Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
Os 6,1-6
1. Nella loro afflizione al mattino si alzeranno per venire a me. Su via torniamo al Signore; 2. Perocché egli stesso ci ha rapiti, e ci salverà; ci ha percossi, e ci guarirà. 3. Egli ci renderà la vita dopo due giorni, e il terzo giorno ci risusciterà, e viveremo dinanzi a lui. Lo conosceremo, e seguiremo il Signore per conoscerlo. E preparata la venuta di lui, come l'aurora, ed egli verrà a noi, come vien alla terra la piova d'autunno, e quella di primavera. 4. Che farò io a te, o Ephraim? Che farò a te, o Giuda? La vostra bontà è come una nuvola mattutina, e come rugiada, che al mattino sparisce. 5. Per questo io messi lo scalpello in mano a' miei profeti, dava io ad essi la morte colle parole della mia bocca. Così la tua condannagione verrà fuori come la luce; 6. Perocché la misericordia io amo, e non il sagrifizio; e la scienza di Dio più, che gli olocausti.
Salmo Responsoriale
Sal 50,1-2.16-19
1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti. 18. Sagrifizio a Dio lo spirito addolorato: il cuore contrito, e umiliato noi disprezzerai tu, o Dio. 19. Colla buona volontà tua sii benefico, o Signore, verso Sionne, affinchè stabilite siano le mura di Gerusalemme.
Vangelo
Lc 18,9-14
9. Disse ancora questa parabola per taluni, i quali confidavano in se stessi come giusti, e disprezzavano gli altri. 10. Due uomini salirono al tempio a fare orazione: uno Fariseo, e l'altro Pubblicano. 11. Il Fariseo si stava, e dentro di se orava così: Ti ringrazio, o Dio, che io non sono come gli altri uomini: rapaci, ingiusti, adulteri; ed anche come questo Pubblicano: 12. Digiuno due volte la settimana: pago la decima di tutto quello, che io posseggo. 13. Ma il Pubblicano stando da lungi, non voleva nemmeno alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: Dio, abbi pietà di me peccatore. 14. Vi dico, che questo se ne tornò giustificato a casa sua a differenza dell'altro: imperocché chiunque si esalta, sarà umiliato: e chi si umilia, sarà esaltato.
Lettura Complementare
Es 36,1-38
Piano triennale — Anno A
1. Beseleel adunque, e Ooliab, e tutti gli artisti industriosi, a' quali il Signore diede capacità e intelligenza per eseguire quello che bisognava pel santuario, fecero le cose ordinate dal Signore. 2. Mosè adunque avendoli chiamati a se con tutti gli (altri) uomini industriosi, a' quali il Signore avea data sapienza, e i quali s'eran offerti spontaneamente per lavorare, 3. Consegnò loro tutti i doni de' figliuoli d'Israele. E mentre eglino accudivano a' loro lavori, ogni giorno la mattina il popolo offeriva doni: 4. Per la qual cosa gli artefici furon costretti d'andar a dire a Mosè: 5. Il popolo dà più di quel che bisogna. 6. Ordinò adunque Mosè, che un banditore intimasse, che nissun uomo, o donna offerisse più alcun'altra cosa per servigio del santuario. Così cessarono dall'offerire, 7. Perocché quel che era stato offerto, bastava, e ve n'era d'avanzo. 8. E tutti quegli uomini intelligenti per compiere l'opera del tabernacolo fecer dieci tendine di bisso torto, e di iacinto, e di porpora, e di cocco a due tinte di vario lavoro, e a varii colori: 9. Ognuna d'esse era lunga vent'otto cubiti, e larga quattro: tutte le tendine erano della stessa misura. 10. E unì (Beseleel) cinque tendine, l'una coll'altra, e altre cinque ne unì insieme tra loro. 11. Fece ancora i legaccioli di iacinto all'orlo dell'una tendina dall'uno e dall'altro lato, e simile all'orlo dell'altra tendina, 12. In guisa che i legaccioli rispondessero l'uno all'altro, e si unissero tra di loro. 13. Per questo ancora fece di getto cinquanta anelli d'oro, i quali stringessero i legaccioli delle cortine, onde si formasse di esse una sola tenda. 14. Fece ancora undici coperte di pelo di capra per coprire il tetto del tabernacolo: 15. Ogni coperta avea trenta cubiti di lunghezza, e quattro di larghezza: tutte le coperte avevano la stessa misura: 16. Delle quali ne unì cinque in un pezzo, e le altre sei in un altro pezzo. 17. E fece cinquanta legaccioli all'orlo d'una coperta, e cinquanta all'orlo dell'altra, affine di riunirle insieme. 18. E cinquanta fibbie di rame per congiungere le coperte del tetto, di modo che si formasse di tutte una sola coperta. 19. Fece altra coperta pel tabernacolo di pelli d'ariete di color rosso: e un'altra sopra questa di pelli violette. 20. Fece anche di legno di setim le tavole diritte del tabernacolo. 21. Ogni tavola avea dieci cubiti di lunghezza, e un cubito e mezzo di larghezza. 22. Ogni tavola avea due incastrature affin di congiungere l'una coll'altra. Così fu fatto a tutte le tavole del tabernacolo. 23. Delle quali venti erano dalla parte di mezzodì verso l'austro 24. Con quaranta basi d'argento. Si ponevano due basi sotto una tavola ad ambedue gli angoli, dove terminavano le incastrature dei lati. 25. Dalla parte similmente del tabernacolo, la quale guarda a settentrione, fece venti tavole 26. Con quaranta basi di argento, due basi per ogni tavola. 27. Verso l'occidente poi, vale a dire da quella parte del tabernacolo che guarda il mare, pose sei tavole 28. E due altre a ciascuno degli angoli dietro del tabernacolo, 29. Le quali erano congiunte insieme da imo a sommo, e venivano a formare un sol corpo. Lo stesso egli fece agli angoli dall'una e dall'altra parte: 30. Talmente che erano tutte insieme otto tavole, e avean sedici basi d'argento, vale a dire due sotto ogni tavola. 31. Fece anche cinque traverse di legno di setim per tenere insieme le tavole di un lato del tabernacolo, 32. E cinque altre (traverse) per fermare le tavole dall'altro lato, e oltre a queste, cinque altre traverse al lato occidentale del tabernacolo verso il mare. 33. Fece anche una altra traversa, la quale arrivava per mezzo alle tavole da un angolo all'altro. 34. Coperse poi di oro i tavolati medesimi, e fece di getto le basi di argento. E fece d'oro gli anelli, pe' quali dovean passare le traverse, le quali parimente coperse con lame d'argento. 35. Fece anche un velo di iacinto, e di porpora, e di scarlatto, e di bisso torto con tessitura di varii colori, e diversità di ricami: 36. E quattro colonne di legno di setim, le quali, come anche i loro capitelli, coperse d'oro, e fece di getto le basi loro d'argento. 37. Fece anche la tenda all'ingresso del tabernacolo di iacinto, di porpora, di cocco, e di bisso torto con lavori di ricamo: 38. E cinque colonne co' loro capitelli, le quali coperse di oro, e fece di getto le basi loro di rame.