Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?
Prima Lettura
2Tm 4,10-17
10. Crescente in Galazia, Tito in Dalmazia. 11. Il solo Luca è con me. Prendi teco Marco, e menalo con te: imperocché egli mi è di ajuto nel ministero. 12. E ho spedito Tichico ad Efeso. 13. Il pallio, che lasciai a Troade in casa di Carpo, venendo, portalo teco, e i libri, particolarmente le carta pecore. 14. Alessandro ramaio mi ha fatto molti mali: lo ricompenserà il Signore secondo le opere sue: 15. Dal quale guardati anche tu: imperocché egli si è opposto fortemente alle nostre parole. 16. Nella mia prima difesa nissuno fu per me, ma tutti mi abbandonarono: non sia ad essi imputato. 17. Il Signore però mi assistè, e mi confortò affinchè sia per me compiuta la predicazione, e la odano tutte le genti: e fui liberato dalla bocca del leone.
Salmo Responsoriale
Sal 144,10-13.17-18
10. Dian lode a te, o Signore, tutte le opere tue, e te benedicano i santi tuoi. 11. Eglino ridiranno la gloria del tuo regno, e parleranno di tua potenza: 12. Per far conoscere a' figliuoli degli uomini la tua potenza, e la gloria magnifica del tuo regno 13. Il tuo regno, regno di tutti i secoli, e il tuo principato per tutte quante l'etadi. Fedele il Signore in tutte le sue parole, e santo in tutte le opere sue. 17. Giusto il Signore in tutte le sue vie, e santo in tutte le opere sue. 18. Il Signore sta dappresso a tutti coloro, che l'invocano: a tutti coloro, che l'invocano con cuor verace.
Vangelo
Lc 10,1-9
1. Dipoi elesse il Signore altri settantadue: e li mandò a due a due davanti a se in tutte le città, e luoghi, dove egli era per andare: 2. E diceva loro: La messe è molta, e gli operai son pochi. Pregate adunque il padrone della messe, che mandi degli operai per la sua messe. 3. Andate: ecco, che io mando voi, come agnelli tra' lupi. 4. Non portate, né borsa, né sacca, né borzacchini, e per istrada non salutate chicchessia. 5. In qualunque casa entrerete, dite prima: Pace sia a questa casa. 6. E se quivi sarà un figliuolo di pace, poserà sopra di lui la vostra pace; se no ritornerà a voi. 7. Restate nella medesima casa mangiando, e bevendo di quello, che hanno: imperocché è dovuta all'operajo la sua mercede. Non andate girando di casa in casa. 8. E in qualunque città entrerete, essendovi stati accolti, mangiate quel, che vi sarà messo davanti. 9. E guarite gl' infermi, che quivi sono, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.
Lettura Complementare
Mt 27,1-28
Piano triennale — Anno C
1. Fattosi giorno, tenner consiglio tutti i principi de' sacerdoti, e gli anziani del popolo contro Gesù per farlo morire. 2. E legato lo condussero, e lo misero nelle mani di Ponzio Pilato preside. 3. Allora Giuda, che l'aveva tradito, vedendo, come Gesù era stato condannato, mosso da pentimento, riportò i trenta danari ai principi de' sacerdoti, e agli anziani. 4. Dicendo: Ho peccato, avendo tradito il sangue innocente. Ma quelli dissero: Che importa ciò a noi? Pensaci tu. 5. Ed egli gettate le monete di argento nel tempio, si ritirò; e andò, e si appiccò a un capestro. 6. Ma i principi de' sacerdoti, raccolte le monete d'argento, dissero: Non è lecito di metterle nel tesoro; perché sono prezzo di sangue. 7. E fatta consulta, comperaron con esse il campo d'un vasajo per seppellirvi i forestieri. 8. Per la qualcosa quel campo si chiama Aceldama, cioè il campo del sangue, sino al dì d'oggi. 9. Allora si adempì quello, che fu predetto per Geremia profeta, che dice: E hanno ricevuto i trenta danari d'argento, prezzo di colui, il quale comperarono a prezzo dai figliuoli d'Israele: 10. E gli hanno impiegati in un campo d'un vasaio, come ha prescritto a me il Signore. 11. Gesù fu presentato dinanzi al preside, e il preside lo interrogò, dicendogli: Se' tu il re de' Giudei? Gesù gli disse: Tu lo dici. 12. E venendo accusato dai principi de' sacerdoti, e dagli anziani, non rispose nulla. 13. Allora Pilato dissegli: Non odi tu, di quante cose ti accusano? 14. E per qualunque proposta non gli rispose nulla; talmente che ne restò il preside altamente maravigliato. 15. Or egli era solito il preside di liberare nel di solenne quel prigione, che fosse più loro piaciuto. 16. Ed egli aveva allora un prigione famoso chiamato Barabba. 17. Essendo essi adunque adunati. Pilato disse: Chi volete, che io vi ponga in libertà? Barabba, o Gesù chiamato il Cristo? 18. Imperocché sapeva, che per invidia l'avean tradito. 19. E mentre ei sedeva a tribunale, la sua moglie mandò a dirgli: Non t'impacciare delle cose di quel giusto: imperocché sono stata quest'oggi io sogno molto sconturbata a causa di lui. 20. Ma i principi de' sacerdoti, e gli anziani persuasero il popolo a chieder Barabba, e far perire Gesù. 21. E prendendo la parola il preside, disse loro: Quale dei due volete, che io vi metta in libertà? Ma quelli dissero: Barabba. 22. Visse loro Pilato: Che farò io adunque di Gesù, chiamato il Cristo! 23. Disser tutti: Sia crocifisso. Disse loro il preside: Ma che ha egli fatto di male? Quelli però vie più gridavano dicendo: Sia crocifisso. 24. Vedendo Pilato, che nulla giovava, anzi si faceva maggiore il tumulto, presa l'acqua, si lavò le mani dinanzi al popolo, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto: pensateci voi. 25. E rispondendo tutto quanto il popolo, disse: Il sangue di lui sopra di noi, e sopra de' nostri figliuoli. 26. Allora rilasciò loro Barabba: e fatto flagellare Gesù, lo rimise ad essi, perché fosse crocifisso. 27. Allora i soldati del preside, condotto Gesù nel pretorio, radunarono intorno a lui tutta la coorte: 28. E spogliatolo, gli misero indosso una clamide di color di cocco: