Martedì 14 Luglio 2026

Piano di lettura

Martedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 3,1-8

1. Imperocché ecco, che il dominatore Signore degli eserciti torrà a Gerusalemme, ed a Giuda i robusti, e i forti, tutto il sostentamento del pane, tutto il sostentamento dell'acqua. 2. I forti, e gli uomini battaglieri, il giudice, e il profeta, e l'indovino, e il seniore. 3. Il capo di cinquant'uomini, e l'uomo di orrevol faccia, e il consigliere, e l'artefice sapiente, e l'uomo prudente nel mistico parlare. 4. E darò loro per principi dei ragazzi, e saran dominati da uomini effeminati. 5. Il popolo si leverà a furore, uomo contra uomo, e ciascuno contro il suo prossimo. Insolentirà il ragazzo contro il seniore, e il plebeo contro il nobile. 6. Perocché uno piglierà per mano il suo fratello della famiglia di suo padre (dicendo): Tu se' ben vestito, sii tu nostro principe: porgi la mano tua a questa rovina. 7. Risponderà egli allora: Io non son medico, e in casa mia non è pane, né vestimento, non mi fate principe del popolo. 8. Imperocché Gerusalemme va in rovina, e Giuda si perde: perchè la loro lingua, e i loro disegni sono contro il Signore, fino ad irritare gli occhi della sua maestà.

Salmo Responsoriale

Sal 68,2.13.29-30.32-33

2. Son fitto in profondissimo fango, che non ha consistenza. 13. Contro di me parlavano quei, che stavano assisi alla porta: e sopra di me i bevoni cantavano delle canzoni. 29. Siano cancellati dal libro de' viventi, e non sian descritti trai giusti. 30. Io son povero, e addolorato; la tua salute, o Dio, mi ha sostenuto. 32. E questi piaceranno a Dio più, che un giovane vitello, che butti fuora le corna, e le unghie. 33. Veggan ciò i poveri, e si consolino: cercate Dio, e l'anima vostra avrà vita:

Vangelo

Mt 11,20-24

20. Allora egli cominciò a rinfacciare alle città, nelle quali erano stati fatti da lui molti miracoli, che non avessero fatto penitenza. 21. Guai a te, o Corozain: guai a te, o Betsaida: perché se in Tiro, e Sidone fossero stati fatti que' miracoli, che presso di voi sono stati fatti, già da gran tempo avrebber fatto penitenza nella cenere, e nel cilicio. 22. Per questo io vi dico: Tiro, e Sidone saranno men rigorosamente di voi trattate nel dì del giudizio. 23. E tu, Cafarnaum, ti alzerai tu fino al cielo? tu sarai depressa sino all'inferno: perché se in Sodoma fossero stati fatti i miracoli, che sono stati fatti presso di te, Sodoma forse sussisterebbe al dì d'oggi. 24. Perciò io ti dico, che la terra di Sodoma sarà men rigorosamente di te trattata nel dì del giudizio.

