Venerdì 19 Giugno 2026

Piano di lettura

Venerdì della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Re 4,8-16

8. Or un dì passava Eliseo per Sunam, dove era una donna grande, la quale lo trattenne, per dargli da mangiare; e siccome egli vi passava sovente, si fermava in casa di lei a mangiare. 9. Ed ella disse a suo marito: Ho riconosciuto, che uomo santo di Dio egli è questi, che passa sovente di qua. 10. Facciamgli pertanto una piccola stanza, e mettiamovi un letto per lui e una mensa, e una sedia, e un candeliere, affinchè quando verrà da noi, egli vi alberghi. 11. Or un dato giorno egli arrivò, e andò nella stanza, e ivi si riposò. 12. E disse a Giezi suo servo: Chiama questa donna di Sunam. E quegli la chiamò: ed ella si presentò a lui. 13. Ed egli disse al suo servo: Dille tu: Ecco, che tu ci hai assistiti amorevolmente in tutto; che vuoi ch'io ti faccia? Hai tu qualche negozio, per cui desideri ch'io parli al re, o al capitano delle milizie? Ed ella rispose: Io vivo in mezzo al mio popolo. 14. Ed (Eliseo) disse: Che vuol ella adunque ch'io faccia per lei? E Giezi disse: Non cercar più oltre: perocché ella è senza figliuoli, e il suo marito è vecchio. 15. Egli adunque gli ordinò di chiamarla, e venuta che fu, standosi ella dinanzi alla porta, 16. Egli le disse: In questo tempo, e in questa stess'ora, vivendo tu, porterai nel seno un figliuolo. Ed ella rispose: Non volere di grazia, o signor mio, o uomo di Dio, ingannar la tua serva.

Salmo Responsoriale

Sal 116,1-2

1. Alleluia. Lodate Dio. Quante voi siete, date laude al Signore: popoli tutti, lodatelo: 2. Imperocché la sua misericordia si è stabilita sopra di noi; e la verità del Signore è immutabile in eterno.

Vangelo

Mt 6,19-23

19. Non cercate di accumular tesori sopra la terra: dove la ruggine, e i vermi li consumano: e dove i ladri li dissotterrano, e li rubano. 20. Ma proccurate di accumular de' tesori nel cielo: dove la ruggine, e i vermi non li consumano; e ove i ladri non li dissotterrano, né li rubano. 21. Imperciocché dove è il tuo tesoro, ivi è il tuo cuore. 22. Lucerna del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio è semplice; tutto il tuo corpo sarà illuminato. 23. Ma se il tuo occhio è difettoso, tutto il tuo corpo sarà ottenebrato. Se Adunque la luce, che è in te, diventa tenebrosa: quanto grandi saranno le stesse tenebre?

Lettura Complementare

Lv 14,29-57

Piano triennale — Anno A

29. E il rimanente dell'olio, ch'egli ha nella sinistra mano, lo verserà sul capo dell'uomo che si purifica, affin di rendere a lui placato il Signore. 30. E offerirà le due tortorelle, o i due colombini, 31. Uno per il delitto, e l'altro in olocausto colle loro libagioni. 32. Questo è il sacrifizio del lebbroso, il quale non può avere tutto quello che vi vorrebbe per la sua purificazione. 33. E il Signore parlò a Mosè, e ad Aronne, e disse: 34. Quando voi sarete entrati nella terra di Chanaan, della quale io darovvi il dominio, se il flagello della lebbra si sarà attaccato a una casa, 35. Anderà il padrone della casa a darne parte al sacerdote, e dirà: Parmi, che nella mia casa vi sia qualche cosa di simile al mal della lebbra. 36. E quegli prima d'entrarvi per visitarla darà ordine, che dalla casa sieno portate altrove tutte le cose che vi son dentro, affinché tutto quello che è in casa, non diventi immondo, e poi vi entrerà per esaminare la lebbra: 37. E se vede nelle parti come delle fossette bruttamente pallide, e rossiccie, e più incavate del rimanente della superficie, 38. Uscirà fuor della porta della casa, e immediatamente la chiuderà per sette giorni. 39. E tornato il settimo giorno la esaminerà: se trova che la lebbra sia cresciuta, 40. Ordinerà, che se ne smurino le pietre, sulle quali è la lebbra, e fuor della città si gettino in luogo immondo: 41. La casa poi si scalcini di dentro da ogni parte, e i calcinacci si spargano fuori della città in luogo immondo; 42. E che in luogo di quelle che furon levate, si rimettano altre pietre, e s'intonachi di bel nuovo la casa. 43. Ma se dopo averne smurate le pietre, e averla scalcinata, e intonacata di nuovo, 44. Il sacerdote in entrandovi vede, che la lebbra è ritornata, e le pareti sono sparse di macchie, la lebbra è pertinace, e la casa è immonda: 45. E subito l'atterreranno, e le pietre, e il legname, e tutti i calcinacci li getteranno fuor della città in luogo immondo. 46. Chi entrerà nella casa nel tempo che è chiusa, sarà immondo fino alla sera: 47. E chi vi dormirà, o vi mangerà, laverà le sue vesti. 48. Che se il sacerdote entrando nella casa dopo che fu nuovamente intonacata, troverà non esser cresciuta la lebbra, la purificherà, e la dichiarerà sana: 49. E per la purificazione di essa prenderà due passerotti, e un legno di cedro, e lana porporina, e issopo: 50. E dopo di aver immolato uno de' passerotti in un vaso di terra sopra acqua viva, 51. Prenderà il legno di cedro, e l'issopo, e la lana porporina, e il passerotto vivo, e intingerà ogni cosa nel sangue del passerotto immolato, e nell'acqua viva, e farà sette volte l'aspersione alla casa, 52. E se ne farà la purificazione tanto col sangue del passerotto, quanto coll'acqua viva, e col passerotto vivo, e col legno di cedro, e coll'issopo, e colla lana porporina; 53. E messo in libertà il passerotto, che se ne voli alla campagna, farà orazione per la casa, e sarà legittimamente mondata. 54. Questa è la legge sopra ogni sorta di lebbra, e sopra le piaghe della lebbra, 55. E sopra quella delle vesti, e delle case, 56. E delle cicatrici, e delle pustole, che scappan fuori, e delle macchie lucenti e delle diverse mutazioni di colori, 57. Affinché possa sapersi, quando una cosa sia monda, o immonda.