1. Ecco che io mando il mio Angelo, il quale preparerà la strada innanzi a me. E subito verrà al suo tempio il Dominatore cercato da voi, e l'Angelo del Testamento bramato da voi. Eccolo che viene, dice il Signore degli eserciti. 2. E chi potrà pensare al giorno di sua venuta? E chi resister potrà a mirarlo? perocché egli sarà come un fuoco, che fonde, e come l'erba dei gualchierai: 3. E siederà come a purgare, e mondare argento, e purificherà i figliuoli di Levi, e gli affinerà come l'oro, e come l'argento, ed eglino offeriranno al Signore sagrifizi di giustizia. 4. E piacerà al Signore il sacrifizio di Giuda, e di Gerusalemme come in antico, e come ne' vecchj tempi.
Salmo Responsoriale
Sal 23,7-10
7. Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, porte dell'eternità; ed entrerà il Re della gloria. 8. Chi è questo Re della gloria? il Signore forte, e potente, il Signore potente nelle battaglie. 9. Alzate, o principi, le vostre porte e alzatevi voi, porte dell'eternità; ed entrerà il Re della gloria. 10. Chi è questo Re della gloria? il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
Seconda Lettura
Eb 2,14-18
14. Perché adunque i figliuoli hanno comune la carne, ed il sangue, egli pure partecipò similmente alle medesime cose: affin di distruggere, morendo, colui, che avea della morte l'impero, cioè il diavolo: 15. E affin di liberare coloro, i quali pel timor della morte stavano in ischiavitù per tutta quanta la vita. 16. Imperocché in nessun luogo assunse gli Angeli, ma assunse il seme d'Abramo. 17. Laonde egli dovette essere totalmente simile ai fratelli, affinchè pontefice divenisse misericordioso, e fedele presso Dio, affinchè espiasse i peccati del popolo. 18. Imperocché dall'aver egli patito, ed essere stato tentato, egli può altresì porger soccorso a coloro, che sono tentati.
Vangelo
Lc 2,22-40
22. E venuto il tempo della purificazione di lei secondo la legge di Mosè, lo portarono a Gerusalemme, affine di presentarlo al Signore, 23. Secondo quello, che sta scritto nella legge del Signore: Qualunque maschio primogenito sarà consagrato al Signore: 24. E per fare l'offerta, conforme sta scritto nella legge del Signore, un paio di tortore, o due colombini. 25. Era allora in Gerusalemme un uomo chiamato Simeone: e quest'uomo giusto, e timorato, che aspettava la consolazione di Israele; ed era in lui lo Spirito santo. 26. Ed eragli stato rivelato dallo Spirito santo, che non avrebbe veduto morte, prima di vedere il Cristo del Signore. 27. E condotto dallo spirito di Dio andò al tempio. E quando i genitori vi introdussero il bambino Gesù, per fare rispetto a lui il consueto secondo la legge: 28. Egli se lo prese tra le sue braccia, e benedisse Dio, e disse: 29. Adesso lascerai, o Signore, che se ne vada in pace il tuo servo secondo la tua parola: 30. Perché gli occhi miei hanno veduto il Salvatore dato da te, 31. Il quale è stato esposto da te al cospetto di tutti i popoli; 32. Luce a illuminare le nazioni, e a gloria del popolo tuo Israele. 33. E il padre, e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose, che di lui si dicevano. 34. E Simeone li benedisse, e disse a Maria sua madre: Ecco che questi è posto per ruina, e per risurrezione di molti in Israele, e per bersaglio alla contraddizione: 35. E anche l'anima tua stessa sarà, trapassata dal coltello, affinchè di molti cuori restino disvelati i pensieri. 36. Eravi anche una profetessa, Anna, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser: ella era molto avanzata in età, ed era vissuta sette anni col suo marito, al quale erasi sposata fanciulla. 37. Ed ella (era rimasta) vedova fino agli ottantaquattro anni: e non usciva dal tempio, servendo Dio notte, e giorno con orazioni, e digiuni. 38. E questa, sopraggiungendo in quel tempo stesso, lodava anch'essa il Signore: e parlava di lui a tutti coloro, che aspettavano la redenzione d'Israele. 39. E soddisfatto che ebbero a tutto quello, che ordinava la legge del Signore, se ne tornarono nella Galilea alla loro città di Nazaret. 40. E il Bambino cresceva, e si fortificava riempiendosi di sapienza: e la grazia di Dio era in lui.
