Giovedì 12 Giugno 2025

Piano di lettura

Giovedì della X settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Cor 3,15-4,1.3-6

15. Ma anche al di d'oggi quando si legge Mosè, il velo è posto sopra del loro cuore. 16. Ma allorché siasi (Israele) rivolto al Signore, sarà tolto il velame. 17. Or Signore è lo Spirito: e dove è lo Spirito del Signore, ivi libertà. 18. Noi tutti però a faccia svelata mirando quasi in uno specchio la gloria del Signore, nella stessa immagine siam trasformati di gloria in gloria come dallo spirito del Signore. 1. Per la qual cosa avendo noi tal ministero in virtù della misericordia da noi conseguita, non ci perdiamo di cuore: 3. Manifestandosi, che voi siete lettera di Cristo fornita da noi, scritta non con l'inchiostro, ma per lo spirito di Dio vivo: non nelle tavole di pietra, ma nelle tavole di carne del cuore. 4. Tanta è la fidanza, che abbiamo per Cristo dinanzi a Dio: 5. Non perché noi siamo idonei a pensare alcuna cosa da noi come da noi: ma la nostra idoneità è da Dio, 6. Il quale ancora ci ha fatti idonei ministri del nuovo testamento non della lettera, ma dello spirito; imperocché la lettera uccide, ma lo spirito da vita.

Salmo Responsoriale

Sal 84,8-13

8. Fa ch'io ascolti quello, che meco parlerà il Signore Dio, perocché egli parlerà di pace col popol suo, 9. E co' suoi santi, e con quelli, che al cuor loro ritornano. 10. Certamente la salute di lui è vicina a color, che lo temono: e abiterà nella nostra terra la gloria. 11. La misericordia, e la verità si sono incontrate insieme: si son dato il bacio la giustizia, e la pace. 12. La verità spuntò dalla terra, e dal cielo ci ha mirati la giustizia. 13. Perocché darà il Signore la sua benignità, e la nostra terra produrrà il suo frutto.

Vangelo

Mt 5,20-26

20. Imperocché io vi dico, che se la vostra giustizia non sarà più abbondante, che quella degli Scribi, e Farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 21. Avete sentito, che è stato detto agli antichi: Non ammazzare: e chiunque avrà ammazzato, sarà reo in giudizio. 22. Ma io vi dico, che chiunque adirerà contro del suo fratello, sarà ito in giudizio. E chi avrà detto al suo fratello raca, sarà reo nel consesso. E chi gli avrà detto stolto, sarà reo del fuoco della gehenna. 23. Se adunque tu stai per fare l'offerta all'altare, e ivi ti viene alla memoria, che il tuo fratello ha qualche cosa contro di te: 24. Posa lì la tua offerta davanti all'altare, e va' a riconciliarti prima col tuo fratello: e poi ritorna a dare la tua offerta. 25. Accordati presto col tuo avversario, mentre sei con lui per istrada: affinchè per disgrazia il tuo avversario non ti ponga in mano del giudice: e il giudice in mano del ministro; e tu venga cacciato in prigione. 26. Ti dico in verità: non uscirai di qui prima d'aver pagato sino all'ultimo picciolo.

