Salmo Responsoriale
Sal 86,1-7
1. A' figliuoli di Core: Salmo ovvero cantico. Le fondamenta di lei sopra i monti santi: ama il Signore le porte di Sion più che tutti i tabernacoli di Giacobbe. 2. Grandi cose sono state dette di te, o città di Dio. 3. Io mi ricorderò di Rahab, e di Babilonia, genti, che mi conoscono. 4. Ecco, che i stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, tutti questi vi avrai, loro stanza. 5. Non sarà egli detto riguardo a Sionne: uomini, e uomini in lei son: nati, e lo stesso Altissimo è quegli, che la ha fondata? 6. Il Signore nella lista de' popoli, e de' principi dirà di quelli, che in lei sono stati. 7. E come quelli, che abitano in te sono tutti nell'allegrezza.
Vangelo
Lc 9,51-56
51. E avvenne, che approssimandosi il tempo della sua assunzione, ed egli si mostrò risoluto di andare a Gerusalemme. 52. E spedì avanti a se i suoi nunzj: e questi andarono, ed entrarono in una città de' Samaritani per preparargli l'ospizio. 53. Ma non vollero riceverlo, perché dava a conoscere, che andava a Gerusalemme. 54. E veduto ciò i discepoli di lui, Giacomo, e Giovanni dissero: Signore, vuoi tu, che noi comandiamo, che piova fiamma dal cielo, e li divori? 55. Ma egli rivoltosi a essi gli sgridi, dicendo: Non sapete a quale spirito appartenghiate. 56. Il Figliuolo dell'uomo non è venuto per isperdere gli uomini, ma per salvarli. E andarono a un altro borgo.
Lettura Complementare
Mi 7,1-6; 7,10-13; 7,16-17 + Zc 1,1-21
Piano triennale — Anno C
1. Guai a me, che son divenuto come colui, che in autunno cerca di raspollare dopo la vendemmia: non v'è un gradinolo da mangiare: ha desiderato l'anima mia de' fichi primaticci. 2. Non v'ha più un santo sopra la terra, e non havvi un giusto tra gli uomini: tutti tendono insidie alla vita altrui; il fratello va a caccia del fratello per ammazzarlo. 3. Il male delle loro mani lo chiamano un bene. Il principe domanda, e il giudice rende il suo debito. Il grande manifesta il desiderio dell'anima sua: hanno messa in iscompiglio la terra. 4. Il migliore di costoro è come un paliuro; e il più giusto è come la spina delle siepi. È venuta la giornata di tue sentinelle, e la tua visita: adesso quelli saranno spersi. 5. Non credete all'amico, e non vi fidate di chi governa: tieni chiusa la tua bocca con quella, che dorme con te. 6. Perocché il figliuolo fa oltraggio al padre, e la figliuola si ribella contro la madre, la nuora contro la suocera: nemici dell'uomo sono quelli di sua famiglia. 10. E vedrà ciò la mia nemica, e sarà coperta di confusione, ella, che dice a me: Dov'è il Signore Dio tuo? Io la guarderò d'alto in basso: ella adesso sarà conculcata come il fango delle piazze. 11. Il giorno, in cui saran ristorate le tue rovine, in quel giorno anderà lungi la tirannia. 12. In quel giorno verranno dall'Assiria fino a te, e fino alle città forti: e dalle città forti fino al fiume, e dall'un mare fino all'altro, e dal monte fino all'altro monte. 13. E quella terra sarà desolata per colpa de' suoi abitatori, e per frutto de' loro pravi pensieri 16. Ciò vedranno le genti, e saran confuse con tutta la lor possanza; si metteranno il dito alla bocca, e diverranno sorde le loro orecchie. 17. Leccheranno la terra come le serpi, e quasi insetti della terra saranno sbigottite nelle lor case: temeranno il Signore Dio nostro, e avran paura di te. 1. Il mese ottavo dell'anno secondo del re Dario, il Signore parlò a Zaccaria figliuolo di Barachia, figliuolo di Addo, profeta, e gli disse: 2. Il Signore si adirò altamente co' padri vostri. 3. Tu però dirai a costoro: Queste cose dice il Signore degli eserciti: Tornate a me, dice il Signore degli eserciti, e io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti. 4. Non siate simili a' padri vostri, a quali i profeti precedenti dicevano ad alta voce: Queste cose dice il Signore: Convertitevi dalle vostre male opere, è dalle pessime vostre intenzioni, ma eglino non m'ascoltarono, e non mi dettero retta, dice il Signore. 5. E i padri vostri dove son'eglino? e i profeti viverann' eglino eternamente? 6. Ma le mie parole, e i miei decreti intimati per mezzo de' profeti miei servi, non venner forse a cadere sopra de' padri vostri? ed ei si convertirono, e dissero: Il Signore degli eserciti ha fatto quello, che avea pensato di fare a noi secondo le opere nostre, e secondo i nostri traviamenti. 7. Ai ventiquattro dell'undecimo mese di Sabath, l'anno secondo del re Dario, il Signore parlò a Zaccaria figliuolo di Barachia, figliuolo di Addo profeta, dicendo: 8. Ed io ebbi di notte tempo questa visione: Io vedeva un uomo sopra un cavallo rosso, che stava in un luogo assai basso piantato di mirti, e dietro a lui erano de' cavalli rossi, e chiazzati, e bianchi: 9. Ed io dissi: Signor mio, chi sono costoro? e l'Angelo, che parlava in me dissemi: Io ti farò vedere quel, che siano queste cose. 10. E colui, che stava trai mirti, rispose, e disse: Questi sono quelli, che il Signore ha spediti a scorrere la terra. 11. E quelli risposero all'Angelo del Signore, che stava trai mirti, e dissero: Abbiamo scorsa la terra, e abbiami veduto, che tutta la terra è abitata, ed è in quiete. 12. E l'Angelo del Signore rispose, e disse: Signore degli eserciti, fino a quando non avrai misericordia di Gerusalemme, e delle città di Giuda, colle quali tu se' sdegnato? Questo è già il settantesimo anno. 13. E il Signore rispose buone parole, parole di consolazione all'Angelo, che parlava in me. 14. E l'Angelo, che parlava in me, dissemi: Alza la voce, e dì: Il Signore degli eserciti dice così: Ho avuto zelo grande per Gerusalemme, e per Sionne, 15. E grand'ira ho io contro quelle potenti nazioni, perchè io era adirato un poco, ma quelle hanno aggravato il male. 16. Per questo così dice il Signore: Mi volgerò con misericordia verso Gerusalemme, ed in quella città sarà riedificata la mia casa, dice il Signor degli eserciti, e si tenderà l'archipenzolo in Gerusalemme. 17. Alza ancora la voce dicendo: Queste cose dice il Signor degli eserciti: Le mie città ridonderanno ancora di beni, e il Signore darà ancora consolazione a Sionne, ed eleggerà di bel nuovo Gerusalemme. 18. E alzai i miei occhi, e osservai, e vidi quattro corna. 19. E dissi all'Angelo, che parlava in me: Che è questo? Ed egli mi disse: Queste sono le corna, che hanno gettato in aria Giuda, e Israele, e Gerusalemme. 20. E il Signore mi fece vedere quattro fabbri. 21. Ed io dissi: Che vengono a far costoro? E quegli disse: Quelle sono le corna, che gettarono all'aria gli uomini di Giuda a uno a uno, e nissun di essi alzò la sua testa, e questi sono venuti a mettere terrore in esse, ad abbattere le corna delle genti, le quali alzarono il corno contro il paese di Giuda per isterminarlo.