Giovedì 10 Luglio 2025

Piano di lettura

Giovedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gen 27,1-5.15-29

1. Ma Isacco era invecchiato, e se gli era infiacchita la vista, e non poteva vedere: e chiamò il figlio suo maggiore Esaù, e gli disse: Figliuol mio? E quegli rispose: Eccomi qui. 2. A cui il padre: Tu vedi, disse, che io son vecchio, e non so il giorno della mia morte. 3. Prendi le tue armi, il turcasso, e l'arco, e va' fuori: e quando avrai preso qualche cosa alla caccia, 4. Fammene una pietanza nel modo, che sai, che a me piace, e portamela, perché io la mangi: e l'anima mia ti benedica avanti che io muoia. 5. La qual cosa avendo udito Rebecca, ed essendo quegli andato alla campagna per fare il comando del padre, 15. E lo rivestì delle vesti migliori di Esaù, le quali ella teneva in casa presso di sé: 16. E le mani di lui involse colle delicate pelli de' capretti, e ne ricoprì la parte nuda del collo. 17. E diede (a lui) le pietanze, e i pani, che ella avea cotti. 18. I quali avendo egli portati dentro, disse: Padre mio? E quegli rispose: Che vuoi? Chi sei tu, figliuol mio? 19. E Giacobbe disse: Io sono il tuo primogenito Esaù: ho fatto quel che m'hai comandato: alzati, siedi, e mangia della mia cacciagione, affinché l'anima tua mi benedica. 20. E soggiunse Isacco al figliuol suo: Come, figliuol mio, hai potuto trovare così presto? Egli rispose: Fu volere di Dio, ch'io tosto m'imbattessi in quello ch'io bramava. 21. E Isacco disse: Appressati qua, ch'io ti tocchi, figliuol mio, e riconosca, se tu sei, o no il figliuol mio Esaù. 22. S'appressò egli al padre, e quando l'ebbe palpato, disse Isacco: La voce veramente ella è la voce di Giacobbe, ma le mani sono quelle di Esaù. 23. E nol riconobbe perché le mani pelose eran del tutto simili a quelle del maggiore. Benedicendolo adunque, 24. Disse: Tu sei il figliuol mio Esaù? Rispose: Io sono. 25. E quegli: Dammi, disse, figliuol mio, le pietanze di tua cacciagione, affinché l'anima mia ti benedica. Portate le quali, e mangiate, (Giacobbe) gli presentò anche il vino, e bevuto che l'ebbe, 26. Disse a lui: Accostati a me, figliuol mio, e dammi un bacio. 27. Si appressò, e baciollo. E tosto che egli sentì la fragranza delle sue vestimenta, benedicendolo disse: Ecco l'odore del figliuol mio è come l'odore di un campo ben fiorito e benedetto dal Signore. 28. Dia a te il Signore la rugiada del cielo, e la pinguedine della terra, e l'abbondanza di frumento, e di vino; 29. E servi a te sieno i popoli, e ti adorino le tribù: sii tu il signore de' tuoi fratelli, e s'inchinino dinanzi a te i figliuoli della tua madre. Chi ti maledirà, sia egli maledetto; e chi ti benedirà, sia di benedizioni ricolmo.

Salmo Responsoriale

Sal 113,1-10

1. Alleluia: lodate il Signore. Allorchè dall'Egitto uscì Israele: e la casa di Giacobbe (si partì) da un popolo barbaro; 2. La nazione Giudea venne consagrata a Dio: e dominio di lui venne ad essere Israele. 3. Il mare vide, e fuggì; il Giordano si rivolse indietro. 4. I monti saltellarono come arieti, e i colli come gli agnelli delle pecore. 5. Che hai tu, o mare, che se' fuggita, e tu, o Giordano, che indietro ti se' rivolto? 6. E voi, monti, che saltaste come gli arieti, e voi, colli, come gli agnelli delle pecore? 7. All'apparir del Signore si scosse la terra: all'apparir del Dio di Giacobbe. 8. Il quale in istagni di acque cangia la pietra; e la rupe in sorgive di acque. 9. Non a noi, o Signore, non a noi, ma al nome tuo da gloria. 10. Per la tua misericordia, e per la tua verità: affinchè non dican giammai le nazioni: il Dio loro dov'è?

