Sabato 4 Aprile 2026

Piano di lettura

Sabato Santo / Veglia Pasquale

Prima Lettura

Gen 1,1-2,2

1. Al principio creò Dio il cielo e la terra.

Salmo Responsoriale

Sal 103,1-2.5-6.10.12-14.24.35

1. Dello stesso Davidde. Benedici il Signore, o anima mia: Signore Dio mio, tu ti se' glorificato potentemente. 2. Ti se' rivestito di gloria, e di splendidezza: cinto di luce come di veste. 5. Che i tuoi Angeli fai (come) venti, e i tuoi ministri fuoco fiammante. 6. Tu, che la terra fondasti sopra la propria stabilità: ella non varierà di sito giammai. 10. Fissasti un termine alle acque, cui elle non trapasseranno: e non torneranno a coprire la terra. 12. Con esse saranno abbeverate tutte mie bestie de' campi: queste sospirano gli asini salvatici quando sono assetati. 13. Presso di esse abitano gli uccelli dell'aria: di mezzo ai sassi fanno udire le loro voci. 14. Tu da' superiori luoghi innaffi i monti: de' frutti, che son tuo lavoro, sarà saziata la terra. 24. Quanto grandiose son le opere sue, o Signore! ogni cosa hai tu fatto con sapienza: la terra è piena di tue ricchezze. 35. Spariscano dalla terra i peccatori, gli iniqui talmente che più non siano: benedici, anima mia, il Signore.

Seconda Lettura

Rm 6,3-11

3. Non sapete voi forse, che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, nella morte di lui siamo stati battezzati? 4. Imperocché siamo stati insieme con lui sepolti pel Battesimo per morire: affinchè siccome Cristo risuscitò da morte per gloria del Padre, così noi nuova vita viviamo. 5. Imperocché se noi siamo stati innestati alla raffigurazione della sua morte, lo saremo eziandio alla risurrezione. 6. Sapendo noi, come il nostro uomo vecchio è stato concrocifisso, affinchè sia distrutto il corpo del peccato, onde noi non serviamo più al peccato. 7. Imperocché colui, che è morto, è stato giustificato dal peccato. 8. Che se siamo morti con Cristo, crediamo, che vivremo ancora con lui: 9. Sapendo noi, che Cristo risuscitato da morte non muore più, la morte più nol dominerà. 10. Imperocché quanto all'essere lui morto, morì per lo peccato una volta: quanto poi al vivere, ei vive per Dio. 11. Nella stessa guisa anche voi fate conto, che siete morti al peccato, e vivi per Dio in Gesù Cristo Signor Nostro.

Vangelo

Mt 28,1-10

1. Ma la sera del sabato, che si schiariva già il primo dì della settimana, andò Maria Maddalena. e l'altra Maria a visitare il sepolcro. 2. Quand'ecco egli fu gran tremuoto. Imperocché l'Angolo del Signore scese dal cielo: e appressatosi voltò sossopra la pietra, e sedeva sopra di essa. 3. E l'aspetto di lui era come un folgore: e la sua veste come neve. 4. E per la paura, che ebber di lui, si sbigottiron le guardie, e rimaser come morte. 5. Ma l'Angelo del Signore presa la parola disse alle donne: Non temete voi: imperocché io so, che cercate Gesù crocifisso: 6. Egli non è qui: conciossiachè è risuscitato, conforme disse. Venite a vedere il luogo, dove giaceva il Signore. 7. E tosto andate, e dite ai discepoli di lui: Com' egli è risuscitato da morte: ed ecco vi va innanzi nella Galilea: ivi lo vedrete: ecco che io vi ho avvertite. 8. E quelle prestamente uscite dal sepolcro con timore, e gaudio grande, corsero a dar la nuova ai discepoli. 9. Quand'ecco, che Gesù si fe' loro incontro, e disse: Dio vi salvi. Ed esse se gli accostarono, e strinsero i suoi piedi, e lo adorarono. 10. Allora Gesù disse loro: Non temete: andate, avvisate i miei fratelli, che vadano nella Galilea; ivi mi vedranno.

