Martedì 1 Luglio 2025

Piano di lettura

Martedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gen 16,1-12.15-16

1. Ma Sarai, moglie di Abramo, non aveva fatto figliuoli: ma avendo una schiava egiziana per nome Agar, 2. Disse a suo marito: Ecco che il Signore mi ha fatto sterile, perché io non partorisca: sposa la mia schiava, se a sorte di lei almeno avessi figliuoli. Ed essendosi egli prestato alle preghiere di lei, 3. Ella prese Agar egiziana, sua schiava, passati dieci anni, dacché avean principiato ad abitare nella terra di Chanaan: e la diede al marito suo per moglie. 4. Ed egli coabitava con essa. Ma ella vedendo, che avea concepito, prese a farsi beffe della padrona. 5. E Sarai disse ad Abramo: Tu mi fai ingiustizia: io ti ho data la mia schiava per tua consorte; ed ella vedendo, che ha concepito, mi beffa: il Signore sia giudice tra me, e te; 6. Rispose Abramo: Ecco che la tua schiava è in tuo potere: fa' con lei, come meglio ti piace. Siccome adunque Sarai la gastigava, ella se ne fuggì. 7. E l'Angelo del Signore avendola trovata in luogo solitario presso una fontana di acqua, che è nella strada di Sur nel deserto, 8. Le disse: Agar serva di Sarai, donde vieni, e dove vai tu? Ed ella rispose: Io fuggo dagli occhi di Sarai mia padrona. 9. E l'Angelo del Signore le disse: Torna alla tua padrona, e umiliati sotto la mano di lei. 10. E soggiunse: Io moltiplicherò: grandemente la tua posterità, e non potrà numerarsi per la sua moltitudine. 11. E dipoi: Ecco, disse, tu hai concepito, e partorirai un figliuolo, e gli porrai nome Ismaele, perché il Signore ti ha esaudita nella tua afflizione. 12. Egli sarà uom feroce: le mani di lui contro tutti, e le mani di tutti contro di lui: ei pianterà le tende sue dirimpetto a quelle di tutti i suoi fratelli. 15. E Agar partorì ad Abramo un figliuolo: il quale gli pose nome Ismaele. 16. Ottanta sei anni avea Abramo, quando Agar partorì a lui Ismaele.

Salmo Responsoriale

Sal 105,1-5

1. Alleluia: lodate Dio. Date lode al Signore, perché egli è buono, perché eterna ell'è la sua misericordia. 2. Chi potrà ridire le possenti opere del Signore: chi rappresenterà con parole tutte le lodi di lui? 3. Beati quelli, che osservano la rettitudine, e in ogni tempo praticano la giustizia. 4. Sovvengati di noi, o Signore, secondo la buona tua volontà verso il tuo popolo: vieni a visitarci colla tua salute: 5. Affinchè noi vergiamo i beni de' tuoi eletti, e ci rallegriamo dell'allegrezza del popol tuo, affinchè tu sii glorificato nella tua eredità.

Vangelo

Mt 8,23-27

23. Ed essendo montato nella barca, lo seguirono i suoi discepoli. 24. Quand'ecco una gran tempesta si sollevò nel mare; talmente che la barca era coperta dall'onde: ed egli dormiva. 25. E accostatisi a lui i suoi discepoli, lo svegliarono dicendogli: Signore, salvaci: ci perdiamo. 26. E Gesù disse loro: Perché temete, o uomini di poca fede? Allora rizzatosi, comandò ai venti, e al mare; e si fe' gran bonaccia. 27. Onde la gente ne restò ammirata, e dicevano: Chi è costui, a cui ubbidiscono i venti, e il mare?

