Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
2Cor 4,7-15
7. Ma questo tesoro lo abbiamo in vasi di creta: onde la superiorità della virtù sia di Dio, e non da noi. 8. Per ogni verso siam tribolati, ma non avviliti d'animo: siamo angustiati, ma non siamo disperati: 9. Siamo perseguitati, ma non siamo abbandonati: siamo abbattuti, ma non estinti: 10. Portando noi sempre per ogni dove la mortificazione di Gesù Cristo nel corpo nostro, affinchè la vita ancor di Gesù si manifesti ne' corpi nostri. 11. Imperocché continuamente noi, che viviamo, siam messi a morte per amor di Gesù: affinchè la vita ancor di Gesù si manifesti nella carne nostra mortale. 12. Trionfa adunque in noi la morte, e in voi la vita. 13. Ma avendo lo stesso spirito di fede, conforme sta scritto: credetti, per questo parlai: noi pur crediamo, e per questo anche parliamo: 14. Sapendo noi, come colui, che risuscitò Gesù, noi pure risusciterà con Gesù, e ci darà luogo tra voi. 15. Imperocché tutte le cose sono per voi: affinchè l'abbondante grazia ridondi abbondantemente in gloria di Dio pe' ringraziamenti di molti.
Vangelo
Mt 20,20-28
20. Allora si accostò a lui la madre de' figliuoli di Zebedeo co' suoi figliuoli, adorandolo, e domandandogli qualche cosa. 21. Ed egli le disse: Che vuoi tu? Quella gli rispose: Ordina, che seggano questi due miei figliuoli, uno alla destra, l'altro alla tua sinistra nel tuo regno. 22. Gesù rispose, e disse: Non sapete quello, che domandiate. Potete voi bere il calice, che berrò io? Gli risposer: Possiamo. 23. Disse loro: Si, che berrete il calice mio: ma per quel, che è di sedere alla mia destra, o alla sinistra, non tocca a me il concedervelo, ma (sarà) per quegli, a' quali è stato preparato dal Padre mio. 24. Udito ciò i dieci, si adirarono co' due fratelli. 25. Ma Gesù chiamatigli a se, disse loro: Voi sapete, che i principi delle nazioni la fan da padroni sopra di esse, e i loro magnati le governano con autorità. 26. Non così sarà di voi: ma chiunque vorrà tra di voi essere più grande, sarà vostro ministro: 27. E chi tra di voi vorrà essere il primo, sarò vostro servo: 28. Siccome il Figliuolo dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e dare la sua vita in redenzione per molti.
Lettura Complementare
Nm 13,30-33; 14,1-28
Piano triennale — Anno A
30. Da mezzodì abita Amalec, l'Hetheo, e lo Jebuseo, e l'Amorrheo sulle montagne; il Cananeo poi verso il mare, e intorno al fiume Giordano. 31. Frattanto Caleb per sedare il rumore, che principiava a levarsi nel popolo contro Mosè, disse: Andiamo a prender possesso di quella terra: perocché noi potrem farne acquisto. 32. Ma gli altri, che erano andati con lui, dicevano: No, che non possiamo andar contro quel popolo, perché è più forte di noi. 33. E screditarono presso i figliuoli d'Israele la terra, che avean visitato, dicendo: la terra, che abbiamo scorsa, divora i suoi abitanti: il popolo, che abbiam veduto, è di grande statura. 1. Per le quali cose tutta la moltitudine alzò le strida, e pianse tutta quella notte, 2. E tutti i figliuoli d'Israele mormorarono contro Mosè ed Aronne, dicendo: 3. Piacesse al cielo che noi fossimo morti in Egitto: e piaccia al cielo, che noi ci struggiamo in questa vasta solitudine, e che il Signore non c'introduca in quel paese, dove noi cadiamo sotto la spada, e le nostre mogli, e i nostri figliuoli sieno menati schiavi. Non sarebb'egli meglio di tornare in Egitto? 4. E diceva l'uno all'altro: Eleggiamoci un condottiere, e torniamo in Egitto. 5. Ciò avendo udito Mosè ed Aronne si prostrarono bocconi per terra dinanzi a tutta la moltitudine de' figliuoli d'Israele. 6. Ma Giosuè figliuolo di Nun, e Caleb figliuolo di Jephone, che erano stati anch'essi a visitare la terra, si stracciaron le loro vesti, 7. E dissero a tutto il popolo de' figliuoli d'Israele: La terra, che noi abbiamo scorsa, è buona assai: 8. Se il Signore ci sarà propizio, c'introdurrà in essa, e ci darà un paese, che scorre latte e miele. 9. Non vi ribellate contro il Signore: e non temete il popolo di quella terra; perocché noi lo possiamo divorare come il pane: ei sono rimasi senza difesa: il Signore è con noi, non temete. 10. E schiamazzando tutto il popolo, e volendo lapidarli, la maestà del Signore si fe' vedere a tutti i figliuoli d'Israele sul tabernacolo dell'alleanza. 11. E il Signore disse a Mosè: sino a quando mi oltraggerà questa popolo? sino a quando non avran fede a me dopo tutti i prodigi, che ho fatto sugli occhi loro? 12. Io adunque li ferirò colla pestilenza, e li consumerò: te poi io farò principe d'una nazione grande, e più forte di questa. 13. E Mosè disse al Signore: Affinché giunga la nuova agli Egiziani, di mezzo a' quali tu hai cavato questo popolo, 14. E agli abitatori di questa terra, i quali han sentito, come tu, o Signore, sei con questo popolo, e ti fai vedere faccia a faccia, e li proteggi colla tua nuvola, e colla colonna di nuvola vai loro innanzi di giorno, e colla colonna di fuoco la notte: 15. Come tu avrai fatto morire tanta gente, come un sol uomo, e dicano: 16. Ei non avea possanza per introdurli nella terra, che avea loro promessa con giuramento: per questo nel deserto gli ha uccisi. 17. Si glorifichi adunque la fortezza del Signore, come tu giurasti, dicendo: 18. Il Signore paziente, e di molta misericordia, che toglie le iniquità, e le scelleraggini, e nissuno lascia impunito: tu, che visiti i peccati de' padri sopra i figliuoli sino alla terza e quarta generazione, 19. Perdona, ti prego, secondo la misericordia tua grande, il peccato di questo popolo, come fosti propizio a costoro, dacché uscirono dall'Egitto fino a questo luogo. 20. E il Signore disse: Ho perdonato secondo la tua parola. 21. Io giuro, che della gloria del Signore sarà ripiena tutta quanta la terra. 22. Tutti però quegli uomini, i quali hanno veduto la mia maestà, e i prodigi fatti da me nell'Egitto, e nel deserto, e mi hanno a quest'ora tentato per dieci volte, e non hanno obbedito alla mia voce, 23. Non vedranno la terra promessa da me con giuramento a' padri loro, né alcuno di quelli che mi hanno oltraggiato, la mirerà. 24. Il servo mio Caleb, il quale pieno d'altro spirito mi ha seguitato, lo introdurrò io nella terra, che egli ha scorsa: e la discendenza di lui ne avrà il dominio. 25. Perché gli Amaleciti, e iCananei stanno nelle valli, domani movete il campo, e tornate nella solitudine verso il mar Rosso. 26. E il Signore parlò a Mosè ed Aronne e disse: 27. Fino a quando questa gente pessima mormorerà contro di me? io ho, udito le querele de' figliuoli d'Israele. 28. Di' loro adunque: Io giuro, dice il Signore: io farò a voi quello appuntino, che ho sentito dire da voi.