2. Ed egli era molto ricco di oro e d'argento. 5. Ma anche Lot, che era con Abramo, avea greggi di pecore, e armenti, e tende. 6. E la terra non potea capirli, abitando eglino insieme: perocché aveano molte facoltà, e non potevano stare in un medesimo luogo. 7. Per la qual cosa ne nacque anche rissa tra' pastori de' greggi d'Abramo, e quei di Lot. E in quel tempo abitavano in quella terra il Cananeo, e il Ferezeo. 8. Disse adunque Abramo a Lot: Di grazia non nasca altercazione tra me, e te, e tra' miei pastori, e i tuoi pastori: perocché noi siam fratelli. 9. Ecco dinanzi a te tutta questa terra: allontanati, ti prego, da me: se tu andrai a sinistra, io terrò a destra; se tu sceglierai a destra, io andrò a sinistra. 10. Lot adunque alzati gli occhi, vide tutta la regione intorno al Giordano, per dove si va a Segor, la quale era tutta inaffiata, come il paradiso del Signore, e come l'Egitto prima che il Signore smantellasse Sodoma e Gomorra. 11. E Lot si elesse il paese intorno al Giordano, e si ritirò dall'oriente: e si separarono l'uno dall'altro. 12. Abramo abitò nella terra di Chanaan: e Lot stava per le città, che erano intorno al Giordano, e pose stanza in Sodoma. 13. Ma gli uomini di Sodoma erano pessimi, e formisura peccatori dinanzi a Dio. 14. E il Signore disse ad Abramo, dopo che Lot fu separato da lui: Alza gli occhi tuoi, e mira dal luogo dove sei ora, a settentrione, a mezzodì, a levante, e all'occidente. 15. Tutta la terra, che tu vedi, la darò a te, e a' tuoi posteri fino in eterno. 16. E moltiplicherò la tua stirpe, come la polvere della terra: se alcuno degli uomini può contare i granelli della polvere della terra, potrà anche contare i tuoi posteri. 17. Levati su, e scorri la terra, quant'ella è lunga, e quanto è larga: perocché a te io la darò. 18. Abramo adunque mosse il suo padiglione, e andò ad abitare presso la valle di Mambre, che è in Hebron: ed ivi edificò un altare al Signore.
1. Salmo di David. Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo, ovver chi riposerà nel tuo santo monte? 2. Colui, che vive esente da ogni macchia, e fa opere di giustizia: 3. Colui, che dice la verità, che ha in cuor suo, e non ha ordita fraude colla sua lingua: Non ha fatto danno al prossimo suo, non ha dato ricetto alla maldicenza contro i suoi prossimi. 4. Negli occhi di lui è un niente il maligno: ma onora quelli, che temono Dio: Fa giuramento al suo prossimo, e non lo inganna; 5. Non da il suo denaro ad usura; e non riceve regali contro dell'innocente. Chi fa tali cose non sarà smosso in eterno.
5. Ed entrato che fu in Capharnaum, andò a trovarlo un centurione, raccomandandosegli. 6. E dicendo: Signore, il mio servo giace in letto malato di paralisia nella mia casa, ed è malamente tormentato. 7. E Gesù gli disse: io verrò, e lo guarirò. 8. Ma il centurione rispondendo disse: Signore, io non son degno, che tu entri sotto il mio tetto: ma di solamente una parola, e il mio servo sarà guarito. 9. Imperocché io sonò un uomo subordinato ad altri, e ho sotto di me dei soldati, e dico a uno: Va, ed egli va; e all'altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa la tal cosa ed ei la fa. 10. Gesù udite queste parole ne restò ammirato, e disse a coloro, che lo seguivano: In verità io vi dico, che non ho trovato fede si grande in Israele. 11. E io vi dico, che molti verranno dall'oriente, e dall'occidente, e sederanno con Abramo, e Isacco, e Giacobbe nel regno de' cieli: 12. Ma i figliuoli del regno saranno gittati nelle tenebre esteriori: ivi sarà pianto, e stridore di denti. 13. Allora Gesù disse al centurione: Va, e ti sia fatto, conforme hai creduto. E nello stesso momento il servo fu guarito. 14. Ed essendo andato Gesù a casa di Pietro, vide la suocera di lui giacente colla febbre: 15. E toccolle la mano, e la febbre se ne andò: ed ella si alzò, e serviva ad essi. 16. Venuta poi la sera gli presentarono molti indemoniati: ed egli cacciava colla parola gli spiriti, e sanò tutti i malati: 17. Affinchè si adempisse quello, che fu detto da Isaia profeta, il quale dice: Egli ha prese le nostre infermità; e ha portato i nostri malori.
44. A ffinchè osservino i suoi comandamenti, e amino la sua legge. 6. Abbiam peccato co' padri nostri: abbiamo operato ingiustamente, abbiam commessa iniquità. 7. I padri nostri nell'Egitto non considerarono le tue meraviglie: non si ricordarono della molta tua misericordia. 8. E te irritarono quando stavano per entrare nel mare: nel mare rosso. 9. Ed ei li salvò per amor del suo nome, per far conoscere la sua potenza. 10. E fe' minaccia al mar rosso, ed ei si asciugò: e li menò per gli abissi come per un arido terreno. 11. E li salvò dalle mani di quei, che gli odiavano, e li riscattò dal poter del nemico. 12. E sommerse nelle acque i loro persecutori; un solo di essi non si salvò. 13. Ed essi ebber fede alle sue parole, e cantarono le sue lodi. 14. Ma fecer presto a scordarsi delle opere di lui, e non aspettarono l'esito de' suoi consigli. 15. E desiderarono cose voluttuose nel deserto, e tentarono Dio in quel luogo senz'acqua. 16. E diede loro quel, che chiedevano, e saziò i loro appetiti. 17. E irritarono negli alloggiamenti Mosè, e Aronne il santo del Signore. 18. Si aperse la terra, e ingoiò Dathan e assorbì la sequela di Abiron. 24. Affine di distornare l'ira di lui perché non gli sterminasse. Quelli però non si curarono di quella terra desiderabile: 25. Non credettero alla parola di lui, e mormorarono ne' loro alloggiamenti: non ascoltarono la voce del Signore. 26. E alzata la mano contro di essi giurò di sporgergli nel deserto, 27. E di avvilire la loro stirpe tralle nazioni, e di dispergergli in questa, e in quella regione. 28. E si consagrarono a Beelphegor, e mangiarono de' sagrifizj dei morti. 29. E lui irritarono co' loro ritrovamenti: e si fe' più grande la loro rovina. 30. E si levò su Finees, e lo placò; e la piaga cessò. 31. E ciò fugli imputato a giustizia di generazione in generazione fino in sempiterno. 32. E lui irritarono alle acque di contraddizione, e patì Mosè della loro colpa, perché avevano perturbato il suo spirito. 33. E fu dubitoso nel suo parlare. Essi non dispersero le nazioni com'egli avea loro intimato. 38. E il Signore si accese d'ira, e di furore contro il suo popolo, e prese in abominio la sua eredità.