Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
Sap 1,1-7
1. Amate la giustizia, voi che governate la terra: pensate bene di Dio, e lui cercate colla semplicità del cuore. 2. Perocché egli si trova da quei, che nol tentano: e si da a vedere a quelli, che in lui hanno fede. 3. Conciossiache i pensieri malvagi allontanano da Dio, e la dimostrata possanza di lui corregge gli stolti: 4. Perocché in anima malevola non entrerà la sapienza, e non abiterà in corpo venduto al peccato. 5. Perocché lo spirito di disciplina santo fugge l'ipocrita, e si tien lungi dagli imprudenti pensieri, ed è disonorato dalla sopravvegnente iniquità. 6. Or lo spirito di sapienza è benigno, e non lascerà impunite le labbra del maldicente; perché degli affetti di lui è testimone Iddio, scrutatore vero del cuor di lui, e uditore di sue parole. 7. Perocché lo spirito del Signore riempie il mondo tutto: e questi, che il tutto contiene, ha cognizione fin d'una voce.
Salmo Responsoriale
Sal 138,1-10
1. Salmo di David. Signore, tu hai fatto saggio di me, e mi hai conosciuto: tu hai conosciuto il mio stare, e il mio andare. 2. Tu da lungi vedesti i miei pensieri: osservasti il filo de' passi miei. 3. E le mie vie tutte tu prevedesti; anche quando parola non è sulla mia lingua. 4. Ecco che tu, o Signore, le cose tutte hai conosciute, le ultime, e le antiche: tu mi formasti, e ponesti sopra di me la tua mano. 5. Mirabile si è renduta in me la tua sapienza: ella è molto elevata, e ad essa non potrò io aggiungere. 6. Dove anderò io lontan dal tuo spirito, e dove fuggirò io lontano dalla tua faccia? 7. Se salirò al cielo ivi se' tu; se scenderò nell'inferno, tu se' presente. 8. Se io prenderò le ali al mattino, e anderò a stare nelle ultime parti del mare: 9. Colà pure mi guiderà la tua mano, e sarò sotto il potere della tua destra. 10. E io dissi: Forse mi occulteranno le tenebre: ma la notte è luce, che mi disvela ne' miei piaceri.
Vangelo
Lc 17,1-6
1. E (Gesù) disse a' suoi discepoli: È impossibile, che non vengano scandali: ma guai a colui, per colpa del quale vengono. 2. Meglio per lui sarebbe, che gli fosse messa al collo una macina da mulino, e fosse gettato nel mare, che essere di scandalo a uno di questi piccoli. 3. State attenti a voi stessi: Se il tuo fratello ha peccato contro di te, riprendilo: e se è pentito, perdonagli. 4. E se sette volte al giorno avrà peccato contro di te, e sette volte al giorno a te ritorna, dicendo: Me ne pento, perdonagli. 5. E gli Apostoli dissero al Signore: Accresci a noi la fede. 6. E il Signore disse loro: Se aveste fede, quanto un granello di senapa, direste a questa pianta di moro: Sbarbati, trapiantati nel mare, e vi obbedirebbe.
Lettura Complementare
Gv 8,43-50; 10,19-21; 12,12-19; 12,34-43
Piano triennale — Anno C
43. Per qual cagione non intendete voi il mio linguaggio? Perché non potete soffrire le mie parole. 44. Voi avete per padre il Diavolo, e volete soddisfare ai desiderj del padre, vostro: quegli fu omicida fin da principio, e non perseverò nella verità: conciossiachè verità non è in lui: quando parla con bugia, parla da suo pari, perocché egli è bugiardo, e padre della bugia. 45. A me poi non credete, perché vi dico la verità. 46. Chi di voi mi convincerà di peccato? Se vi dico la verità, per quel cagione non mi credete? 47. Chi è da Dio, le parole di Dio ascolta. Voi per questo non le ascoltate, perché non siete da Dio. 48. Gli risposer però i Giudei, e dissero: Non diciamo noi con ragione, che tu sei un Samaritano, e un indemoniato? 49. Rispose Gesù: Io non sono indemoniato: ma onoro il Padre mio, e voi mi avete vituperato. 50. Ma io non mi prendo pensiero della mia gloria: v'ha chi cura ne prende, e faranne vendetta, 19. Nacque nuovamente scisma fra i Giudei per causa di questi discorsi. 20. Imperocché molti di essi dicevano: Egli è indemoniato, e ha perduto il senno: perché state a sentirlo? 21. Altri dicevano: discorsi come questi non sono da indemoniato: può forse il Demonio aprire gli occhi a' ciechi? 12. Il dì seguente una gran turba di gente concorsa alla festa avendo udito, che Gesù andava a Gerusalemme, 13. Preser de' rami di palme, e uscirongli incontro, e gridavano: Osanna, benedetto colui, che viene nel nome del Signore, il Re d'Israele. 14. E Gesù trovò un asinello, e vi montò sopra, conforme sta' scritto: 15. Non temere, figlia di Sion: ecco che il tuo Re viene sedente sopra un asinello. 16. Queste cose non le compresero da principio i suoi discepoli: ma glorificata che fu Gesù, allora si ricordarono, che tali cose erano state scritte di lui, e a lui erano state fatte. 17. La turba poi, che era con lui, attestava, com' egli chiamò Lazzaro dal sepolcro, e risuscitollo da morte. 18. E per questo gli andò incontro la turba: perché avevano adito, che avea fatto quel miracolo. 19. I Farisei pertanto disser tra di loro: Vedete voi, che non facciamo nulla? Ecco che il mondo tutto gli va dietro. 34. Risposegli la turba: Noi abbiamo apparato dalla legge, che il Cristo vive eternamente: E come dici tu, che il Figliuol dell'uomo dee esser levato da terra? Chi è questo Figliuolo dell'uomo? 35. Disse adunque loro Gesù: Per poco ancora o la luce con voi, camminate, mentre avete lume, affinchè non vi sorprendan le tenebre: e chi cammina nelle tenebre, non sa, dove si vada. 36. Sino a tanto che avete la luce, credete nella luce, affinchè divenghiate figliuoli della luce. Così parlò Gesù: e se n'andò, e ad essi si nascose. 37. Ed avendo egli fatto sì grandi miracoli su' loro occhi, non credevano in lui: 38. Affinchè si adempisse il detto di Isaia profeta, quando disse: Signore, chi ha creduto quello, che ha udito da noi? Ed a chi è stata rivelata la potenza del Signore? 39. Per questo non potevano credere, il perché disse parimente Isaia: 40. Accecò i loro occhi, e indurò loro il cuore: affinchè con gli occhi non veggano, e col cuor non intendano, e si convertano, ed io gli risani. 41. Tali cose disse Isaia, allorché vide la gloria di lui, e di lui parlò. 42. Nondimeno molti anche de' grandi credettero in lui: ma per paura de' Farisei noi confessavano per non essere scacciati dalla Sinagoga: 43. Imperocché amarono più la gloria degli uomini, che la gloria di Dio.