Martedì 5 Agosto 2025

Piano di lettura

Martedì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Nm 11,25-29

25. E il Signore discese nella nuvola, e gli parlò, e prese dello spirito, che era in Mosè, e lo diede a' settanta. Ed entrato che fu in essi lo spirito, profetarono, e non finirono mai più. 26. Or due di questi erano rimasi negli alloggiamenti, de' quali uno chiamavasi Eldad, e l'altro Medad, e lo spirito si posò sopra di loro: perché anch'essi erano stati messi nel ruolo, ma non erano andati al tabernacolo. 27. E mentre essi profetavano nel campo, corse un ragazzo, e ne recò la nuova a Mosè, dicendo: Eldad e Medad profetano negli alloggiamenti. 28. Subitamente Giosuè figliuolo di Nun, ministro di Mosè, eletto tra molti, disse: Signor mio Mosè, non permetter loro tal cosa. 29. Ma questi disse: Per qual motivo ti prendi tu gelosia per amor mio? Chi mi darà, che profeti tutto il popolo, e che il Signore dia a lui il suo spirito?

Salmo Responsoriale

Sal 24,4-5.8-9.14

4. Siano confusi tutti coloro, che invano commettono l'iniquità. Mostrami le tue vie, o Signore, e insegnami i tuoi sentieri. 5. Fa ch'io cammini nella tua verità, e ammaestrami, perché tu se' il Dio mio Salvatore, e te ho io aspettato tutto il giorno. 8. Il Signore è buono, e giusto; per questo ei darà a' peccatori la legge della via da tenere. 9. Condurrà gli umili alla giustizia; insegnerà le sue vie ai mansueti. 14. Il Signore è sostegno di color che lo temono; e il testamento di lui è per essere ad essi manifestato.

Vangelo

Mt 14,22-36

22. E immediatamente Gesù obbligò i suoi discepoli a montare in barca, e andare ad aspettarlo all'altra riva, nel mentre che egli licenziava le turbe. 23. E licenziate le turbe, sali egli solo sopra un monte per ivi fare orazione. E venuta la sera, era egli solo in quel luogo: 24. Ma frattanto la barca era in mezzo al mare sbattuta da' flutti; imperocché il vento era contrario. 25. Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro camminando sul mare. 26. E i discepoli vedutolo camminare sopra del mare, si turbarono. Dicevano: Questo è una fantasima. E per la paura alzaron le grida. 27. Ma subito Gesù parlò loro, e disse: Fate cuore: son io, non temete. 28. Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir da te sulle acque. 29. Ed egli disse: Vieni. E Pietro sceso di barca camminava sopra dell'acque per andar da Gesù. 30. Ma osservando, che il vento era gagliardo, s'impaurì: e principiando asommergersi gridò, e disse: Signore, salvami. 31. Gesù stesa tosto la mano, lo presi, e gli disse: O di poca fede, perché hai dubitato? 32. Ed essendo essi montati nella barca, il vento si quietò. 33. Ma quelli, che erano nella barca, se gli appressarono, e l'adorarono, dicendo: Tu se' veramente figlio di Dio. 34. E traghettato il lago, andarono nella terra di Genesar. 35. Ed avendolo in gente di quel luogo riconosciuto, mandarono per tutto il paese all'intorno, e gli presentarono tutti i malati. 36. E gli domandarono in grazia, che questi toccassero solamente il lembo della sua veste. E tutti coloro, che la toccarono, furono risanati.