Lettura Complementare

Nm 4,29-49; 5,1-31

Piano triennale — Anno A

29. Farai anche il novero de' figliuoli di Merari secondo le famiglie, e le case dei padri loro. 30. Da trent'anni in su fino a' cinquanta conterai tutti quelli che entrano ad adempiere l'obbligo del lor ministero, e a servire al tabernacolo dell'alleanza. 31. La loro incumbenza è questa: Porteranno le tavole del tabernacolo e le sue travi, le colonne, e le loro basi, 32. Ed anche le colonne, che sono intorno all'atrio colle loro basi, e i chiodi, e le funi. Riceveranno in consegna tutti i vasi, e robe contate, e poi le porteranno. 33. Questa è l'incumbenza della famiglia de' Merariti, e il ministero loro nel tabernacolo dell'alleanza: e saranno subordinati a Ithamar, figliuolo del sommo sacerdote Aronne. 34. Mosè adunque e Aronne, e i principi della sinagoga fecero il novero de' figliuoli di Caath, secondo le famiglie, e le case de' padri loro, 35. Da' trent'anni in su fino a' cinquanta contarono tutti quelli che entrano nel ministero del tabernacolo dell'alleanza: 36. E si trovarono due mila settecento cinquanta. 37. Questo è il numero di quelli della stirpe di Caath, che entrano nel tabernacolo dell'alleanza: questi furono contati da Mosè, e da Aronne secondo l'ordine dato dal Signore per mezzo di Mosè. 38. Furon similmente contati i figliuoli di Gerson secondo le famiglie, e le case dei padri loro, 39. Da' trent'anni in su fino a' cinquanta furon contati tutti quelli che entrano a servire nel tabernacolo dell'alleanza: 40. E se ne trovarono due mila secento trenta. 41. Questa è la somma dei Gersoniti contati da Mosè e da Aronne secondo l'ordine del Signore. 42. Furono eziandio contati i figliuoli di Merari secondo le famiglie, e le case de' padri loro, 43. Da' trent'anni in poi fino a cinquanta furon contati tutti quelli che entrano ad eseguire le loro incumbenze nel tabernacolo dell'alleanza; 44. E si trovarono tre mila dugento: 45. Questo è il numero dei figliuoli di Merari, che furon noverati da Mosè e da Aronne, secondo l'ordine dato da Dio per mezzo di Mosè. 46. Tutti i Leviti, i quali da Mosè e Aronne, e da' principi d'Israele furon contati, e fatti registrare pe' loro nomi, secondo le famiglie, e le case de' padri loro, 47. Da' trent'anni in su fino a' cinquanta, i quali entravano a servire nel tabernacolo, e a portare i pesi, 48. Furono la somma di otto mila cinquecento ottanta. 49. Mosè ne fece il novero secondo l'ordine del Signore, assegnata a ciascheduno la sua incumbenza, e il suo peso, conforme aveva a lui comandato il Signore. 1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Ordina a' figliuoli d'Israele, che scaccino dagli alloggiamenti tutt'i lebbrosi, e quelli che patiscono gonorrea, e quegli che sono immondi per causa di un morto. 3. Maschi, o femmine che sieno, cacciategli via dagli alloggiamenti, affinché non li rendano immondi, mentre io vi abito insieme con voi. 4. E così fecero i figliuoli d'Israele, e cacciarono coloro fuori degli alloggiamenti, come il Signore avea detto a Mosè. 5. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 6. Tu dirai ai figliuoli d'Israele: Se un uomo, o una donna per negligenza farà alcuno di quei peccati, che sono ordinarii agli uomini, e per negligenza trasgrediranno il precetto del Signore, e peccheranno, 7. Confesseranno la loro colpa, e rifaranno i danni col quinto di più a colui contro del quale han peccato. 8. Se non havvi chi riceva la restituzione, la faranno al Signore, ed ella sarà del sacerdote, eccettuato l'ariete, che si offerisce in espiazione, e per esser ostia, che impetri perdono. 9. Tutte parimente le primizie offerte dai figliuoli d'Israele spettano al sacerdote: 10. E tutto quello che da ciascheduno è portato al santuario, e posto nelle mani del sacerdote, sarà del sacerdote. 11. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 12. Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Se una donna cade in peccato, e dispregiando il marito 13. Dorme con altro uomo, e il marito non può venirne in chiaro, ma l'adulterio è nascoso, e non può provarsi coi testimoni, perché ella non fu colta in fallo: 14. Se lo spirito di gelosia si è impossessato dell'uomo riguardo alla sua moglie, la quale o è stata disonorata, o senza ragione è sospetta, 15. Quegli la menerà al sacerdote, e offerirà per lei la decima parte d'un sato di farina d'orzo senza spargervi sopra dell'olio, né porvi dell'incenso: perché questo è sacrifizio di gelosia, e obblazione fatta per iscoprire l'adulterio. 16. Il sacerdote adunque la offerirà, e presenterà (la donna) dinanzi al Signore: 17. E prenderà dell'acqua santa in un vaso di terra, e vi getterà dentro un pocolino di terra del pavimento del tabernacolo. 18. E stando la donna al cospetto del Signore, egli le scoprirà il capo, e porrà sulle mani di lei il sacrifizio di ricordanza, e l'obblazione di gelosia: ed egli terrà le acque di amaritudine, sopra le quali ha proferite le maledizioni, ed esecrazioni: 19. E la scongiurerà, e dirà: Se non ha dormito con te altro uomo, e se tu non ti sei disonorata, abbandonando il talamo coniugale, non nuoceranno a te queste acque amarissime, sopra le quali ho gettate maledizioni. 20. Ma se tu ti sei alienata dal tuo marito, e ti sei disonorata, e hai dormito con altro uomo, 21. Cadrai in queste maledizioni: il Signore ti faccia argomento ed esempio di maledizione a tutto il suo popolo: faccia infracidir il tuo ventre, e gonfi, e crepi il tuo utero: 22. Entrino le acque di maledizione nel tuo ventre, ed enfiato il tuo utero s'infracidisca il tuo fianco. E la donna risponderà: Così sia, così sia. 23. E il sacerdote scriverà in un libretto queste maledizioni, e le cancellerà coll'acque di amaritudine, sopra le quali scaricò le maledizioni, 24. E le darà a bere alla donna; e quando ella le avrà tracannate, 25. Il sacerdote prenderà dalle mani di lei il sacrifizio di gelosia, e lo alzerà dinanzi al Signore, e porrallo sull'altare: con questo però, che prima 26. Prenderà una manata dell'obblazione, e la brucerà sull'altare: e allora darà a bere alla donna le acque amarissime. 27. Bevute le quali, se ella ha peccato, e se disprezzato il marito, si è fatta rea di adulterio, s'impossesseranno di lei le acque di maledizione, ed enfiato il ventre, infracidirà il suo fianco: e quella donna sarà argomento, ed esempio di maledizione per tutto il popolo. 28. Che se non è rea, non patirà mal nissuno, e farà figliuoli. 29. Questa è la legge per le occasioni di gelosia. Se la donna si aliena dal suo marito, e si disonora, 30. E il marito preso da spirito di gelosia la conduce al cospetto del Signore, e il sacerdote fa a lei tutto quello che si è scritto, 31. Il marito sarà senza colpa, e quella pagherà il fio di sua iniquità.