Sabato 21 Giugno 2025

Piano di lettura

Sabato della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Cor 8,16-24

16. Grazie però a Dio, il quale li posta la stessa sollecitudine per voi nel cuore di Tito, 17. Dappoiché e gradì l'esortazione ed essendo vieppiù sollecito, spontaneamente si è portato da voi. 18. Abbiamo anche mandato con lui quel fratello lodato di tutte le Chiese per l'evangelio: 19. Né solo questo, ma è stato anche eletto dalle Chiese compagno del nostro pellegrinaggio per questa beneficenza, della quale ci prendiamo il ministero a gloria del Signore, e per mostrare la pronta nostra volontà: 20. Guardandoci da questo, che alcuno non ci abbia da vituperare per questi abbondanza, di chi siamo dispensatori. 21. Imperocché provvediamo al bene non solo dinanzi a Dio, ma anche dinanzi agli uomini. 22. Ed abbiam mandato con questi anche un nostro fratello, di cui abbiamo sperimentata sovente in molte cose la sollecitudine, ed il quale è ora molto più sollecito per la molta fidanza in voi, 23. Sia riguardo a Tito, egli è il mio compagno, e coadjutore presso di voi, sia riguardo a' nostri fratelli, son gli Apostoli delle Chiese, e la gloria di Cristo. 24. In questi adunque fate conoscere al cospetto delle Chiese, qual sia la carità vostra, e il perché di voi ci gloriamo.

Salmo Responsoriale

Sal 41,1-2; Sal 42,3-4

1. Salmo di intelligenza a' figliuoli di Core. Come il cervo desidera le fontane di acqua, così te desidera, o Dio, l'anima mia. 2. L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio? 2. L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio? 3. Mio pane furono le mie lagrime, e notte e giorno, mentre a me si diceva: Il Dio tuo dov'è.

Vangelo

Mt 6,24-34

24. Nissuno può servire due padroni: imperocché od odierà l'uno, e amerà l'altro; o sarà affezionato al primo, e disprezzerà il secondo. Non potete servire a Dio, e alle ricchezze. 25. Per questo vi dico: non vi prende te affanno né di quello, onde alimentare fa vostra vita, né di quello, onde vestire il vostro corpo. La vita non vale ella più dell'alimento, e il corpo più del vestito? 26. Gettate lo sguardo sopra gli uccelli dell'aria; i quali non seminano, non mietono, né empiono granai: e il vostro Padre celeste li pasce. Non siete voi assai da più di essi? 27. Ma chi è di voi, che con tutto il suo pensare possa aggiuntare alla sua statura un cubito? 28. E perché vi prendete pena pel vestito? Pensate come crescono i gigli del campo: essi non lavorano, e non filano. 29. Or io vi dico, che né meno Salomone con tutta la sua splendidezza fu mai vestito come uno di questi. 30. Se adunque in tal modo riveste Dio un'erba del campo, che oggi è, e domani vien gettata nel forno; quanto più voi, gente di poca fede. 31. Non vogliale adunque angustiarvi dicendo: Cosa mangeremo, o cosa berremo, o di che ci vestiremo? 32. Imperocché tali sono le cure de' gentili. Ora il vostro Padre sa, che di tutte queste cose avete bisogno. 33. Cercate adunque in primo luogo il regno di Dio, e la sua giustizia: e avrete di soprappiù tutte queste cose. 34. Non vogliate adunque mettervi in pena pel dì di domane. Imperocché il dì di domane avrà pensiero per se: basta a ciascun giorno il suo affanno.

Lettura Complementare

Sal 85,11-14; 87,1-19; 88,1; 88,8-15

Piano triennale — Anno C

11. A te io darò laude, o Signore Dio mio, con tutto il mio cuore: e in eterno glorificherò il nome tuo; 12. Perocché grande ell'è la misericordia tua sopra di me, e l'anima mia hai tratta fuori dall'inferno profondo. 13. O Dio, gli iniqui han cospirato contro di me, e una turba di potenti ha assalito l'anima mia, ed eglino non si figurano, che tu sii ad essi presente. 14. Ma tu, Signore Dio buono, e benefico, e paziente, e di molta misericordia, e verace, 1. Cantico, ovvero salmo ai figliuoli di Core: sul Maeleth: da cantarsi alternativamente. Istruzione di Heman Ezraita. Signore Dio di mia salute, di giorno, e di notte alzai le mie grida dinanzi a te. 2. Giunga al tuo cospetto la mia orazione: porgi le tue orecchie alla mia preghiera; 3. Imperocché l'anima mia è ripiena di mali: e la mia vita al sepolcro si avvicina. 4. Son riputato come un di quelli, che scendono nella fossa: son divenuto come uomo senza soccorso, io che trai morti son libero: 5. Come gli uccisi, che dormono ne' sepolcri, de' quali tu non hai più memoria, ed ei sono esclusi dalla tua cura. 6. Mi posero in una fossa profonda: in luoghi tenebrosi, e nell'ombra di morte. 7. Sopra di me si aggravò il tuo furore, e tutte le tue procelle scaricasti sopra di me. 8. Allontanasti da me i miei conoscenti: mi riputarono come oggetto di abbominazione. 9. Fui dato in potere altrui, e io non aveva scampo: gli occhi miei si seccarono per l'afflizione. 10. Alzai a te tutto dì le mie grida, o Signore: verso di te io stesi le mani mie. 11. Farai tu forse miracoli a pro de' morti, o i medici renderan loro la vita, perch'essi a te diano lode? 12. Vi sarà egli forse chi nel sepolcro racconti la tua misericordia, e la tua verità nell'inferno? 13. Sarann' elleno conosciute nelle tenebre le tue meraviglie, e la tua giustizia nella terra della dimenticanza? 14. Ma io alzai a te le grida, o Signore, e la mia orazione al mattino ti preverrà. 15. E perché, o Signore, rigetti tu la mia orazione, e rivolgi da me la tua faccia? 16. Povero son io, e in affanni fin dalla mia prima età: cresciuto poi fui umiliato, e depresso. 17. I tuoi sdegni son caduti sopra di me: e i terrori tuoi mi conturbano. 18. Tutto dì com'acqua mi inondano: tutti insieme mi hanno sommerso. 19. Hai allontanato da me l'amico, e il congiunto, e i miei conoscenti per ragione della miseria. 1. Istruzione di Ethan Ezrahita. Le misericordie del Signore canterò io eternamente. 8. Dio, che è glorificato nel concilio de' santi: grande, e terribile a tutti, quelli, che a lui stanno d'intorno. 9. Signore Dio degli eserciti, chi è simile a te? Possente se' tu, o Signore, e intorno a te la tua verità. 10. Tu comandi all'orgoglio del mare, e il movimento de' flutti di lui tu reprimi. 11. Tu umiliasti il superbo, come un che è ferito a morte: col robusto tuo braccio tu spergesti i tuoi nemici. 12. Tuoi sono i cieli, e tua è la terra: tu il mondo formasti, e tutto quello, ond'egli è ripieno, tu creasti l'aquilone, e il mare. 13. Il Thabor, e l'Hermon esulteranno nel nome tuo: potente cosa egli è il tuo braccio. 14. Sia robusta la mano tua, e celebrata sia la tua destra: la giustizia, e l'equità sono la base del tuo trono; 15. La misericordia, e la verità anderanno innanzi a te: beato il popolo, che sa in te allegrarsi.