Lettura Complementare

Ez 23,1-28

Piano triennale — Anno C

1. Il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo; furon due donne figlie d'una stessa madre, 3. Ed elle peccarono nell'Egitto, nella loro adolescenza peccarono: ivi perderono il loro onore, e furon disonorate nella prima loro pubertà. 4. E si chiamavano la maggiore Oolla, la minor sorella Ooliba; e io le sposai, e partoriron figliuoli, e figlie. Or quanto a' lor nomi, Oolla è Samaria, ed Ooliba è Gerusalemme. 5. Oolla adunque mancò a me di fede, e impazzò dietro a' suoi amadori, gli Assiri suoi vicini, 6. Vestiti di giacinto, che erano gran signori, ed in dignità giovani amabili, tutti cavalieri, e domatori di cavalli: 7. E peccò sfacciatamente con questi uomini distinti, tutti figliuoli degli Assiri, e si contaminò colle immondezze di tutti coloro, dietro a' quali impazzò. 8. E di più non abbandonò ella le male pratiche, che aveva avute nell'Egitto; imperocché gli Egiziani ancora commisero adulterio con lei nella sua adolescenza, e disonoraron la sua pubertà, e in lei trasfusero tutte le loro fornicazioni. 9. Per questo la diedi io in potere de' suoi amatori, in potere de' figli di Assur, nell'amore de' quali avea perduto il senno. 10. Ei scopriron la sua ignominia, menaron via i suoi figliuoli, e le figlie, e lei ucciser di spada: e queste divennero donne famose, quando di lei fecer giudizio. 11. Le quali cose vedute avendo la sorella di lei Ooliba, impazzì anche peggio di lei, e nella sua fornicazione sorpassò la sorella: 12. Si abbandonò sfacciatamente ai figliuoli degli Assiri, ai capitani, ed a' magistrati, che andavano a trovarla vestiti di vesti a varj colori, a' cavalieri domatori di cavalli, ed a' giovinetti, che eran tutti di straordinaria bellezza. 13. E io conobbi, che aveano e l'una, e l'altra le stesse brutte inclinazioni. 14. E andò sempre avanti nelle sue fornicazioni: e veduti avendo degli uomini dipinti nel muro, immagini de' Caldei colorite, 15. Che aveano cinti i fianchi col balteo, e in testa tiare di varj colori, come essendo figure di tutti i capitani, e rappresentanze de' figliuoli di Babilonia, e della terra de' Caldei, dove quegli erano nati; 16. Gli occhi suoi s'invaghirono stranamente di essi, e mandò loro ambasciadori nella Caldea. 17. E venuti a lei i figliuoli di Babilonia, e ammessi al suo talamo, la disonorarono colle loro disonestà, e con essi ella si contaminò, e l'anima di lei di lor si saziò. 18. Ella non tenne occulte le sue fornicazioni, ma disvelò la sua ignominia: e presela in abbominio l'anima mia, come l'anima mia avea presa in abbominio la sua sorella. 19. Ma ella moltiplicò le sue fornicazioni, rammentando i giorni di sua adolescenza, quando peccò nella terra d'Egitto. 20. E arse d'infame amore verso coloro, che hanno carne simile a quella degli asini, e il furore imitano dei cavalli. 21. E rammentasti le scelleratezze di tua adolescenza, quando il tuo onore perdesti in Egitto, e fu violata la tua pubertà. 22. Per questo a te, Ooliba, così dice il Signore Dio: Ecco, che io susciterò contro di te i tuoi amatori de' quali è già sazia l'anima tua, e contro di te raunerolli da tutte le parti; 23. I figli di Babilonia, e tutti i Caldei, i nobili, i tiranni, e i principi; tutti i figliuoli degli Assiri, giovani di bell'aspetto, capitani, e magistrati tutti quanti, i principi de' principi, e i famosi nell'arte di cavalcare: 24. E una turba di popoli verran sopra di te con carri, e cocchi; contro di te d'ogni parte si armeranno di corazza, di scudo, e di cimiero: e potestà darò loro di giudicarti, e di te farann'essi giudizio a lor talento. 25. E dell'offeso amor mio sopra di te prenderò vendetta, ed ei la faranno senza misericordia: ti troncheranno il tuo naso, e le tue orecchie, e il resto faranno in brani colla spada: meneran prigionieri i tuoi figliuoli, e le figlie, e quel, che di te rimarrà, sarà dato alle fiamme. 26. E ti spoglieranno delle tue vesti, e ti torran gli ornamenti della tua gloria. 27. E farò, che abbian pausa le tue scelleratezze, e la fornicazione apparata nella terra d'Egitto; né gli occhi tuoi alzerai verso de' simulacri, né più ti ricorderai dell'Egitto; 28. Imperocché queste cose dice il Signore Dio: Ecco, che io ti darò in balìa di color, che tu hai in avversione, in balìa di coloro, de' quali era già sazia l'anima tua.