete torto al forestiero, e al pupillo, e alla vedova, e non spargerete in questo luogo il sangue innocente, e non anderete dietro agli dei stranieri per vostra sciagura; 7. Io abiterò con voi in questo luogo, nella terra, ch'io diedi a padri vostri per secoli, e secoli. 8. Ma voi ponete fidanza sopra bugiarde parole, che a voi non gioveranno. 9. Voi rubate, uccidete, fate adulteri, giurate il falso, fate libagioni a Baal, e andate dietro a dei stranieri, che voi non conoscevate. 10. E siete venuti, e vi siete presentati dinanzi a me in questa casa, la quale ha nome da me, e avete detto: Noi siam salvi, perchè abbiam fatte tutte queste abbominazioni. 11. E ella adunque la casa mia, la quale ha nome da me, diventata negli occhi vostri una caverna di ladroni? Io, io sono, io ho veduto, dice il Signore.

Salmo Responsoriale

Sal 80,2-5.9-10

2. Intonate salmi, e sonate il timpano, il dolce salterò insieme colla cetra. 3. Date fiato alla buccina nel novilunio, nel giorno insigne di vostra solennità. 4. Imperocché tal e il comando dato ad Israele, e il rito istituito dal Dio di Giacobbe. 5. Egli lo ha ordinato per memoria a Giuseppe quando usci dalla terra d'Egitto, quando udì una lingua, che a lui era ignota. 9. Imperocché io sono il Signore Dio tuo, che ti trassi dalla terra d'Egitto: dilata la tua bocca, ed io adempirò i tuoi voti. 10. Ma il popol mio non ascoltò la mia voce, e Israele non mi credette.

Vangelo

Mt 13,54-58

54. E andatosene alla sua patria, insegnava nelle loro sinagoghe: dimodoché restavano stupefatti, e dicevano: Onde mai ha costui tal sapienza, e miracoli? 55. Non è egli figliuolo d'un artigiano? Non è ella sua madre quella, che chiamasi Maria? e suoi fratelli quelli, che chiamatisi Giacomo, Giuseppe, Simone, e Giuda? 56. E non son elleno tra di noi tutte le sue sorelle? Donde adunque son venute a costui tutte queste gran cose? 57. E restavano scandalizzati di lui. Ma Gesù disse loro: Non è senza onore un profeta, fuorichè nella sua patria, e in casa propria. 58. E non fece quivi molti miracoli a motivo della loro incredulità.