Lettura Complementare

Gs 15,1-28

Piano triennale — Anno A

1. La porzione adunque che toccò in sorte a' figliuoli di Giuda famiglia per famiglia fu questa: Da' confini dell'Idumea, il deserto di Sin verso mezzodì, sino all'estremità della regione meridionale: 2. Eglino cominciano alla punta del mar salato, e a quella lingua di esso che guarda mezzodì; 3. E s'inoltrano verso la salita dello scorpione, e passano a Sina; e montano verso Cadesbarne, e arrivano ad Esron, e si avanzano ad Addar, e girano intorno a Carcaa: 4. E di là vanno ad Asemona, e giungono al torrente dell'Egitto, e finiscono al mar grande. Questi sono i loro confini da mezzodì. 5. Da oriente poi cominciano al mar salato, e vanno fino all'estremità del Giordano: dalla parte poi che guarda settentrione, dalla lingua di mare fino allo stesso fiume Giordano. 6. E i loro confini salgono a Beth-Hagla, e passano da settentrione a Beth-Araba: e vanno al sasso di Boen figliuolo di Ruben: 7. E vanno fino a' confini di Debera dalla valle di Achor, verso settentrione guardano Galgala, che è dirimpetto alla salita di Adommim dalla parte meridionale del torrente; e passano le acque, che si chiamano la Fontana del sole, e terminano al fonte di Rogel. 8. Salgono per la valle del figliuolo di Ennom dalla parte meridionale delli Jebusei: qui è Gerusalemme: e quindi si alzano alla cima del monte, che è dirimpetto a Geennom da occidente all'estremità della valle di Raphaim da tramontana: 9. E passano dalla cima del monte sino alla fonte di Nephtoa, e arrivano sino a' villaggi del monte Ephron, e declinano verso Baala che è Cariathiarim, vale a dire città de' boschi: 10. E da Baala girano verso occidente sino al monte Seir, e passano vicino al lato del monte Jarim che è a settentrione di Cheslon: e scendono a Bethsames, e passano a Thamna: 11. E arrivano fin verso il lato settentrionale di Accaron, e declinano verso Sechrona, e trapassano il monte Baala: e arrivano a Jebneel, e terminano al lato occidentale del mar grande. 12. Questi sono i confini dei figliuoli di Giuda da tutte le bande secondo le loro famiglie. 13. Ma a Caleb figliuolo di Jephone diede (Giosuè) la sua porzione in mezzo a' figliuoli di Giuda, conforme gli aveva ordinato il Signore: Cariath- Arbe che era del padre di Enac: vale a dire Hebron. 14. E Caleb ne sterminò i tre figliuoli di Enac, Sesai, e Ahiman, e Tholmai della stirpe di Enac. 15. E di là avanzandosi arrivò verso gli abitanti di Dabir, che era pell'avanti detta Cariath Sepher, vale a dire città delle lettere. 16. E disse Caleb: Darò in moglie Axa mia figliuola a chi assalterà Cariath Sepher, e se n'impadronirà. 17. E Othoniel figliuolo di Cenez fratello minore di Caleb la prese, e quegli diede a lui per moglie Axa sua figlia. 18. E mentre se n'andavano insieme, il suo sposo la persuase a dimandare a suo padre un campo: ed ella come era a seder sopra un asino, gettò un sospiro. E Caleb le disse: Che hai tu? 19. Ed ella rispose: Dammi benedizione: tu mi hai data una terra verso il mezzodì, e asciutta: dammene anche una che si bagni. Le dette adunque Caleb di sopra, e di sotto dei campi che s'inaffiano. 20. Questa è la porzione della tribù de' figliuoli di Giuda distribuita famiglia per famiglia. 21. Ele città de' figliuoli di Giuda nell'estreme parti del mezzodì verso i confini dell'Idumea, erano Cabseel, ed Eder, e Jagur, 22. E Cina, e Dimona, e Adada, 23. E Cades, e Asor, e Jethnam, 24. Ziph, e Telem, e Baloth, 25. Asor la nuova, e Carioth, Hesron, vale a dire Asor. 26. Amam, Sama, e Molada, 27. E Asergadda, e Hassemon, e Bethphelet, 28. E Hasersual, e Bersabee, e Baziothia,