Vangelo

Mt 10,7-15

7. E andando annunziate, e dite: Il regno de' cieli è vicino. 8. Rendete la sanità a' malati, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demonj, date gratuitamente quello, che gratuitamente avete ricevuto. 9. Non vogliate avere né oro, né argento, né denaro nelle vostre borse. 10. Né bisacce pel viaggio, né due vesti, né scarpe, né bastone; imperocché merita l'operajo il suo sostentamento. 11. E in qualunque città, o castello entrerete, informatevi, chi in esso sia degno: e presso di lui fermatevi, sino a che ve v'andiate. 12. All'entrar poi nella casa salutatela con dire: Pace sia a questa casa. 13. E se pur quella casa ne sarà degna, verrà sopra di lei la vostra pace: se poi non è degna, la vostra pace tornerà a voi. 14. E se alcuno non vi riceverà, né ascolterà le vostre parole: uscendo fuora da quella casa, o da quella città scuotete la polvere da' vostri piedi. 15. In verità io vi dico: Sarà meno punita nel dì del giudizio Sodoma, e Gomorra, che quella città.

Lettura Complementare

Sal 130,4-5; 131,1-10; 131,12; 131,15-16; 131,19; 132,1-4; 133,1-4

Piano triennale — Anno C

4. Quali son quei d'un fanciullo divezzato di fresco verso sua madre; così sia data a me la mercede. 5. Nel Signore speri Israele da questo punto, e pe' secoli. 1. Cantico de' gradi. Ricordati, o Signore, di Davidde, e di tutta la sua mansuetudine, 2. E del come ei giurò al Signore, o del come fe' voto al Dio di Giacobbe, 3. (Dicendo): Se io entrerò al coperto nella mia casa, se io salirò al mio letto per riposare. 4. Se darò sonno a' miei occhi, e quiete alle mie pupille, 5. E requie alle mie tempia fino a tanto che io trovi un luogo al Signore, un tabernacolo al Dio di Giacobbe. 6. Ecco che noi udimmo come (sua sede) era in Ephrata: la trovammo nei campi selvosi. 7. Entreremo nel suo tabernacolo: lo adoreremo nel luogo dove i suoi piedi si posarono. 8. Su via, o Signore, vieni nella tua requie: tu, e l'arca di tua santità. 9. I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia, ed esultino i tuoi santi. 10. Per amor di Davidde tuo servo non allontanare la presenza del tuo Cristo. 12. Se i tuoi figliuoli saran fedeli al mio testamento, e ai precetti, che io ad essi insegnerò: 15. Questa è la mia requie pe' secoli: qui io abiterò, perchè me la sono eletta. 16. La sua vedova benedirò largamente: satollerò di pane i suoi poveri. 19. I nemici di lui coprirò di confusione: ma in lui fiorirà la mia santità. 1. Cantico de' gradi di Davidde. Oh quanto buona, e dolce cosa ell'è, che i fratelli siano insieme uniti! 2. Come quell'unguento sparso sulla testa, il quale cola fin sulla barba, sulla barba di Aronne, 3. E cola fino all'estremità della sua veste: come la rugiada dell'Hermon, che cade sul monte di Sion. 4. Perchè quivi il Signore ha data benedizione, e vita fino in sempiterno. 1. Cantico de' gradi. Su via benedite adesso il Signore, tutti voi servi del Signore. 2. Voi, che fate vostro soggiorno nella casa del Signore, nei cortili della casa del nostro Dio. 3. La notte alzate le vostre mani verso il santuario, e benedite il Signore. 4. Benedica te da Sionne il Signore, che fece il cielo, e la terra.