Giovedì 25 Settembre 2025

Piano di lettura

Giovedì della XXV settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Qo 1,2-11

2. Vanità delle vanità, disse l'Ecclesiaste: vanità delle vanità, e tutte le cose sono vanità. 3. Che resta all'uomo di tutte quante le fatiche, ond'ei si carica sotto del sole? 4. Una generazione passa, un'altra le viene appresso, e la terra sta sempre. 5. Il sole nasce, e tramonta, e ritorna al suo primo posto, ed ivi tornando a nascere, 6. S'avanza verso il mezzodì, e poi piega verso settentrione. Va attorno lo spirito, visitando ogni parte, e torna a ripigliare i suoi giri. 7. Tutti i fiumi entrano nel mare, e il mare non trabocca: colà donde nacquero tornano i fiumi per ripigliar nuovo corso. 8. Tutte le cose sono difficili; l'uomo non ha parole per ispiegarle. L'occhio non è sazio giammai di vedere, nell'orecchio si empie di udire. 9. Che è quello, che fu? quello, che sarà. Che è quello, che avvenne? quello, che accade. 10. Nulla cosa o nuova sotto del sole, e nessuno può dire: Guarda che novità; perocché ciò fa già ne' secoli, che ci precedettero. 11. Non si tien memoria delle cose passate; ma neppur delle cose che sono per l'avvenire si farà ricordanza da quei, che saranno in appresso.

Salmo Responsoriale

Sal 89,3-6.12-14.17

3. Non ridur l'uomo nell'abbiezione tu, che dicesti: Convertitevi, o figliuoli degli uomini. 4. Perocché mille anni dinanzi agli occhi tuoi son come il dì di ieri, che è trapassato; 5. E come una vigilia notturna: i loro anni saran come cosa, che nulla si stima. 6. In un giorno passa com'erba: al mattino fiorisce, e passa; sulla sera, cade, e s'indurisce, e si secca. 12. Fa adunque conoscere (a noi) la tua destra, e da a noi un cuore illuminato dalla sapienza. 13. Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando (sarai sdegnato)? placati co' servi tuoi. 14. Sarem ripieni al mattino di tua misericordia, e saremo nella esultazione, e nel gaudio per tutti i giorni nostri. 17. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi: e governa tu in noi le opere delle nostre mani: e l'opera delle mani nostre governa tu.

Vangelo

Lc 9,7-9

7. E giunse a notizia di Erode tetrarca tutto quel, che facevasi da Gesù, ed egli stava con l'animo sospeso, perché alcuni dicevano: 8. Che Giovanni era risuscitato da morte: altri poi: Che era comparso Elia: altri: Che uno degli antichi profeti era risorto. 9. Ed Erode diceva: A Giovanni feci io tagliare la testa. Ma chi è costui, del quale sento dire sì fatte cose? E cercava di vederlo.

Lettura Complementare

Am 4,13; 5,1-13; 5,16-20; 5,25-27

Piano triennale — Anno C

13. Perocché eccoti colui, che forma i monti, e crea i venti, il quale annunzia agli uomini la sua parola, egli, che produce la nebbia del mattino, e cammina sopra i luoghi più alti della terra, il suo nome egli è, il Signore Dio degli eserciti. 1. Ascoltate queste parole, colle quali io tesso lugubre cantico sopra di voi: La casa d'Israele è caduta, e non tornerà a risorgere. 2. La vergine d'Israele è gettata per terra, e non havvi chi la rialzi. 3. Imperocché così dice il Signore Dio: La città, che dava mille uomini, rimarrà con cento, e quella, che ne dava cento, resterà con dieci nella famiglia d'Israele. 4. Ma il Signore dice alla casa d'Israele; Cercatemi, e viverete: 5. E non cercate di Bethel, e non andate a Galgal, e non passate a Bersabea; perocché Galgala anderà in ischiavitù, e Bethel sarà casa vuota. 6. Cercate il Signore, e viverete: affinchè per disgrazia non arda come fuoco la casa di Giuseppe, e non divori Bethel, senza che siavi chi lo estingua. 7. O voi, che convertite il giudizio in amarezza, e lasciate la giustizia per terra, 8. Cercate lui, che creò Arturo, ed Orione, che cangia le tenebre in mattino, e muta il giorno in notte, che chiama le acque del mare, e le versa sopra la terra: il suo nome egli è, il Signore: 9. Il quale scherzando manda per terra i robusti, e fa, che siano saccheggiati i potenti. 10. Hanno odiato chi alla porta li correggeva, ed hanno preso in avversione chi parlava con rettitudine. 11. Per questa, siccome voi spogliavate il povero, e gli toglievate il meglio, voi edificherete delle case di pietra quadrata, ma non le abiterete: e pianterete vigne deliziosissime, ma non ne berete il vino: 12. Perocché sono note a me le molte vostre scelleraggini, e i forti peccati vostri, o nemici della giustizia, amanti dei doni, oppressori dei poveri alle porte: 13. Per questo il prudente in tempo tale si tacerà, perché è tempo cattivo. 16. Per questo così dice il Signore Dio degli eserciti, il Dominatore: In tutte le piazze saran lamenti, e in tutti i luoghi di fuori dirassi: Guai, guai, e s'inviteranno al pianto gli agricoltori, e al duolo tutti quelli, che sanno far duolo. 17. E in tutte le vigne saranno lamenti, perchè io passero per mezzo a voi, dice il Signore. 18. Guai a quelli, che desiderano il dì del Signore. Perchè lo bramate voi? Quel giorno saran tenebre, e non luce. 19. Come un uomo, che fugge la vista del lione, e s'imbatte in un orso, od entrando in sua casa, e appoggiandosi colla mano alla parete vien morso da un serpente. 20. Non sarà egli giorno di tenebre, e non di luce il dì del Signore, e mera caligine senza splendore? 25. Mi offeriste voi forse per quarant'anni ostie, e sagrifizj nel deserto, o casa d'Israele? 26. E voi portavate il tabernacolo del vostro Moloch, e le figure de' vostri idoli, e la stella del vostro Dio, cose fatte da voi. 27. Or io vi farò passare di là da Damasco, Dice il Signore; il suo nome egli è, Dio degli eserciti.