12. Nissuno disprezzi la tua giovinezza: ma sii tu il modello de' fedeli nel parlare, nel conversare, nella carità, nella fede, nella castità. 13. Fino a tanto che io venga attendi alla lettura, all'esortare, ed all'insegnare. 14. Non trascurare la grazia, che è in te, la quale ti è stata, data per rivelazione, con l'imposizione delle mani del presbiterio. 15. Queste cose medita, in queste sta' fisso, affinché sia manifesto a tutti il tuo avanzamento. 16. Attendi a te, ed all'insegnare: e in questo persevera. Imperocché ciò facendo, salverai te stesso, e quelli, che ti ascoltano.
Salmo Responsoriale
Sal 110,7-10
7. Fedeli tutti icomandamenti di lui: confermati per tutti i secoli: fondati nella verità, e nell'equità. 8. Ha mandata la redenzione al suo popolo: ha stabilito per l'eternità il suo testamento. 9. Santo, e terribile il nome di lui: principio della sapienza il timor del Signore. 10. Buono intelletto hanno tutti quelli, che agiscono con questo timore: sarà egli laudato pe' secoli de' secoli.
Vangelo
Lc 7,36-50
36. E uno de' Farisei lo pregò, che andasse a mangiar da lui. Ed entrato in casa del Fariseo si pose a tavola. 37. Quand'ecco una donna, che era peccatrice in quella città, appena ebbe inteso, com' egli era a tavola in casa del Fariseo, prese un alabastro di unguento: 38. E stando di dietro a' suoi piedi, cominciò a bagnare i piedi di lui colle lagrime, e rasciugavali con i capelli della sua testa, e li baciava, e gli ungeva con l'unguento. 39. Or vedendo ciò il Fariseo, che lo aveva invitato, disse dentro di se: Se costui fosse profeta, certamente saprebbe, chi, e quale sia la donna, la quale lo tocca: e come ella è peccatrice. 40. E Gesù gli rispose, e disse: Simone, ho qualche cosa da dirti. Ed egli disse: Maestro, parla. 41. Un creditore aveva due debitori: uno doveagli cinquecento denari, e l'altro cinquanta. 42. Non avendo quegli il modo di pagare, condonò il debito ad ambedue. Chi adunque di essi lo ama di più? 43. Rispose Simone: Penso, che quegli, cui ha condonato di più. Ed ei disselli: Rettamente hai giudicato. 44. E rivolto alla donna, disse a Simone: vedi tu questa donna? Sono entrato in tua casa, non hai dato acqua a' miei piedi: e questa ha bagnato i miei piedi colle sue lagrime, e gli ha asciugati co' suoi capelli. 45. Non hai a me dato il bacio: questa da che è venuta, non ha rifinito di baciare i miei piedi. 46. Non hai unto con olio il mio capo: e questa ha unti con unguento i miei piedi. 47. Per la qual cosa ti dico: Le sono rimessi molti peccati, perché molto ha amato. Or meno ama, a cui meno si perdona. 48. E a lei disse: Ti son rimessi i peccati. 49. E i convitati cominciarono a dire dentro di se: Chi è costui, che fin rimette i peccati? 50. Ed egli disse alla donna: La tua fede ti ha fatta salva: Vanne in pace.
Lettura Complementare
Os 8,1-3; 8,8-10; 8,14; 9,1-17
Piano triennale — Anno C
1. Sia la tua gola una tromba con' aquila sulla casa del Signore, perchè costoro han violata la mia alleanza, han trasgredita la mia legge. 2. Mi invocheranno, dicendo: Dio nostro: noi popolo d'Israele ti abbiam conosciuto. 3. Israele ha ripudiato il bene: e i suoi nemici lo strazieranno. 8. Israele è mangiato vivo: egli è divenuto adesso tralle nazioni come un vaso d'immondezza. 9. Sono ricorsi agli Assiri: Ephraim asino salvatico, che vive a se, ha offerti doni a' suoi amatori. 10. Ma dopo che avranno a caro prezzo proccurati gli aiuti delle nazioni, io adesso li riunirò; e respireranno alcun poco dalle gravezze, che pagano al re, e ai principi. 14. Si è scordato Israele del suo fattore, ed ha eretti dei templi. Giuda si è fatte molte fortezze; ma io appiccherò il fuoco alle sue fortezze, da cui saran divorati anche i suoi palazzi. 1. Non far tanta festa, o Israele, non tripudiare come fanno le genti perocché tu hai ripudiato il tuo Dio hai amato per tua mercede le aie (piene) di grano. 2. Né l'aia, né lo strettoio daran loro il sostentamento, e la vigna deluderà la loro espettazione. 3. Non abiteranno nella terra del Signore. Ephraim è tornato in Egitto, e mangerà tra gli Assiri vivande impure. 4. Non faranno le libagioni del vino al Signore; e le loro obblazioni non saranno gradite a lui: i lor sagrifizj saran come il pane de' funerali, chiunque ne mangerà, si renderà immondo: il loro pane sia per loro: non entrerà nel tempio del Signore. 5. Che farete voi nel dì solenne, nel dì della festa del Signore? 6. Imperocché eccoli che fuggono dal devastato paese. L'Egitto li raccoglierà, Memphi darà loro la sepoltura. L'amato argento loro rimarrà sotto le ortiche, nelle loro case cresceranno le lappole. 7. I giorni di visita son venuti, son venuti i giorni di vendetta. Sappi, o Israele, che il (tuo) profeta è uno stolto, un mentecatto è l'uomo ispirato, per ragione delle molte tue iniquità, e della tua somma stoltezza. 8. La sentinella (che dovea star) col mio Dio in Ephraim, il profeta è diventato lacciuolo teso in tutte le sue strade per far cadere; stoltezza nella casa del suo Dio. 9. Hanno peccato profondamente come ne' suoi dì i Gabaoniti. Il Signore si ricorderà della loro perversità, e visiterà i loro peccati. 10. Trovai Israele come un grappolo d'uva in mezzo al deserto, i padri loro mirai come i frutti primaticci sulla vetta d'una ficaia. Ma eglino nella casa entrarono di Beelphegor, si consagrarono all'obbrobrio, diventarono abbominevoli come le cose, che amarono. 11. La gloria di Ephraim è sparita come un uccello subito dopo il parto, nel seno materno, fin dal concepimento. 12. E quand'anche rilevassero i loro figliuoli, io farò, che rimangan tra gli uomini senza figliuoli. E oltre a ciò guai a coloro, quand'io gli avrò lasciati in abbandono. 13. Ephraim, qual io lo vidi, era simile a Tiro piantata in florido luogo: ma Ephraim darà i proprj figliuoli nelle mani dell'uccisore. 14. Dà loro, o Signore. Che darai loro? Dà loro uteri infecondi, e vizze mammelle. 15. Il sommo della loro malvagità fu a Galgal, ivi io li presi in avversione: li caccerò dalla mia casa a motivo dei perversi loro pensamenti: non avrò più amore per essi: tutti i loro principi son tanti ribelli. 16. Ephraim è stato percosso: secca è la loro radice: non produrranno più frutto: e quando divengano padri, io ucciderò loro i figliuoli più cari. 17. Rigetteralli il mio Dio, perchè non lo hanno ascoltato, e saran vagabondi tralle nazioni.