Lettura Complementare
Dt 32,1-28
Piano triennale — Anno A
1. Udite, o cieli, il mio parlare; e ponga mente la terra alle parole della mia bocca. 2. Stillin qual pioggia i miei insegnamenti; scendan come rugiada i miei sermoni, come gli spruzzi sopra dell'erba, e come la pioggia sopra le piante. 3. Perocché io invocherò il nome del Signore: diasi gloria al nostro Dio. 4. Perfette sono le opere di Dio, e tutte le vie di lui sono giustizia: Dio fedele, e scevro d'ogni iniquità, e giusto e retto. 5. Peccaron contro di lui i non suoi figliuoli colle loro immondezze: generazione prava, e perversa, 6. Questa è adunque la ricompensa, che tu rendi al Signore, popolo stolto, e mentecatto? Non è egli il padre tuo, il quale ti riscattò, e ti fece, e ti creò? 7. Ricordati de' giorni antichi: rammenta ad una ad una le età: interroga il padre tuo, e te ne darà novella: i tuoi avi, e tel diranno. 8. Allora quando l'Altissimo fece la divisione delle nazioni: allorché separò i figliuoli di Adamo, egli fissò i confini di questi popoli secondo il numero de' figliuoli d'Israele. 9. Perocché la porzione del Signore egli è il suo popolo: Giacobbe egli è suo retaggio. 10. Trovollo in un paese deserto, in un luogo d'orrore, in una vasta solitudine: lo fe' andar girando qua e là: e lo istruì, e lo custodì, come la pupilla dell'occhio suo. 11. Come aquila che al volo addestra i suoi parti, intorno ad essi svolazza, stese egli le ali sue, e sel prese sopra di sé, e portollo sulle sue spalle. 12. Il Signore solo fu suo condottiere: né fu con lui alcun dio straniero. 13. Egli lo ha fatto Signore di un paese elevato: affinché mangi de' frutti dei campi, e succhi il miele dalle pietre, e olio tragga da sassi durissimi: 14. E il burro si goda delle mandre, e il latte delle pecore, e il grasso degli agnelli, e degli arieti nati in Basan, e i capri, e il fior di farina di grano, e beva il prettissimo sangue delle uve. 15. Il diletto si è fatto grasso, e ha dati dei calci: ingrassato, ripieno, ridondante abbandonò Dio suo fattore, e si allontanò da Dio suo salvatore. 16. Lo irritarono per amore degli dei stranieri, e lo provocarono a sdegno colle loro abbominazioni. 17. Offeriron vittime non a Dio, ma a' demoni, agli dei non conosciuti da loro: ne venner de' nuovi, e moderni, non onorati da' padri loro. 18. Hai abbandonato Dio, che ti generò, e ti sei scordato del Signore Dio tuo creatore. 19. Il Signore vide tal cosa, e si accese di sdegno: perché lo irritarono i suoi figliuoli, e le figlie: 20. E disse: Io nasconderò loro la mia faccia, e starò a vedere quel che ne sarà alla fine: perché una stirpe perversa ell'è questa, e figliuoli infedeli. 21. Eglino mi provocarono per amore di uno che Dio non era, e mi tentaron di gelosia colle loro vanità: e io li provocherò a invidia per mezzo di un popolo che non è popolo, e gl'irriterò per mezzo di una nazione insensata. 22. Il mio furore ha acceso un fuoco che arderà sino al più cupo inferno, e divorerà la terra con tutti i suoi germi, e consumerà le fondamenta de' monti. 23. Tutti i mali verserò insieme sopra di loro, e contro di essi scoccherò tutte le mie saette. 24. Saran consunti dalla fame, e divorati dagli uccelli di crudo rostro: contro di essi aguzzerò i denti delle fiere, e il furore delle bestie, che si strascinano, e serpeggiano sopra la terra. 25. Li lacererà al di fuori la spada, al di dentro il terrore, i giovinetti insieme, e le vergini, i bambini di latte, e i vecchi. 26. Io dissi: Dove or sono eglino? Farò che non resti di lor memoria tra gli uomini. 27. Ma pur differii a riguardo dell'arroganza dei loro nemici: perché questi nemici non s'insuperbissero, e non dicessero: Egli è il nostro braccio possente, e non il Signore, che ha fatte tali cose. 28. Ella è una nazione sconsigliata, e imprudente.