Lettura Complementare

Sal 106,32-43; 107,1-14; 108,1-20

Piano triennale — Anno C

32. E lui celebrino nell'adunanza del popolo: e nel consesso de' seniori a lui diano laude. 33. Ei cangiò i fiumi in secchi deserti, e le sorgive dell'acque in terreni assetati: 34. La terra fruttifera cangiò in salsedine per la malizia de' suoi abitatori. 35. I deserti mutò in istagni di acque, e alla terra arida diede sorgenti di acque. 36. E in essa collocò gli affamati, e vi fondarono città da abitarvi. 37. E seminaron campi, e piantaron viti, ed ebber frutti in copia nascenti. 38. E li benedisse, e moltiplicarono grandemente, e accrebbe i loro bestiami. 39. Quantunque ei fosser ridotti a pochi, e fosser vessati da molti affanni, e dolori: 40. Il dispregio piovve sopra i potenti, ed ei li fe' andare fuori di strada, e dove strada non, è. 41. Ed egli sollevò il povero nella miseria, e fe' le famiglie come greggi di pecore. 42. Queste cose le comprenderanno i giusti, e ne avranno allegrezza, e tutta l'iniquità si turerà la sua bocca. 43. Chi è il saggio, che farà conserva di queste cose, e intenderà le misericordie del Signore? 1. Salmo dello stesso Davidde. Il mio cuore, o Dio, egli è preparato: egli è preparato il cuor mio: canterò, e salmeggerò nella mia gloria. 2. Sorgi, mia gloria, sorgi salterio, e tu cetra: io sorgerò coll'aurora. 3. A te io darò laude trai popoli, o Signore, inni a te canterò tralle genti. 4. Perché più grande de' cieli o la tua misericordia, e la tua verità fino alle nubi. 5. Sii tu esaltato fin sopra de' cieli, e la tua gloria per tutta quanta la terra, affinché liberati siano i tuoi eletti. 6. Salvami colla tua destra, ed esaudiscimi: Dio ha parlato nel suo Santuario; 7. Che io sarò nell'allegrezza, e sarò padrone di Sichem, e dividerò la valle de' tabernacoli. 8. Mio è Galaad, e mio o Manasse, ed Ephraim fortezza della mia testa. 9. Giuda mio re: Moab vaso di mia speranza. 10. Col mio piede calcherò l'Idumea; gli stranieri saranno soggetti a me. 11. Chi mi condurrà nella città munita? chi mi condurrà fino all'Idumea? 12. Chi se non tu, o Dio, che ci hai rigettati? E non verrai tu, o Dio, co' nostri eserciti? 13. Da aiuto a noi nella tribolazione, perché invano si aspetta salute dall'uomo. 14. Con Dio farem cose grandi: ed, egli annichilerà color che ci affliggono. 1. Salmo di Davidde. Non tener celata, o Dio, la mia lode: perocché la bocca dell'iniquo, e del traditore si è spalancata contro di me. 2. Han parlato contro di me con lingua bugiarda; e con discorsi spiranti il mal animo mi hanno circonvenuto, e impugnato senza cagione. 3. In vece di amarmi mi nimicavano: ma io orava. 4. E rendettero a me male per bene, e odio per l'amor mio 5. Soggetta colui al peccatore, e il diavolo gli stia alla destra. 6. Quand'egli è chiamato in giudizio n'esca condannato, e l'orazione di lui diventi un peccato. 7. I giorni di lui siano pochi, e il suo ministero sia dato a un altro. 8. Divengano orfani i suoi figliuoli, e vedova la sua moglie. 9. I suoi figliuoli errino vagabondi, e mendichino: e siano discacciati dalle loro abitazioni. 10. Le sue facoltà rintracci tutte l'usuraio: e sian depredate dagli stranieri le sue fatiche. 11. Non sia per lui chi l'aiuti, né sia chi de' suoi pupilli abbia pietà. 12. I figliuoli di lui siano sterminati: in una generazione sola resti cancellato il suo nome. 13. Torni in memoria dinanzi a Dio l'iniquità de' suoi padri, e il peccato di sua madre non sia cancellato. 14. Siano (i loro peccati) sempre davanti al Signore, e sparisca dalla terra la memoria di loro: perché egli non si è ricordato di usare misericordia. 15. E ha perseguitato un povero, e un mendico, e uno che aveva il cuore addolorato per metterlo a morte. 16. E ha amato la maledizione, e gli verrà: e non ha voluto la benedizione, e sarà lontana da lui. 17. E si è rivestito della maledizione quasi di un vestimento, ed ella ha penetrato come acqua nelle sue interiora, e come olio, nelle sue ossa. 18. Siagli come la veste, che lo ricopre, e come la cintola, con cui sempre si cinge. 19. Questo è presso Dio il guadagno dì coloro, che mi nimicano, e macchinano sciagure contro l'anima mia. 20. E tu, Signore, Signore, sta dalla parte mia per amor del tuo nome: imperocché soave ell'è la tua misericordia.