Lettura Complementare

Nm 17,1-13; 18,1-32

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Parla a' figliuoli d'Israele, e fatti dare da loro una verga per ogni tribù, dodici verghe da tutti i principi delle tribù, e il nome di ciascuno di essi scriverai sulla sua verga: 3. Ma il nome di Aronne sarà sulla verga di Levi, e ciascuna delle altre famiglie avrà una verga distinta: 4. E le metterai nel tabernacolo dell'alleanza dinanzi all'arca, dove io ti parlerò: 5. La verga di colui, che sarà eletto da me, fiorirà: e io farò cessare le querele de' figliuoli d'Israele, onde ei mormorano contro di voi. 6. E Mosè parlò a' figliuoli d'Israele: e tutti i principi diedero a lui le verghe, una per tribù: e furon dodici verghe senza la verga d'Aronne. 7. E avendole poste Mosè dinanzi al Signore nel tabernacolo del testimonio, 8. Andatovi il dì seguente trovò, che la verga di Aronne per la tribù di Levi era fiorita, e gettati i bottoni, n'è erano usciti i fiori, e aperte le foglie si formavano le mandorle. 9. Mosè adunque portò dal cospetto del Signore tutte le loro verghe a tutti i figliuoli d'Israele: e ciascuno vide, e riebbe la sua verga. 10. E il Signore disse a Mosè: Riporta la verga di Aronne nel tabernacolo del testimonio, affinché ivi rimanga in memoria de' ribelli figliuoli d'Israele, e finisca io di sentire le loro querele, perché non abbiano a perire. 11. E Mosè fece quanto aveva ordinato il Signore. 12. E i figliuoli d'Israele dissero a Mosè: Ecco che noi siamo distrutti; siamo tutti sterminati: 13. Chiunque si accosta al tabernacolo del Signore va alla morte: dovremo noi essere spersi tutti dal primo all'ultimo? 1. E il Signor e disse ad Aronne: Tu, e i tuoi figliuoli, e la casa del padre tuo con te porterete le iniquità commesse contro del santuario: e tu, e i tuoi figliuoli insieme pagherete il fio de' peccati, che riguardano il vostro sacerdozio: 2. Oltre a ciò prendi teco i tuoi fratelli della tribù di Levi, e la famiglia del padre tuo, ed ei ti assistano, e ti servano: ma tu, e i tuoi figliuoli servirete nel tabernacolo del testimonio. 3. E i Leviti staranno attenti a' tuoi ordini, e a tutto quello che è da fare riguardo al tabernacolo: con questo però, che non si accostino a' vasi del santuario, né all'altare, affinché ed essi non muoiano, e voi non siate sterminati con essi: 4. Eglino saranno con te, e veglieranno a guardia del tabernacolo, e a tutto il servigio di esso. Nissuno di altra stirpe si mescolerà con voi. 5. Vegliate alla custodia del santuario, e al ministero dell'altare; affinché non iscoppi l'ira(mia) contro i figliuoli d'Israele. 6. Io ho dati a voi i vostri fratelli Leviti separati dagli altri figliuoli d'Israele, e a voi gli ho rimessi, come dono fatto al Signore, affinché servano negli uffici del suo tabernacolo. 7. Tu poi, e i tuoi figliuoli custodite il vostro sacerdozio: e tutte le cose, che spettano al culto dell'altare, e quelle che sono di là dal velo, saranno sotto il governo de' sacerdoti. Se alcuno estraneo vi metterà la mano, sarà ucciso. 8. E il Signore disse ad Aronne: Ecco che io ho date a te in custodia le mie primizie. Tutte le cose, che sono offerte da' figliuoli d'Israele, le ho rimesse a te, e ai tuoi figliuoli per ragion dell'ufficio sacerdotale: questa è legge perpetua. 9. Ecco adunque quel che tu prenderai delle cose santificate, e offerte al Signore. Qualunque obblazione, e sacrifizio, e qualunque cosa è data a me per lo peccato, e per il delitto, onde diviene santissima, sarà tua, e de' tuoi figliuoli. 10. Tu la mangerai nel santuario: i maschi soli ne mangeranno, perché è cosa riserbata a te. 11. Quanto poi alle primizie votive, e offerte da' figliuoli d'Israele, io le ho date a te, e a' tuoi figliuoli, e alle tue figlie per diritto perpetuo: chiunque è mondo nella tua casa, ne mangerà. 12. Il più squisito olio, e vino, e frumento, e tutte le primizie offerte al Signore, le ho date a te. 13. Tutti i primi frutti prodotti dalla terra, e portati (davanti) al Signore serviranno ad uso tuo: chiunque in tua casa è mondo, ne mangerà. 14. Tutto quello che i figliuoli d'Israele offeriranno per voto, sarà tuo. 15. Tutti i primogeniti di qualunque specie, che si offeriscono al Signore sia degli uomini, sia degli animali, saranno di tua ragione: con questo però, che in cambio del primogenito dell'uomo riceverai il riscatto, e farai che sia riscattato qualunque animale immondo: 16. Il riscatto dell'uomo si farà dopo un mese con cinque sicli d'argento al peso del santuario. Il siclo ha venti oboli. 17. Non farai però riscattare i primogeniti della vacca, e della pecora, e della capra; perché sono consacrati al Signore: spargerai soltanto il loro sangue sopra l'altare, e brucerai il grasso in odor soavissimo al Signore. 18. Le carni poi serviranno ad uso tuo, come il petto consacrato, e la spalla destra saran cose tue. 19. Tutte le primizie del santuario, le quali sono offerte da' figliuoli d'Israele al Signore, le ho date a te, e a' tuoi figliuoli, e figlie per diritto perpetuo. Questo è patto inalterabile, e sempiterno dinanzi al Signore per te, e pe' tuoi figliuoli. 20. E il Signore disse ad Aronne: Voi non possederete nulla nella terra de' vostri fratelli, e non avrete parte alla loro eredità: io tua porzione, ed eredità in mezzo a' figliuoli d'Israele. 21. A' figliuoli di Levi ho dato il diritto di tutte le decime d'Israele per ragione del ministero, che esercitano per me nel tabernacolo dell'alleanza. 22. Affinché non si accostino più i figliuoli d'Israele al tabernacolo, e non commettano un fallo, che porti morte, 23. Servendo a me i soli figliuoli di Levi nel tabernacolo, e portando essi i peccati del popolo: questa sarà legge eterna per la vostra posterità. Eglino non possederanno altra cosa, 24. Contentandosi delle decime offerte, le quali io ho separate ad uso loro, e pelle loro necessità. 25. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 26. Da' quest'ordine, e fa' questa intimazione a' Leviti: Quando voi avrete riscosso da' figliuoli d'Israele le decime, le quali io ho date a voi, ne offerirete le primizie al Signore, vale a dire la decima parte delle decime, 27. Affinché questo sia contato a voi come un'offerta delle primizie tanto dell'aia, come dello strettoio: 28. E di tutto quello che vi è dato, offerite le primizie al Signore, e datele ad Aronne sacerdote. 29. Tutto quello che offerirete delle decime, e quello che separarete per donarlo al Signore, sarà l'ottimo, e il più scelto. 30. Dirai ancora a' Leviti: Se il più bello, e il meglio offerirete delle decime, avrete merito, come se deste le primizie dell'aia, e dello strettoio. 31. Le decime saranno vostro sostentamento in qualunque luogo abitate e voi, e le vostre famiglie: perché son desse la mercede del ministero, a cui servite nel tabernacolo del testimonio. 32. E vi guarderete dal mancare in questo col serbare per voi il meglio, e il più scelto: non contaminate le obblazioni de' figliuoli d'Israele per non essere puniti di morte.