Lettura Complementare

Sal 69,1-6; 70,7-14; 70,18-24; 71,5-6; 71,9; 71,15-16; 71,20; 72,1-28

Piano triennale — Anno C

1. Salmo di David in memoria della liberazione ottenuta dal Signore. Muoviti, o Dio, in mio soccorso: Signore, affrettati a darmi aita, 2. Siano confusi, e svergognati coloro, che cercano l'anima mia: 3. Siano volti in fuga, e svergognati coloro, che si pascono de' miei mali: Sian volti in fuga subitamente, e svergognati coloro, che a me dicono: Bene sta, bene sta. 4. Esultino in te, e si rallegrino tutti coloro, i quali te cercano; e coloro, che amano la salute che vien da te dican mai sempre: Glorificato sia il Signore. 5. Io però son povero, e mendico: aiutami, o Dio. 6. Tu se' mio aiuto, e mio liberatore; Signore, non tardar più. 7. Te io cantai in ogni tempo: fui tenuto da molti come un portento; ma un forte difensore se' tu. 8. Sia piena la mia bocca di laude, affinchè io canti la tua gloria, e la tua grandezza per tutto il giorno. 9. Non rigettarmi nel tempo della vecchiezza: non abbandonarmi quando verrà meno la mia fortezza. 10. Imperocché contro di me han parlato i miei nemici; e quelli che tende vano insidie all'anima mia han tenuto insieme consiglio, 11. Dicendo: Iddio Io ha abbandonato, tenetegli dietro, ed afferratelo, dapoichè non v'ha chi lo scampi. 12. Non ti dilungare, o Dio, da me: Dio mio, volgiti ad aiutarmi. 13. Sian confusi, e vengan meno coloro, che appongono calunnie all'anima mia: siano coperti di confusione, e di vergogna quelli che amano il mio male. 14. Ma io sempre spererò, e laudi aggiungerò a tutte le laudi tue. 18. E tu fino alla vecchiezza, fino all'età avanzata, o Dio, non mi abbandonare, Fino a tanto, che io a tutta la generazione, che verrà, annunzi la tua fortezza, 19. E la potenza tua, e la tua giustizia, che va fino agli altissimi cieli, e le magnifiche cose fatte da te. Chi, o Dio, è simile a te? 20. Quante facesti provare a me tribolazioni molte, ed acerbe! e di nuovo mi ravvivasti, e dagli abissi della terra di bel nuovo mi ritornasti: 21. Tu desti in molti modi a conoscer la tua magnificenza, e di bel nuovo mi consolasti. 22. Imperocché io pure al suono de' musicali strumenti darò laude a te per la tua verità: te io canterò sulla cetra, o Santo d'Israele. 23. Esulteranno le mie labbra, e l'anima mia redenta da te quando io canterò le tue lodi. 24. Ed ancor la mia lingua tutto di parlerà della tua giustizia, allorché confusi, e svergognati rimarranno quelli, che amano il mio male. 5. Ed ei sussisterà quanto il sole, e quanto la luna per tutte quante le generazioni. 6. Egli scenderà come pioggia sul vello di lana, e come acqua, che cade a stille sopra la terra. 9. Si getteranno a' suoi piedi gli Etiopi, e i nemici di lui baceranno la terra. 15. Ed ei vivrà, e gli sarà dato dell'oro dell'Arabia, e sempre lo adoreranno, e tutto il dì lo benediranno. 16. E nella terra il frumento sarà sulla cima delle montagne, e le sue spighe si alzeranno più, che i cedri del Libano, e moltiplicheranno gli uomini nella città, come l'erba ne' prati. 20. Fine delle laudi di David figliuolo di Jesse. 1. Salmo di Asaph. Quanto è mai buono Iddio con Israele; con quelli, che son di cuor retto! 2. Ma poco mancò, che i miei piedi non vacillassero, e che non uscisser di strada i miei passi. 3. Perché io fui punto da zelo verso gli iniqui, in osservando la pace de' peccatori: 4. Perché non pensano alla loro morte, e non son di durata le loro piaghe. 5. Non hanno parte alle afflizioni degli uomini, e con gli uomini non son flagellati. 6. Per questo la superbia li prese: son ricoperti della loro iniquità, ad empietà. 7. Dalla grassezza in certo modo scaturì la loro iniquità: si sono abbandonati agli affetti del loro cuore. 8. Pensano, e parlano malvagità: da luogo sublime ragionano di far del male. 9. Han messa in cielo la loro bocca: e la loro lingua va scorrendo la terra. 10. Per questo il popolo mio a tali cose si rivolge: e giorni trova di piena afflizione. 11. E hanno detto: Come mai Iddio sa questo? e l'Altissimo ne ha egli notizia? 12. Ecco che i peccatori medesimi, e i fortunati del secolo han raunate ricchezze. 13. E io dissi; Senza motivo adunque purificai il mio cuore, e lavai le mani mie cogli innocenti: 14. E fui tutto dì flagellato, e fui sotto la sferza di gran mattino. 15. Se io pensassi di ragionare così: ecco che io condannerei la nazione de' tuoi figliuoli. 16. Mi studiava di intender questo: cosa laboriosa è questa, che mi si pone davanti: 17. Per sino a tanto ch'io entri nel santuario di Dio, e intenda qual sia la fine di coloro. 18. Peraltro in ingannevole felicità gli hai posti: tu gli hai gettati a terra nell'atto, che si levavano in alto. 19. Come mai son eglino ridotti in desolazione; son venuti meno a un tratta; sono andati in perdizione per la loro iniquità. 20. Come il sogno di un che si sveglia, così tu nella tua città, o Signore, ridurrai nel nulla l'immagine di costoro. 21. Ma perché il mio cuore fu in tormento, ed ebber tortura gli affetti miei, ed io fui annichilato senza sapere il perché; 22. E fui qual giumento dinanzi a te, e mi tenni sempre con te; 23. Mi prendesti per la mia destra, e secondo la volontà tua mi conducesti, e con onore mi accogliesti. 24. Imperocché qual cosa havvi mai per me nel cielo, e che volli io da te sopra la terra? 25. La carne mia, e il mio cuore vien meno, o Dio del mio cuore, e mia porzione, o Dio, nell'eternità. 26. Imperocché ecco che coloro, che da te si allontanano, periranno: tu manderai in perdizione tutti coloro, che a te rompon la fede. 27. Ma per me buona cosa ell'è lo star unito con Dio: il porre in Dio Signore la mia speranza: 28. Affinchè tutte le tue laudi io annunzi alle porte della figliuola di Sion.